Scritta da: Agostino Aldrigo
in Poesie (Poesie personali)
Ritorno
Angelo è così faticoso
volare verso casa?
Se le ali sono stanche
non porti negli occhi
il verde incessante
del mare?
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Angelo è così faticoso
volare verso casa?
Se le ali sono stanche
non porti negli occhi
il verde incessante
del mare?
I tuoi occhi stanchi
non sapevano dove posarsi.
Hai dato improvvisa una staffilata
che ha squarciato la carne
della mia egocentrica
indifferenza.
Angioletto
dove sei volato
con quelle tue
fragili ali?
Dimmi tu angelo
quanto alto dev'essere il sole
per uscire dal letto e andare per strada
sei bella
come le cose vere.
Ora fai le nanne
piccola mia
che regala gioia
quello che hai dato
e hai ricevuto
deve diventare sogno.
"Dimmi perché ti amo tanto
è giusto un amore così grande?
non è esagerata questa assoluta fiducia
questo abbandono nell'ignoto?"
L'Amore rispose:
"Così è l'amore".
Come il fiore nella landa desolata
vive dell'abbraccio del sole
della carezza del vento
e non sente inutile
la provvisoria esistenza
così il tuo sguardo mi fa vivere:
esisto perché mi guardi.
Oggi sei stata nel parco
la mia psicanalista
con il prato
le mele selvatiche
e gli uccellini
al posto del lettino.
Mi stupisco e m'incanto
ad ogni tuo passo
ad ogni gesto e movimento
che mi è sempre inedito
dono della Natura
di cui m'inebrio
e di cui non mi sembra
d'essere degno.
Amore non aver paura
ti proteggerò dalla pioggia
ti racconterò che il tuono
è un rumore di pietre lontano
e la saetta è una freccia
lanciata contro i cattivi.
E il mio braccio sarà per sempre
il tuo mantello.