Poesie personali


Scritta da: Eric Gentili
in Poesie (Poesie personali)

Passeri

Seduto
nel limbo della metropolitana,
aspettando di andare,
mi perdo in pensieri
che mi disorientano.

Un movimento mi ridesta:
un passero zampetta davanti a me,
andando a nascondersi nell'aiuola,
dove svolazzano altri
in cerca di cibo,
beccando qua e là,
senza dare importanza a niente.

Come l'invidio,
loro che hanno l'Immensità,
senza nessun legame
che impedisca loro di volare,
scendendo a terra per un attimo,
per poi riappropriarsi del cielo,

mentre io,
limitato per natura,
legato alla terra,
sono costretto a vedere
la mia anima
legarsi ad amori,
soffrendo quando essi
vacillano.

Sto pensando a te,
domandandomi se mai ti rivedrò,
se mai toccherò di nuovo
la tua pelle,
se mai sentirò ancora
la tua voce.

Ti penso
e ciò
mi sconfigge.
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    Scritta da: Federico Pierleoni
    in Poesie (Poesie personali)

    Perso l'amore, perso il sonno

    Fumo troppe sigarette,
    quando è notte fonda e tutto sembra dire che non c'è vita intorno a me,
    perché il mondo di notte sembra più lento,
    tutti sono nei loro letti a sognare di cose che non avranno mai
    e tu sei lì,
    a fissare la finestra sperando che il cielo scoppi.

    Fumo troppe sigarette quando è notte.

    Perché di notte i fumi del tabacco sembrano poetici e commoventi,
    mentre pensi a ciò che nella vita non và
    e mentre guardi al tuo cammino lasciando sempre da parte le cose belle per far spazio ai rimpianti, come se pensarci potrà cambiare qualcosa,
    ti convinci che qualcosa succederà ma non sai quando e questo ti rassicura,
    perché in fondo quei rimpianti ti piacciono e preghi chi ti và
    di cambiare le cose anche se sai che dentro di te non vuoi nulla di diverso.

    Fumo troppe sigarette di notte.

    Basterebbe poco,
    appoggiare la testa sul cuscino ed abbandonarsi
    ma tu non ci riesci,
    perché vuoi capire cosa ti sfugge di mano,
    cosa non va bene,
    perché ripensi a piccoli momenti di ordinaria felicità che ti hanno segnato dentro e vorresti che ritornassero ancora,
    per goderli con maggiore forza,
    sapendo che finiranno,
    perché ora sai che i momenti di felicità finiscono e che il loro ricordo non ti basta.

    Fumo troppe sigarette quando è notte fonda
    ma non credo che smetterò perché di notte,
    io me e tutti gli altri che porto dentro sono liberi di immaginare il mondo come lo vogliono.
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      in Poesie (Poesie personali)

      Aurora

      Nei momenti oscuri d'un cieco pover'essere.
      Miseria misantropa annebbiatogli la vista.
      Sfuocato raggio vide ad occhi di cenere.
      L'opaco animo, d'un misero fomentista.

      Petali di rosa, quella foce di gioia.
      Colmava sorridendo un triste abisso.
      che or'il cerebro gli impegna fisso,
      un breve momento di dannata gloria.

      Quelle frecce nere di radiante voglia,
      piccoli momenti d'intenso vissuto.
      Or'voglia d'urlare d'un esser muto,
      calpesta il suo animo ch'ancor l'imbroglia.

      Quel raggio di piacere 'n istanti tenebrosi,
      ch'il vento della sorte gli tolse dalla mano.
      Aspri impulsi amari nonché scontrosi,
      batton sul suo petto, ch'or s'illumina piano.
      Composta giovedì 22 aprile 2010
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        in Poesie (Poesie personali)

        Addio

        Ti ho scritto sul muro del mio cuore
        un emozione.
        Alla porta,
        ti ho lasciato un brivido.
        Allo specchio,
        un riflesso.
        Sulla finestra,
        una visione.
        Sul comodino,
        un pensiero.
        Sul balcone,
        un difetto.
        Fai attenzione quando apri l'armadio,
        ci ho nascosto dentro il mio orrore.
        Sul soffitto,
        ti ho lasciato una fuga.
        La mia.
        Composta martedì 2 novembre 2010
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          in Poesie (Poesie personali)

          Piove

          Sulle mie lacrime,
          sulla mia gioia,
          e sulla storia dei miei sentimenti.

          A gocce rapide,
          sulla mia voglia,
          piovono tremendi impedimenti.

          Là, sulla lapide,
          della mia gloria,
          piovono motivi di frementi.

          Della tua immagine
          pezzi di memoria,
          piovono sopra i miei rammenti.

          Piove tristezza
          sul calendario,
          delle mie vite, non vissute.

          Piovono distinti
          ripensamenti,
          su alcune, mie scene mute.

          Sugli orrori
          delle tue barbarie,
          piovono note, molto acute.

          Intensamente,
          sulla tua voragine,
          piovono idee molto astute.

          Ah!? L'ebbrezza!?
          Così pesa e grezza,
          piove sulla mia testa, quando c'entri tu!

          Piove divina,
          la mia rovina,
          quando t'ammosci e mi butti giù.

          Una piccola lacrima,
          così fragile e tenera,
          piove su quell'attimo, che una volta fù

          Dolce tenerezza
          piovi una carezza.
          Sul mio animo, che non risorge più!

