Poesie personali


Scritta da: Enrico Petrosino
in Poesie (Poesie personali)

Senza di te

Ricordi i sogni di ragazzina
di quando immaginavi la tua vita,
di quando ballavi abbracciata al tuo
principe senza volto.
Sognando di vivere la tua vita in armonia amando.
Ricordo i miei sogni di ragazzo
di allegria per un no nulla.
Ma un giorno dopo anni
quel ragazzo divenne uomo è si accorse di te.
Chiudendo gli occhi capi che...
il suo sogno di allegria non era mai stato completo
perché era stato senza di lei, senza di te,
senza quella donna
che si esprimeva con semplicità,
la stessa spontaneità di quei sogni.
Che oggi non mi fanno vivere... senza di te.
Composta sabato 21 maggio 2011
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    in Poesie (Poesie personali)

    Disabili

    Quando non avrò più occhi per la mente
    non investirò nei colori del tempo a smarrirmi
    in disegni sulle nuvole d'ovatta cotonate, passano
    di moda sfilano in passerella vuoti, davanti alla finestra.
    la vita non è la minestra solita offerta, ma per
    com'è bella è da vivere ricca di voglia di vita.
    Ooh Dio divinamente avversata, per noi disabili,
    povera e vuota sarà non ricca di sorrisi
    sempre presa da dietro è un ricevere continuo
    dai nostri simili grandi fregature d'eventi.
    Dio! per non soffrire pur bisogna agire non si può
    sempre adire di parola per non essere elusi vani
    così non si regge e ne si corregge i sogni
    illusi di vita preda del male per l'eterno vivere.
    La mia dimenticata malattia insicura nella solitudine
    scura infusione nella confusione scarsa
    di certezza in buona fede è avariata d'intenti belli.
    Nel pestare il fallito mondo con la mia immagine
    io sono un contorno di cambiali, tratte di un conto in banca...
    per altri, sono uno adatto per utili prelievi.
    Composta mercoledì 14 dicembre 2011
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      Scritta da: M. MANTA
      in Poesie (Poesie personali)

      Natale

      Natale ed ancora ritorni, splendido sole,
      a riscaldare il giorno...
      Ed ancora ritorni, dolce luna,
      a illuminar le notti...
      Ed ancora tornate, luminose stelle sincere,
      a coprire il manto degli amanti
      sognanti,
      al buio stesi ad ammirarvi...
      Ed ancora ritorni, mio dolce SIGNORE,
      in fattezza di bimbo,
      posato in quella mangiatoia,
      pochi poveri stracci a coprirti,
      riscaldato soltanto dall'amoroso alitare
      di un bue e di un asinello,
      dolcemente cullato dal canto
      di tua madre
      ed amato e aspettato e adorato.
      Ed ancora io piango, dolce figlio mio,
      la tua assenza,
      freddo il mio sole, spenta la luna,
      vuoto e buio e senza stelle
      il mio cielo...
      Dove i nostri giorni di festa,
      dove le risa, la tua voce dove,
      dove il nostro NATALE...
      Vuota la sedia e muti
      i commensali
      a rimembrar di gioie passate...
      Di dolore si muore
      ed ancora È NATALE!
      Composta domenica 11 dicembre 2011
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        Scritta da: L. Orlandi
        in Poesie (Poesie personali)

        Sorrento

        Spicchio di luna
        si culla sul monte
        dondolando sulla schiena,

        un albero vestito a festa
        ci indica la strada
        per un mare abbracciato
        da lucciole e lanterne.

        Dolce dimora tra arance e limoni,
        nella tua quiete odo le campane e vedo il mare.

        Viaggio nel viaggio
        dalla terra al mare
        braccia di roccia e tufo
        mi accompagnano sulle onde.

        A guardia grande bocca
        protegge e custodisce antichi segreti.
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          Scritta da: Luigi Principe
          in Poesie (Poesie personali)
          Non ha odore e calore
          peso e sostanza
          è lì nel mio riflesso
          puntuale ogni dì
          a darmi un insipido buongiorno
          a dirmi che tutto è pronto
          per un nuovo fallimento.

          Nasce dai miei giorni più tristi
          si nutre della mia autostima
          uno per volta vorrebbe mangiare tutti i miei sogni.

          Ma senza odore e calore
          peso e sostanza
          morirà un mattino
          nel darmi il buongiorno
          schiacciata!
          dal peso dei miei giorni felici
          d'invidia!
          perche non è per lei
          tutto l'Amore dei miei Amici.
          Composta domenica 27 novembre 2011
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            in Poesie (Poesie personali)

            Chi gli avrà dato le bandiere?

            C'erano cartelli ai muri,
            ma sembra che qualcuno li abbia già strappati.

            La voce si è sparsa,
            hanno abolito il titolo di onorevole,
            c'è chi capisce ciò che in cuor suo sperava,
            che avevano abolito gli onorevoli
            e chiede conferma,
            ma la risposta è - non ancora-...

            La confusione è presenza che regna,
            ma non è più sovrana.

            Raccontano di avere visto capi e dirigenti,
            i famosi parlatori,
            i rappresentanti delle istituzioni
            correre
            inseguiti dai giudici,
            toghe al vento,
            ma poi si sono resi conto che i giudici non rincorrevano nessuno,
            scappavano anche loro
            inseguiti dall'onda.

            Tutti tifavano per gli inseguitori.

            Qualcuno agitava bandiere della contrada dell'onda di siena,
            chissà dove le avevano trovate.

            Ed all'improvviso un vuoto liberatorio
            un profondo respiro di massa.

            È passata l'onda che spazza via,
            ridiventa gente
            che torna alla propria vita,
            lascia il posto chi deve ricostruire
            ridare esempio e regole giuste
            dignità
            come da patto.
            Composta lunedì 12 dicembre 2011
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