Poesie personali


in Poesie (Poesie personali)

Quello rimasto di te

Quello che è rimasto di te è poco,
ma tanto...
Mi è rimasto il sapore dei tuoi baci,
il calore del tuo corpo,
il respiro sulla mia pelle,
la gioia per lottare tutti i giorni per
portare avanti un milione di cose,
la tua voce frizzante e calda?
Tu?
Tu mi sei rimasto?

Mi hai lasciato invece
un sapore amaro in bocca
un freddo permanente nel mio corpo,
la mancanza di aria,
una tristezza e il dovere di portare avanti
tutto con una grande fatica,
e il silenzio gelido...
Questo mi è rimasto, di te...
Composta domenica 14 febbraio 2021
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    Scritta da: gianna55
    in Poesie (Poesie personali)

    Sfida di vita

    Uno sguardo di cielo,
    vuoto di nuvole,
    vuoto di voli,
    scruta un enorme masso
    che irrompe su increduli
    chiome arboree.

    Un imminente rotolio incombe,
    già si preannuncia
    la devastazione,
    ma si innalza una barriera
    di mani ad arretrare
    l'assurda forza del nulla.
    Composta mercoledì 4 gennaio 2012
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      Scritta da: Agostino Aldrigo
      in Poesie (Poesie personali)

      Il cielo

      Interrompo la mia pensosità tortuosa
      alzando gli occhi al cielo:
      quella visione è respiro per il mio pensiero
      quella vasta profondità fa svanire le mie cure
      quel celeste è più sereno di ogni nostro pensare
      quel rosa più delicato di ogni nostro sentire

      la sua luce fa impallidire i nostri grigiastri contorti giudizi,
      i nostri gretti calcoli viola e verdastri diventano ridicoli
      sprofondati nell'impassibile alta nobiltà del suo azzurro

      la nostra piccolezza si rivela troppo infima
      alla trama infinita del gioco delle nuvole
      che dall'alto sorridono al nostro terrestre greve progredire.
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        Scritta da: Agostino Aldrigo
        in Poesie (Poesie personali)

        Il vezzo

        Si guarda allo specchio
        a lungo toccandosi il viso
        ricomponendo i capelli
        stirando le pieghe
        il collo della camicia

        lo fa solo per se stessa
        perché non esce di casa
        nessuno viene a trovarla
        è un'abitudine presa da giovane
        quando nel paese era considerata
        fra le più belle:

        nella vecchiaia
        s'impara che la vita
        è fatta di piccole cose
        di rispetto di se stessi.
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