Poesie personali


Scritta da: giosc
in Poesie (Poesie personali)

I Cinque Epiloghi

Argilla di cuori
tremano amori
son terremoti
crepano i muri

Fuoco di lingue
sono turbine
frullano energiche
giocano a spade

Aria di nasi
crea batticuori
fumano fiori
sono tumori

Acqua di vene
non solo tubi
servono membra
riempiono i vuoti

Venti di pelle
asciugano pori
sono germogli
solcano piaghe.
Composta domenica 12 febbraio 2012
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: Carmelo Cossa
    in Poesie (Poesie personali)

    Un attimo

    Solo un attimo basta per afferrare
    un amore.
    Solo un attimo basta per possedere
    un tesoro.
    Un attimo fra le mie braccia
    sconfinato amore ed io stringo
    un immenso tesoro.
    Attimo perduto dove sei?
    Cercami attimo quando
    non mi vedi.
    Cercami attimo quando
    non ho più lacrime.
    Cercami attimo quando cala
    la notte e sono solo.
    Io vivo solo in tua presenza.
    Solo un attimo basta per
    capirti.
    Solo un attimo basta per
    averti.
    Solo un attimo basta per
    amarti.
    Solo un attimo basta...
    a patto che duri tutta la vita
    Attimo.
    Composta sabato 12 maggio 1990
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: Nadia Consani
      in Poesie (Poesie personali)

      Non sono un poeta

      Io non sono un poeta,
      sono un semplice scribacchino
      di versi senza pretesa,
      nati per caso
      un giorno di tempesta
      dell'anima inquieta.
      Io non sono un poeta,
      dipingo soltanto pensieri
      con colori rubati dal cuore,
      disegno la gioia,
      il dolore, la rabbia,
      per occhi che sanno vedere.
      Non sono un poeta perché,
      poeti si nasce e io
      ho iniziato a tarda ora il viaggio,
      processione senza ritorno,
      senza schema organizzato.
      Canto i sogni, le paure,
      col cemento copro i folli,
      con i versi impreparati
      innalzo lapidi di protesta
      e grattacieli di passione.
      Io non sono un poeta,
      imbratto fogli di emozioni,
      sono soltanto un costruttore
      di parole sognate.
      Composta domenica 12 febbraio 2012
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: L. Orlandi
        in Poesie (Poesie personali)

        Gufotto

        Sull'albero di persistenza
        un'accorta bestia
        arruffata e guercia
        guarda il mondo
        con occhi dissimili,
        profuma di essenze legnose
        e osserva me.
        In quel di Anghiari,
        nave scuola di antichi segreti,
        un giorno sereno
        mi fu donato
        da fanciulla gioiosa
        che disse: "portalo con te, vedrai!"
        Il mio amuleto
        è color dell'autunno,
        tra umiltà e povertà
        vola al centro della Terra,
        fauci di fuoco
        ardore nel rostro
        vista dorata quieta letizia.
        Caro vecchio saggio,
        conducimi nel giusto.
        Vota la poesia: Commenta
          Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
          in Poesie (Poesie personali)

          Pomeriggio in due

          Ho visto piangere il cuore della donna
          in queste mie mani non adatte a capirlo.

          I suoi occhi guardavano foglie d'estate,
          il suo corpo seduto sulla pietra,
          caduta dai monti in valanga,
          era l'albero della vita senz'ombra.

          Era un pomeriggio di confidenze umane:
          il sole s'apriva un varco nella sera,
          la campagna ascoltava gli sguardi
          del silenzio e gli amici sul sentiero
          andavano in cerca del paese.

          Noi due, ombre senza corpo, parlavamo
          degli anni trascorsi con la mamma
          vicino al fuoco nelle notti di neve
          senza la ruvida mano d'un padre vero.

          Ho visto piangere il cuore della donna
          in un pomeriggio con due fiori in mano.
          Vota la poesia: Commenta
            Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
            in Poesie (Poesie personali)
            Mi accenderò con le stelle
            il giorno che avrò vene nuove.

            Il tempo si scioglierà
            in odore di malva.

            Sulla collina
            danzerò con i cardi
            al vento.

            Le streghe della notte
            ascolterò in silenzio.

            Riposerò nei campi
            con uomini stanchi.

            Maturerà la notte
            cadendo nelle mie mani.

            Ascolterò maturare i frutti
            sotto un cielo lontano.
            Vota la poesia: Commenta
              Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
              in Poesie (Poesie personali)
              Ritornerò stasera
              a lanciare la pietra
              su cielo di vetro.

              Griderò con il cuculo
              lontano
              per plasmare una radice
              petrificata
              d'agave viva.

              Che farà nel buio
              quella forma di serpe?

              Striscerà fra cardi
              e odori di muschio.
              Le foglie cadranno
              sul sibilo lungo
              insepolto.

              Ritornerò domani sera
              a riprendere
              il pezzo di cielo
              caduto con la pietra.
              Vota la poesia: Commenta