Poesie personali


Scritta da: margherita1
in Poesie (Poesie personali)

Nero

Nero d'inchiostro sotto il cielo stellato
mi sento sola come un cane abbandonato
nero d'inferno quando ho gridato
l'hò preso a schiaffi, gli ho sputato
nero corvino i suoi lunghi capelli
tacchi a spillo, fianchi snelli
nero l'abisso quando li ho spiati
baciati, dietro un'angolo appartati
Nero di morte è la disperazione
quando ho capito che avevo ragione.
Composta giovedì 15 dicembre 2011
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    Scritta da: Marilena Aiello
    in Poesie (Poesie personali)

    Una tua foto

    Ti cerco e ti guardo
    ti osservo e ti studio
    vedo le rughe che non sai
    e quelle che hai già dimenticato
    vedo riflessa nei tuoi occhi
    la scena che stai guardando tu

    Scopro sul tuo viso e tra le sopracciglia
    espressioni sempre nuove
    leggo quasi i tuoi pensieri
    ma, lo so, li sto inventando
    e quindi invento che un po' mi pensi
    che un po' ti manco
    e che ti chiedi, ogni tanto, se penso a te

    Invento intere storie che mi racconto
    e mi sorprendo a sorridere
    a mimare la nostra improbabile conversazione
    a ripetere la scena finché sia come la vorrei
    finché si disegna come non sarebbe mai

    Mi illudo e mi prendo un po' in giro
    ma che male c'è? è solo un sogno privato
    qualcosa che non cambia nulla
    una cosa che non sai né saprai
    che mi tiene vicina al pensiero di te
    al ricordo di noi in serate serene
    in momenti belli, fotografie di vita.
    Composta giovedì 15 dicembre 2011
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      in Poesie (Poesie personali)

      Bentornato a casa mia

      Ritorna domani o dopo,
      quando avrai smaltito le tue rabbie,
      non importa che tiri calci alla porta per entrare,
      quando sei in te lo sai che è sempre aperta.

      Anche se nessuno è in casa
      il fiasco è sul tavolo,
      se hai fame il pane ed il formaggio sono nella credenza
      serviti pure.

      Vai vicino al fuoco,
      usa i tuoi sensi,
      comandali col cuore.

      Gli occhi per osservare la fiamma,
      l'udito per sentire il crepitare del ceppo,
      il naso per aspirare il profumo di resine,
      e con le mani versa il buon vino che aiuta il formaggio a passare dalla gola.

      Ritrovati,
      lascia fuori le rabbie,
      aspetta il mio ritorno.

      Arriverò,
      quando entrerò
      con le mani
      avrò già ucciso la rabbia che ti dava forza
      e stava fuori ad aspettarti.

      Avrai bevuto
      sarai più debole,
      e sarà la mia di rabbia
      a fare il suo lavoro,
      ed userò la vista per vederti cadere,
      le orecchie per sentirti urlare,
      il naso per sentire il puzzo del tuo sangue cattivo,
      la gola per urlarti il perché lo faccio.

      Poi,
      a giustizia fatta
      mi siederò al tuo posto
      e con l'animo rasserenato
      userò gli occhi per osservare la fiamma,
      l'udito per sentire il crepitare del ceppo,
      il naso per aspirare il profumo di resine,
      con le mani mi verserò il buon vino che aiuta il formaggio a passare dalla gola.

      Mi ritroverò,
      metterò a riposo la mia rabbia
      e non avrò più paura dei tuoi arrivi.
      Composta giovedì 15 dicembre 2011
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        Scritta da: Joe Black
        in Poesie (Poesie personali)

        Di Nascosto

        E ti ritrovo qui, seduta,
        sul finire dell'estate
        a guardare il mare.
        Ormai sei cresciuta
        e ricordo intere giornate
        in vacanza d'agosto
        finché il tempo ci divise.
        Ti ho seguita di nascosto
        e ti osservo da lontano.
        Il bambino di allora,
        che ti amava,
        che ti ama ancora
        non si dà pace.
        Colui che guarda e tace
        urla in silenzio
        e solo chi ama, brama
        e non è mai sazio.
        Ora che ti rivedo
        nella tua dolcezza
        invidio quell'onda
        che lenta ti accarezza.
        Da quando ti ho persa
        ho capito solo ora
        che tu eri diversa
        e il solo guardarti
        squarcia i ricordi
        ormai sbiaditi.
        Ma il mio pensiero
        vola lì accanto a te
        a un amore mancato
        ed io, rassegnato,
        con la voglia di sfiorarti
        raggiungerti adesso
        e su di te vegliare,
        scivolarti addosso,
        come l'onda del mare.
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          in Poesie (Poesie personali)
          Non chiedergli di più,
          chiedi a chi può dare.

          Lui non ha più niente,
          come chi gioca a carte.

