Poesie personali


Scritta da: Tiziana Gigliotti
in Poesie (Poesie personali)

Amare l'amore

Com'è malinconico quel sorriso... quel sorriso che tanto mi riempie il cuore di infinita dolcezza.
Quel sorriso che appartiene ad un uomo che ha deciso di non amare più perché troppo dolore ha riempito la sua vita passata.
Mio caro amico sbagli! Anche le nuvole urlano tristemente il tuo errore!
Odi le mie parole, il tono della mia voce, alza il tuo sguardo e conducilo al mio, solo allora ti accorgerai ciò che quel mio silenzio un po' solitario vorrebbe realmente esprimerti.
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    Scritta da: Tiziana Gigliotti
    in Poesie (Poesie personali)

    sono così

    Sono così... triste, allegra, scema, un po' come tutti quelli della mia età. È un reato tutto questo? Ditemelo! Perché se così fosse non mi importerebbe scontare la mia pena!
    Amo e odio, piango e rido, dormo e son desta, ora ditemi voi: "devo cambiare il mio modo di amare la vita solo perché alcuni non riescono a farlo in alcun altro modo che non sia vivere e basta"! ?
    No! Non chiedetemelo, non ne sarei capace!
    Sono così... ed è così che voglio essere.
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      Scritta da: Francesca Zangrandi
      in Poesie (Poesie personali)
      Ci sono luoghi profondi dentro l'anima, luoghi dove l'essere giace senza essere percepito.
      Ci sono persone che navigano in quel luogo credendo di trovare qualcosa.

      Cosa cerchi?

      Non so che cosa troverai.
      Ti amo... Questo ti dico, ogni parte di me ti ama.
      Sei in quel luogo dove io amo senza difese.

      Ci sono altri luoghi, sono dentro me, credevo di non sapere dove, ma ora so che non sono così in profondità.
      Qui non ti permetto di navigare.
      Non devi cercare tu, ti devo trovare io!
      Ti amo... te lo dico ma tremo.
      Ho paura tu faccia un passo.

      Mi vuoi raggiungere?

      Ci sei... Sei arrivato fino a qui.
      Chi mi dice che non mi ferirai?

      "Tu sei mia e io sono tuo. Lo sai questo?"
      Tremo

      "Tu sei mia e io sono tuo. Lo sai questo?"
      Lo so...
      Composta sabato 10 dicembre 2011
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        in Poesie (Poesie personali)

        Vicolo cieco (il matto sono io)

        È inutile e ne ho provate
        e il tempo è di una vita,
        si vede che proprio non mi interessa,
        senza noi.

        Goccia dopo goccia il mare evapora in nuvole nere, deserto e sale.
        L'oceano allora sembrava immenso ma il mio navigare era in tondo.
        I giri sempre più piccoli, il mare chiuso si dissolve.

        Inesperto idiota, navigavo in paludi pur di restare nel riflesso del mare tuo e mio.
        Il fango e le sterpi hanno bloccato la nave, all'undicesimo giro la mia testa rotola.

        Il mare è prosciugato. La barca si è arenata lentamente.
        Mille e mille onde attraversate, l'entusiasmo e la sensazione di farcela,
        e ce la si poteva fare, noi, e ce la si poteva fare...
        ma tutto sembra inutile, senza...

        La tristezza è ancora combattere; l'arrendersi, invece, è già distanza, è quasi un sorriso ironico.

        Il relitto, inclinato su una pozza melmosa, assapora la calma, attende il sipario.
        La mia mente, dal suo ponte storto, respira il deserto.

        Le luci sono puntini distanti, il nero intorno sbiadisce, non fa freddo.
        Basterebbe scendere a rincorrere aquiloni e miraggi facendo finta di crederci, mi dico;
        e invece, cosciente e volente in disfatta aspetto, rinchiuso in coperta,
        la sabbia che già ticchetta sul ponte.

        p. s. - Aveva ragione il tuo inspiegabile magone: il matto sono io.

        p. s. 2 - Ma tu, tutto questo, non lo saprai,
        che tu sia comunque felice, un po' mi basta.
        Composta domenica 30 novembre 2008
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          in Poesie (Poesie personali)

          Quel bacio

          Ti vedevo tutti giorni
          andavamo a scuola assieme
          eravamo liceali, coetanei ma distanti

          Eravamo indifferenti, compagnia occasionale,
          come tanti, tutti uguali a raggiungere la corriera
          per entrare in tempo a scuola.

