Poesie personali


Scritta da: Sir Jo Black
in Poesie (Poesie personali)

Guardando quel volto stanco

Guardare quel volto stanco.

Il tempo non lo segnava più...
Lì sul marciapiede
baluginava l'ombra lucente del suo flauto.

Non suonava più
e il suo cappello era sempre più vuoto...
La sua giacca chiedeva la morte;
il suo volto rigato dal tempo
leggeva sulle gambe dei passanti.

La sua birra non aveve più neanche l'etichetta;
il suo tempo aveva l'odore della morte...
il suo cielo era nero...

In quel deserto lo guardavano solo gli avvoltoi,
lenti,
sempre più bassi,
e le iene ridevano dietro il suo muro.

Oscuri giorni erano la sua speranza migliore,
il suo spirito era morto,
il suo sole era morto,
il suo tempo era morto
e gli avvoltoi scendevano,
e le iene ridevano...

E chi passa non guarda più...
Composta mercoledì 27 maggio 1987
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    Scritta da: Sir Jo Black
    in Poesie (Poesie personali)

    Cielo bianco di sole

    Cielo bianco di sole
    dove non sono trasparenze,
    lievi nebbie da diradare
    cercando occhi che guardano vita.
    Occhi veri che osservino
    nei miei con i miei i suoi
    nei suoi con i suoi i miei.

    Cielo bianco di sole
    dove non sono trasparenze,
    lievi nebbie da diradare
    cercando chi suona sentendo vita.
    Suoni veri che parlino ascoltati
    nei miei con i miei i suoi
    nei suoi con i suoi i miei.

    Cielo bianco di sole
    dove non sono trasparenze,
    noi vicini:
    occhi negli occhi,
    suoni nei suoni,
    passi nei passi,
    mano nella mano,
    lievi nebbie da diradare.
    Composta venerdì 24 febbraio 2012
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      Scritta da: Daniele De Patre
      in Poesie (Poesie personali)
      C'erano una volta due persone, Primo e Ultimo.
      Primo diceva di sapere sempre tutto,
      Ultimo cercava di sapere.
      Primo diceva che non si fidava di nessuno,
      Ultimo diceva di voler prima conoscere e poi giudicare.
      Primo pensava di essere il migliore,
      Ultimo cercava di non essere il peggiore.
      Primo pensava di essere il più sfortunato,
      Ultimo pensava che ci fosse qualcuno meno fortunato di lui.
      Primo pensava che il prossimo non aveva bisogno di nulla,
      Ultimo pensava di avere qualcosa da poter dare al prossimo.
      Primo diceva che avrebbe fatto tanto, Ultimo.
      Non so voi, ma io ammiro tanto Ultimo!
      Composta venerdì 3 febbraio 2012
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        in Poesie (Poesie personali)

        Fermento

        Ho visto un'altalena e mi sono gettata nel vento
        ho ripreso a dondolare su e giù
        anche se la nausea ogni tanto ritorna
        io conosco il limite della rabbia di un uomo
        e se non posso fare a meno di scatenarlo
        significa che il mio destino sarà dimenticare di avere avuto
        paura di amare.
        Composta sabato 11 febbraio 2012
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          in Poesie (Poesie personali)

          Figure

          Per te fratello mio
          per te io sono viva
          per te io credo nel futuro
          per te io vorrei rinascere dalla disfatta
          ma sei stato tu a colpirmi per primo ricordi?
          E io ti perdonai per amore
          ma non posso evitare di sentire il coltello
          e il dolore mi sta uccidendo.

          Poi ripenso allo scherzo che ci ha giocato il destino
          alla ridicola tristezza del nostro triangolo
          e capisco che il triangolo è diventato un ottagono
          e lascio che i lati si moltiplichino a oltranza
          ma non posso permettermi un cerchio.
          Composta sabato 11 febbraio 2012
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