          Passa ad un altro fesso,
          fallo innamorare,
          del resto è il tuo mestiere.

          Scegli bene il tipo,
          come fare e cosa dire,
          ma non importa suggerire,
          a te nessuno insegna niente,
          conosci il tuo mestiere.

          Vivi,
          finché ti reggono corpo e viso
          questa vita intensa,
          continua
          il cambio di auto ed uomini,
          le lunghe notti in compagnia
          e non guardare mai
          quel dito,
          eterno orfano d'anello.

          Porta in giro il tuo sorriso
          che ti costa poco e rende ancora tanto.
          Composta martedì 13 dicembre 2011
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            in Poesie (Poesie personali)

            Resto l'unico

            Dimmelo tu
            che non è successo niente,
            giuro che ti crederò
            lascia che con ostinazione
            io possa continuare a crederlo amore,
            nonostante tutto
            nonostante il tuo distacco,
            lascia che come un cattivo giudice,
            non accetti l'esistenza delle prove
            dei testimoni.

            Lasciami essere cieco e sordo
            e continuare ad illudermi..
            Composta martedì 13 dicembre 2011
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              in Poesie (Poesie personali)
              E quando avrai 4 donne da amare
              tutte allo stesso modo
              poche parole riusciranno a farti sentire il cuore gonfio per un maiale
              e la vista di un barboncino fulvo
              che non capisce perché deve maneggiare una cazzuola
              e continua a muoversi felice ed a scodinzolare
              nonostante le urla del padrone muratore
              che ne vuole fare una star delle costruzioni
              la forza che sta per nascere
              e vestire il domani
              non si lascerà più riconoscere
              ma il suo aroma resterà a lungo dalle parti del tuo musetto.
              Composta lunedì 12 dicembre 2011
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                Scritta da: Fernanda Irlante
                in Poesie (Poesie personali)

                A Chiara

                L'attesa è stata lunga mia piccola Chiara:
                tu, così dolce, tenera, indifesa,
                non ne volevi sapere di venir fuori.
                Con ansia ho atteso il tuo primo vagito
                ed ecco, in un batter d'occhio
                sei venuta al mondo mia piccola Stella.
                Solo allora ho capito
                quanto forte sarà il mio amore anche per te.
                Un giorno ti racconterò favole che ci appartengono,
                ti parlerò e giocherò e canterò con te.
                Tu riuscirai a vedermi per ciò che sono
                e riuscirai a sentire quanto sei importante per me
                perché ogni bimbo che nasce è una gioia immensa
                nel cuore di chi ama.
                Vivrò per i tuoi sorrisi, per i tuoi abbracci
                senza l'ansia di arrivare a domani
                perché il tempo l'ho fermato con te piccola bimba mia.
                Spero che arrivi quel momento prima di diventare troppo vecchia,
                per avere la forza di abbracciarti forte, di trasferirti
                il mio ottimismo, il mio entusiasmo, la vitalità,
                l'intuizione, l'indipendenza, il coraggio, l'allegria, la forza.
                Si, la forza di affrontare questo mondo
                a volte difficile ma, ricco di bellezze.
                Benvenuta mia piccola Stella,
                ti auguro che questa avventura chiamata vita,
                sia per te ricca di gioia e di sorrisi, di entusiasmi e di speranze.
                Che il tuo cammino appena iniziato sia splendente
                come la luce del giorno ed armonioso
                come la più dolce delle melodie.
                Che tu possa crescere forte e sicura
                per affrontare ciò che la vita ti riserverà.
                Sorridi sempre mia piccola e
                dona il tuo sorriso a tutti coloro
                che ti ameranno e ti saranno vicini.
                Ma soprattutto dona il tuo sorriso alla tua mamma,
                perché in questo mondo non ci sarà mai sole più bello
                di colei che ti ha donato la vita.
                Ascolta sempre Stellina mia,
                le parole che sgorgano da un cuore di nonna
                pieno d'amore per te.
                Composta venerdì 2 dicembre 2011
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                  Scritta da: A. Bianchi
                  in Poesie (Poesie personali)

                  Ti voglio...

                  Ti voglio abbracciare...
                  ti voglio baciare, coccolare stringerti forte a me
                  Sei la Luna d'inverno, nella notte buia
                  che rischiara il mio volto opaco di una notte senza te.
                  Sei la fresca brezza del mattino,
                  sei come il vento... impetuoso,
                  ma anche delicato come una bianca rosa...
                  sei tutto ciò che circonda la mia giornata,
                  il mio pensiero quotidiano...
                  Ti amo e ti adoro, voglio fare l'amore con te.
                  Un'amore infinito, l'unione di due corpi che cercano piacere,
                  per soddisfare il proprio desiderio di un'amore che non avrà mai fine.
                  Composta lunedì 12 dicembre 2011
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