Poesie personali


Scritta da: Pain&Madness
in Poesie (Poesie personali)

Demoni

Vedo la nebbia e non vedo la luce,
le tenebre danzano intorno a me.
Una malvagia figura in testa mi cuce
un labirinto, mi chiedo perché.
Provo a scappare ma ha il mio stesso passo,
come il cane che la coda si morde,
è il contrappasso?
Conosco già la mia sorte.
Inutile scappare, è meglio attendere
che la Dea passi a salutarmi,
che finalmente mi venga a prendere
e che la sua morbida mano possa toccarmi.

Vedo un bagliore, una strana sensazione.
È un fiore, che grande emozione!
Lo osservo, lo inizio ad ammirare,
Sembra possa sentirmi, comincio ad amare.
Ora nessuno mi segue, smetto di pensare,
Dalle onde mi lascio trascinare
di questo mare interiore,
sembrano anni ma non son nemmeno ore.

Arriva il vento, arriva la tempesta.
Perché ti lasci trasportare?
Perché non puoi restare?
Non risponde, ma sembra far festa.

Appare felice, ma è un altro mare
così diverso, così burrascoso
ma è il fiore che ha deciso cosa fare,
è così vistoso!

Torna la nebbia, è più fitta di prima.
Le tenebre danzano, sapevano che sarei tornato.
Ed ecco l'oscura figura che si avvicina,
Era così scontato...
Inutile scappare, sono già nel labirinto.
Aspetto la Dea, cara vecchia amica!
La voglio abbracciare, ne sono convinto
Conosco la sorte, ma la accetto a fatica.
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    Scritta da: Loredana Montanari
    in Poesie (Poesie personali)

    Un messaggio di pace

    Ho affidato al mare un messaggio di pace
    Ho tanto sperato che la tempesta non lo inghiottisse e nel frattempo l'ho visto tingersi di rosso.
    Le onde rimettevano urla, pianti di bambini, fino al silenzio spettrale.
    Non un gemito
    né un respiro a frantumare l'odio.
    Allora ne ho affidato un altro alla terra, ma anche lei si è tinta di rosso mentre echeggiavano colpi mortali su anime cadute
    Lì su quella terra
    giace la libertà
    nell'ultimo sguardo al cielo.
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      Scritta da: Simone Sabbatini
      in Poesie (Poesie personali)

      Fallimento

      L'immagine è chiara
      del cielo notturno:
      Divinità
      brillano.
      Decidono.
      S'incazzano e c'ammazzano.

      Perfetta architettura
      un unico creatore, le sfere
      corpi incastonati.
      Noi al centro.

      Una dimensione che
      non siamo evoluti per
      capire.
      Leggi violate, paradossi, materia mancante.
      Spazi.
      Silenzio.
      Ovunque centro.

      Travagliata è la via dai fatti alle idee
      Proiettiamo distorsioni
      dal senso di una canzone
      alla musica,
      dall'emozione
      alla vita.
      Perché l'idea vive di effetto –
      capolavoro!
      E non contempla il mezzo
      l'abisso
      il fallimento.
      Composta martedì 8 ottobre 2019
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        Scritta da: Simone Sabbatini
        in Poesie (Poesie personali)

        Elettromagnetismo

        Lascio saggi adagi a proferire
        che somiglianza fa rima con conquista
        che lontananza paga – finché non muori
        che siamo esseri elettromagnetici...
        Perché noi
        più siamo vicini più ci scottiamo
        più ci abbracciamo
        più ci roviniamo
        più ci strofiniamo
        ci strattoniamo in direzioni opposte
        inciampiamo
        per non riconoscerci e farci conoscere
        riconoscere dallo stesso passo...
        Interazioni psichiche
        ci eccitano e spaventano.
        Silenzi e premure,
        cure.
        Composta giovedì 12 settembre 2019
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          Scritta da: Alisia7
          in Poesie (Poesie personali)
          Le donne così...
          chi potrà mai fermarle?
          Quelle che ridono ma nascondono cascate di lacrime, perché hanno ferite che non si rimargineranno più.
          Quelle che non sono facilmente riconoscibili perché sono travestite di sogni e pensieri a 360 gradi.
          Quelle dallo sguardo profondo che rischi, quasi di perderti nei loro occhi.
          Quelle che con un po' di rossetto sulle labbra camminano per le strade a testa alta ed emanano il profumo della dignità.
          Quelle che la vita non ha fatto sconti ne tanto meno ha dato scelte.
          Quelle che sanno ciò che è difficile ma lo rendono possibile.
          Quelle che sanno che il tempo è un grande alleato ma anche il più malefico avversario.
          Quelle indimenticabili...
          Si, proprio quelle Donne che non li fermi più, perché sono forti e deboli allo stesso tempo.
          Quelle che si nutrono di sensibilità e d'intelligenza.
          Sono quelle guerriere e romantiche contemporaneamente, perché sanno vivere di emozioni e di autenticità.
          Sono quelle emotive ed istintive.
          Insomma, quelle che hanno classe nel loro cervello.
          Quelle che perdono molte battaglie ma non per questo sventolano la bandiera bianca.
          Sono quelle che la vita li ha buttate per terra ma si sono sempre rialzate, scrollando la polvere dal cuore delle loro macerie ma sempre pronte a ripartire da zero, un'altra volta e poi ancora un'altra volta.
          Ed è così che si sono salvate.
          Sempre da sole!
          E chi le ferma più queste Donne.
          Composta martedì 22 ottobre 2019
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            Scritta da: Giuseppe Profeta
            in Poesie (Poesie personali)
            Partire con te in un viaggio lungo una vita,
            magari in un'altra vita,
            in un altro tempo,
            dove ogni cosa dice chi sei,
            dove i particolari contano,
            in un luogo indicato dal cuore,
            dove tutto è andato verso te,
            piccoli dolori che dicono cose che non ci sono,
            indicano il mio meglio per te,
            spostano in là una volta soltanto il numero del tuo essere,
            lo portano verso le ore attese da sempre,
            hanno il ritmo del tempo andato,
            sono riservate solo a te.
            Composta lunedì 21 ottobre 2019
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              Scritta da: G. Zenzale
              in Poesie (Poesie personali)

              Morgana

              Sei tu che scrivi la mia vita in bianco e nero
              come le mie scritture, come le mie paure.

              Ti ho vista girovagare scalza nella stanza
              indossando il tuo più bel sorriso.

              Fiori sparsi per la strada mi fanno immaginare
              che ci si può navigare;

              Navigare tra me e te senza un punto ove ci si può aggrappare.

              Sei tu che tormenti i miei sogni,
              sei tu che cambi le stagioni.

              Le tue dolci canzoni sono il frutto della tua magia
              e un illusione perseguita tutto ciò che desideriamo.

              Una tua decisone spazza via tutto ciò che è stato creato;
              Una tua decisone pone fine alla battaglia contro il tempo.
              Composta domenica 12 gennaio 2020
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                Scritta da: Cristina Gemmati
                in Poesie (Poesie personali)

                La vita che lezione

                Ho sperato in cose buone
                solidarietà la mia ragione.

                Ma la vita che lezione...!

                Mi appoggio alla mia religione...
                ed il cuore è la mia convinzione...
                no!... non è solo una bella canzone!

                Ma la vita che lezione!

                Se non sei attenta,
                in ogni momento ti da un ceffone!

                Ma io... ne son convinta
                ancor di più
                della mia missione...
                d'amicizia... e solidarietà...
                poi... quel che sarà sarà.
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