          Piovimi dolce,
          sul mio affetto,
          caro sintomo di allegria.

          Piovimi piano,
          sul mio petto.
          Piovimi, eccelsa sintonia.

          Piovimi mistero,
          intrigante, intero.
          Ti voglio avere, sia quel che sia.

          Piovimi reale,
          d'impatto carnale.
          Le parole, il vento le porta via.

          Piovimi parole,
          come il tuo cuore vuole!
          Piovimi momenti come tu sai fare.

          Benedetto cielo,
          piovi tanto.
          Colma il mio desertico mare.

          Piovile vere.
          Pesanti e leggere,
          ma solo franche le so accettare.

          Piovimi un demone,
          non piovermi un santo.
          Io alla pace non so badare.
          Composta martedì 16 novembre 2010
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            Scritta da: Anto Magic
            in Poesie (Poesie personali)
            A volte basta un attimo
            per dimenticare una vita,
            mentre non basta una vita
            per dimenticare un attimo.

            Con gli occhi colmi d'amore
            sei rimasta incantata
            da quel piccolo ma grande miracolo
            che sta nascendo in te.

            Avvolta da un tenero abbraccio di lui
            ti svegli da quell'incanto,
            ancora incredula incroci i suoi occhi
            illuminati da tanta felicità,

            senza dir nulla ti stringi ancor più a lui
            uniti per sempre da quel miracolo
            che si chiama Amore.

            Non vi auguro la vita di una rosa
            sarebbe troppo breve,
            non vi auguro la vita di una stella
            sarebbe troppo lunga,

            vi auguro di avere lo splendore
            di una stella e
            la bellezza di una rosa.
            Composta domenica 11 dicembre 2011
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              Scritta da: saretta80
              in Poesie (Poesie personali)

              Passione

              Schiena contro schiena
              come cavaliere errante
              solo senza sole
              che illumina il cammino.
              Il cuore ferito
              e nel petto una corazza di diamanti.
              Sangue dalla fronte
              battito fermato sale sulle labbra
              sguardo annebbiato
              resiste il pensiero
              perversamente lucido e attento.

              Sento oltre il confine
              sale dal cielo al mare
              sputa a terra il dolore e crede
              ad un angelo che muore.

              Vive senza stupore
              nasce senza candore
              si prosta senza timore e vede
              solo ali senza volo

              le spalle sono dritte
              e lo sguardo adesso è fiero
              l'ampolla è nella tasca ma non c'è nessun veleno
              il sole sta nascendo
              la pioggia già echeggia rumorosa

              di strada non ne ha più
              e la vetta è sotto i piedi
              i nemici son passati e han lasciato le ferite
              le ali son spiegate
              e la passione vuol lasciarsi sollevare.
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                Scritta da: Damiano Del Bello
                in Poesie (Poesie personali)

                Sbiadito

                Riflesso nel vetro di un treno
                riesco a vedere me stesso
                a cavallo di un mondo che corre veloce

                fisso l'immagine e subito
                vola il pensiero leggero
                a quel cielo che statico tace

                mi perdo e disperdo
                nel suono dei freni, pensieri
                parole che pungono e fragili amori

                mi fermo in stazioni
                pensando agli arrivi e partenze
                di brividi dolci, di lacrime e fiori.
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                  Scritta da: M. MANTA
                  in Poesie (Poesie personali)

                  Lacrime

                  Le lacrime di una mamma
                  foibe, pozzi profondi, abissi dilaniati
                  dalle tempeste del dolore più cupo,
                  più nero,
                  affondano nel pianto, si disperano,
                  dilaniano la mente e il cuore
                  trafiggono.
                  Dolorose, più di mille lame,
                  uccidono il cuore sanguinante,
                  annientano, non trovano pace.
                  Le lacrime di una mamma sono
                  antri profondi, oscuri,
                  annegano i sogni e i desideri,
                  vortici sono portati dal vento,
                  tempeste che squarciano,
                  nostalgie che abbattono, tormenti.
                  Le lacrime di una mamma scavano
                  dolorosi solchi, rallentano il passo
                  della speranza,
                  indeboliscono, ti prostrano,
                  disperazione portano, buio profondo
                  e vuoto e silenzio e solitudine.
                  Le mie lacrime, miste alle mie
                  mille preghiere, nelle mie notti insonni,
                  aprono silenzi sempre più spessi,
                  curvano la mia schiena stanca,
                  la mia vita si prendono e a me
                  non ti portano, figlio, figlio mio
                  adorato, figlio mio perduto...
                  Composta giovedì 10 dicembre 2009
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                    Scritta da: The Stranger
                    in Poesie (Poesie personali)

                    Siamo fatti di ricordi

                    Custodisco ogni mio ricordo
                    come se fosse qualcosa di raro, irripetibile e perfetto,
                    ed è di esso che la mia anima si alimenta,
                    tingendosi di colori fantastici e sublimi.
                    Attraverso i ricordi ognuno di noi è inevitabilmente legato all'altro,
                    condividendo la stessa vicenda;
                    Unico punto d'incontro per chi è distante
                    o per chi prende le distanze,
                    dove ci si può sempre ricongiungere.
                    Ci sono strade che si ripercorrono sempre,
                    involontariamente...
                    Composta mercoledì 15 settembre 2010
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