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Poesie di Emanuele Marcuccio

Curatore Editoriale, nato giovedý 10 gennaio 1974 a Palermo (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: Emanuele Marcuccio

Per una strada d'un'alba d'autunno

Ci sono gli alberi senza le fronde
per una strada d'un'alba d'autunno.
Si svegliano a un tratto le case
per una strada d'un'alba d'autunno.
Si sveglia ognuno al mattino
per una strada d'un'alba d'autunno.
Si apre tutto un mondo
per una strada d'un'alba d'autunno.
E che canti
e che suoni
nell'aria serena
d'un'alba d'autunno.
LÓ, voci confuse si cercano
e si chiamano a volo:
si rincorrono,
si confondono
e scompaiono
per una strada d'un'alba d'autunno.
Emanuele Marcuccio
Composta sabato 7 febbraio 2009
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    Scritta da: Emanuele Marcuccio

    EternitÓ

    Oltre quel fumo,
    oltre quella porta,
    oltre il mare immenso,
    oltre l'orizzonte sconfinato,
    oltre le piogge di mezz'agosto
    c'Ŕ una luce che io voglio attraversare,
    c'Ŕ una soglia che io voglio varcare
    in questa pioggia del mio vegetare,
    in questo mare del mio non vivere.
    Emanuele Marcuccio
    Composta martedý 10 marzo 2009
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      Scritta da: Emanuele Marcuccio

      Ricordo

      O tu che l'ampia volta
      della vita ascendi,
      o tu che l'ampia prora
      dell'azzurro varchi!
      Il sonno m'inabissa profondo,
      il mare mi plasma tranquillo,
      ricado riverso
      nel fianco ritorto,
      ricado sommerso
      nel freddo glaciale,
      quel bianco dolore,
      che mi arrossa la faccia,
      quel freddo vapore,
      che m'avvampa tremendo.
      Emanuele Marcuccio
      Composta venerdý 28 ottobre 1994
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        Scritta da: Emanuele Marcuccio

        Fremere

        Freme d'intorno un andare
        nell'ombra e in inverno:
        scrosci d'acqua piovigginosa
        si attardano sul limitare;
        nera ombra si spiana
        e si dilata nell'oscuritÓ:
        rosse tempie tremende.
        Andare disperso,
        andare smarrito:
        rimane il valore,
        rimane il dolore.
        Emanuele Marcuccio
        Composta lunedý 13 settembre 1999
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          Scritta da: Emanuele Marcuccio

          LÓ, dove il mare...

          LÓ, dove il mare Ŕ profondo,
          fondo, fondo;
          lÓ, dove le onde si rincorrono,
          corrono, corrono:
          e le luci si disperdono
          e lo sguardo si dirada,
          si fa chiaro;
          e l'amor mi raggiunge
          col suo dolce sovvenir.
          LÓ, dove il mondo ti dimentica;
          lÓ, dove il sole ti colpisce
          col suo chiaror;
          lÓ, dove un lampo ti pervade
          col suo baglior,
          e in un abbraccio ti rapisce.
          LÓ, dove l'oblio ti sommerge
          con la sua luna;
          lÓ, dove il mondo ti abbandona
          con la sua fine:
          lÓ voglio riposare,
          e perdermi rapito
          nel Sole: nell'amore infinito.
          Emanuele Marcuccio
          Composta venerdý 19 ottobre 2001
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