          Poi un mattino successe d'improvviso, un fatto strano,
          inspiegabile, un arcano...
          nel raggiungere la corriera, inciampi rovinando al
          suolo

          I tuoi libri sparsi intorno li raccolgo ed il pastrano
          infradiciato dalla pioggia e sporco anche di terra
          con il polso che ancor ti duole

          Ti avvicini e con una vocina trepidante
          prima mi dai un bacio e poi mi sussurri
          un "grazie tante"!

          Beh non so se a voi è successo, ma quel bacio
          mi ha sconvolto, mi ha stregato, capovolto, ho perduto
          le certezze che a me non sarebbe mai accaduto

          Quello che dicevo ai miei amici di aver cosi perduto
          la loro libertà, ridendo del sentimento che andavano
          vantando, ma ricordo ancora adesso la magia di quel
          bacio e poi...

          tanti di quei momenti poi seguiti, che non si
          possono prevedere i suoi effetti devastanti che
          quel bacio ha comportato e che durano tuttora
          come la favola moderna che sto vivendo ancora.
          Composta venerdì 9 dicembre 2011
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            Scritta da: Lucia Giusti
            in Poesie (Poesie personali)
            Guardando il cielo ho rivisto i tuoi occhi.
            La luna disegnava la linea della tua bocca,
            per un istante, un momento, ho pensato tu mi stessi guardando...
            il delicato venir e andar delle onde sugli scogli rimembravano le tue mani sul mio corpo,
            sulla sabbia, l'impronta d'un avventuriero romantico, un sogno impresso nel cuore col dolce sapore d'una notte d'amore...
            Composta lunedì 7 dicembre 1998
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              in Poesie (Poesie personali)

              Gamma Colgate Original

              Di tutto quello che ci è capitato una cosa sola
              rimpiango: non mi hai più dato quel bacio; ricordi,
              ho bussato alla tua camera, hai aperto,
              uscivi bagnata dalla doccia, come piaci a me ancora
              non truccata, i capelli raccolti in una crocchia,
              sulle labbra il tuo sorriso e il dentifricio,
              è stato un attimo, ho pensato vorrei baciarla ora,
              vorrei... tu mi hai guardato.
              Più tardi, scherzando, ti ho spedito un sms:
              "Avrei voluto solo un bacio al dentifricio"
              Hai risposto dolcemente: "ed io te l'avrei dato."
              L'ultima volta che ti ho vista.

              Gamma Colgate Total
              Original

              12 ore di protezione completa dai batteri.
              Protezione Non-stop per una bocca sana*
              *se utilizzato 2 volte al giorno.
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                in Poesie (Poesie personali)

                Anche a Natale...

                Anche a Natale... Io lavoro.
                Acerbo di mente nel sonno sveglio la notte alle due
                dall'ululare parkinsoniano mesto s'alzano i dolori.
                In giro alla ricerca di un po' di pace vado, cerco
                e trovo in un prato le margherite le più bulbose
                non più per giocare con i petali del fiore per colorare
                la mia gioventù al gioco del m'ama non m'ama,
                per la manna di gustare il sapore del suo bulbo
                la mamma della camomilla la migliore prelevo
                per bere la tisana della tranquillità interiore.
                Fa amare con occhi languidi il paesaggio
                per vivere sopravvivendo al fine
                sofferente che offre scene di vita triste
                così svio nella solitudine salvo i colori belli
                li lavo, li profumo e li vesto con le mie fantasie
                nel sogno allontanandoli dalla mia cupa realtà.
                Anima! I fiori con i colori belli li consegno a te
                per te... che sempre più buia puzzi d'incenso
                e, inconsciamente percorri la stessa strada rancorosa
                da tempo barata d'estrema unzione asfaltata
                lunga da arrivare inesorabile alla solita lontananza
                che ci frega la vita privata dell'anima con la morte nel corpo.
                Anima!
                Potevi girare ai molti incroci per improbe prospettive
                ti allunghi la vita solo per bellissime e degne emozioni.
                Se poeta son tuoi ricordi in poesia emozioni desiderate.
                Forte!
                La dignità impone la parola in questa realtà
                mi invita a proseguire i mirati eventi assaporando
                i densi sentimenti che si consumano carboni ardenti
                sulla graticola mette fuoco: aria d'onestà diventa
                polvere gassosa palpabile al vento invisibile che
                vuole andare.... come normale scorre la vita via
                così lo vuole per tutti la natura.
                Nella tua immensità
                oh Dio ne ho necessità,
                drogami! La fede con intensità
                rendimi l'io folle incosciente nullità
                la volontà che svia,
                ha la forza giusta per reagire all'infinito...
                il suo amore per la vita.
                Composta venerdì 9 dicembre 2011
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