Poesie personali


Scritta da: Daniela Cesta
in Poesie (Poesie personali)

SUSSURRI D'AUTUNNO

il silenzio autunnale conquista il mio cuore
lo circonda di calore, malinconica sensazione
che avvolge tutto il mio essere,

tra i sussurri degli alberi ingialliti
che lenti stendono tappeti colorati e fruscianti
nei prati e sui sentieri boscosi

dal cielo scendono angeli scintillanti di luce
che raccolgono sospiri e preghiere
delle anime sulla terra che amano Dio.

Chissà perché il cielo di ottobre
è di un blu intenso che riempie gli occhi
amiamo queste giornate di luce autunnale

ottobre e il suo carezzevole vento del tramonto
il primo freddo, ma sopportabile che entra nell'anima
con energia e calma, mese dedicato alla Vergine Maria,

silente giorno di ottobre tu sei il mio libro preferito
con i tuoi dolci sospiri di primo autunno,
e i taciti sorrisi degli alberi.
Composta giovedì 17 ottobre 2019
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    Scritta da: Daniela Cesta
    in Poesie (Poesie personali)

    Sussurri

    Sussurri del vento
    tocca la nostra pelle
    l'amore dell'autunno ci avvolge
    danzando nel mezzo
    tra i rami degli alberi
    fra valli e montagne, volando
    nel tempo delle stagioni e l'eternità,
    armonia delle foglie silenziose
    che cadono con dolcezza
    la terra umida e i forti aromi delle erbe
    ci fanno immergere nei profondi colori,
    l'anima sussulta nella struggente bellezza silenziosa.
    Composta martedì 15 ottobre 2019
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      in Poesie (Poesie personali)
      Oggi 17 dicembre 2019
      è l'anniversario della nascita
      di Papa Francesco
      Buon Compleanno a un Uomo
      con l'intimo desio di dialogare e
      far dialogare fra loro
      qualsiasi confessione religiosa,
      è ispirato dal linguaggio universale
      che permea gli uomini di buona volontà.

      Con questa attitudine
      e quella di far sorgere innovazioni
      alla luce di nuove consapevolezze
      sui rapporti umani e sociali,
      spuntano aspri denigratori
      che fomentano ed operano
      nel crocifiggere quel percorso
      all'interno dell'espressione di fede.

      Preghiere e vicinanza vivida d'animo
      sono viatici per la sua missione umana.
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        in Poesie (Poesie personali)
        Nell'anniversario della Natività di Gesù
        auspico che l'uomo con empatia
        riviva quel suggestivo momento.
        Quando nel sorgere alla vita
        con la sua nuda essenza
        senza abiti mentali,
        è accolto nell'aspettativa d'intima letizia.

        Risuona il vagito congiunto al primo respiro
        la dove le ricchezze e sicurezze mondane s'inchinano
        di fronte al prezioso vivido
        mistero della Natività
        d'un bocciolo umano.

        Nell'ispirate premure fioriscono
        di tanto in tanto teneri baci.

        Non sono monete di scambio
        ma manifestazioni dell'Anima
        nella consapevolezza del Vivido Natale.
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          Scritta da: Alisia7
          in Poesie (Poesie personali)

          A mia figlia

          Un giorno sorriderai anche quando saprai che da ridere ci sia proprio ben poco.
          Imparerai che l'amore non è come nelle favole, non c'è sempre un lieto fine ma è importante che tu lo viva e dovrai, per prima cosa, imparare ad amare te stessa e poi gli altri.
          Dovrai imparare a non accontentarti di chiunque.
          Chiunque, non può essere per te.
          Regalererai ad alcuni parole che, in verità, meriteresti tu.
          E poi, ricevererai in cambio silenzi che forse, meriterebbero loro.
          Imparerai che il tempo passa, troppo in fretta, là dove non vorresti e si fermerà, dove vorresti farlo volar via.
          Perché, niente si cancella.
          Un giorno, quando ti perderai, forse ti ritroverai.
          E chissà, semmai ti ritroverai ma sappi, che non sarai più la stessa.
          Sarai più saggia e più umile.
          Sarai in grado di asciugare le lacrime dopo ogni pianto.
          Perché in ogni lacrima c'è una parte di te.
          Ah! Se solo potessero parlare le lacrime di ognuno di noi?
          Ma non parlano, eppure come urlano loro nessuno lo fa!
          Capirai che non saranno sempre gli altri a deluderti, a volte sarai anche tu a farlo.
          Imparerai ad entrare in punta di piedi nelle vite altrui.
          Un giorno capirai che non sempre è tutto come sembra, ma che ogni cosa va vissuta prima di giudicarla.
          E quando ci saranno giorni di vento, imparerai ad andare avanti anche controvento e sarà difficile, ma troverai un motivo o forse mille, per cui aggrapparti.
          Allora, saprai e sarai in grado di riconoscere chi ti aiuterà, chi ti sosterrà e chi svanirà.
          A tue spese saprai che le cicatrici hanno una storia e dovrai rispettarla se vuoi che rispettino la tua ma ricorda che dovrai lottare se qualcosa la vuoi per davvero.
          E quando ci sarà pioggia una cosa sola è certa:
          sorgerà sempre un sole e dopo ogni tramonto ci sarà sempre un'alba che ti aspetterà.
          Ama, lotta, scappa, urla, piangi, ridi, arrabbiati e vivi giorno dopo giorno.
          Vivi di emozioni e non pentirti di nulla perché
          in ogni tua azione metti sempre te stessa.
          Imparerai tutto questo e molto di più.
          Figlia mia, però non dimenticare, in questo lungo viaggio della vita, di avere una valigia piena di:
          Cuore, Anima e Sogni.
          Composta domenica 13 ottobre 2019
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            Scritta da: Cassandra
            in Poesie (Poesie personali)

            L'apparenza

            Uno sporco involucro
            dell'essenza
            è l'apparenza.
            Schiavitù dell'essenza
            è anche l'apparenza.
            Nessuna libertà d'espressione
            è ancora l'apparenza,
            con le sue bizzarre regole
            che supreme leggi
            con boria si fingono,
            facendo tacere l'essenza,
            opprimendola con la monotonia
            di un'orrenda normalità
            che follia mai incontrerà.
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              Scritta da: Cassandra
              in Poesie (Poesie personali)

              Senza la Notte

              Quale monotonia
              potrebbe infondermi la notte?
              Nessuna!
              Senza la notte
              non ci sarebbero giardini
              e parchi illuminati
              da bellissime lucciole.
              Non ci sarebbero stelle cadenti
              con desideri espressi,
              falò e profumo d'arrosto
              su lunghissime spiagge,
              con tende di adolescenti
              innamorati.
              Mancherebbero le strade
              illuminate da luci festive,
              serenate cantate
              e accompagnate da violini,
              rose e spumante.
              Non ci sarebbe nemmeno
              il primo bacio
              che muore
              in un timido abbraccio.
              Non avrei la luna
              che sorride,
              ricordandomi la mia amata nonna.
              Senza la notte
              sarebbe inutile sognare.
              Non ci sarebbe meditazione,
              né esame di coscienza.
              Non potrebbe esserci
              nessun adorabile silenzio
              eguagliabile a quello della notte.
              Non esisterebbe la musica
              della pioggia che batte
              su ringhiere e asfalti.
              Senza la notte
              io sarei...
              una donna spenta
              con un sole acceso.
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                Scritta da: Aurora Sisi
                in Poesie (Poesie personali)
                Mi affascina l'orizzonte,
                lo scruto,
                ciò che non vede,
                la mia mente immagina,
                da voli pindarici rapita,
                insaziabile,
                fantastica verso vasti spazi,
                oltre il tempo,
                oltre le angustie,
                spinta da un bizzarro vento,
                desiderosa di profumi vivaci,
                che sanno solo di gioia,
                "essenza" di vita.
                Composta sabato 19 ottobre 2019
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