Poesie personali


Scritta da: Daniela Cesta
in Poesie (Poesie personali)

La scala

Sto salendo una scala,
alta e lunga,
ci sono piante
fiori e radici,
porta me in alto
è faticosa ma dignitosa,
ho sempre creduto
in questa scala...
vedo le stelle da quaggiù,
costellazioni che risplendono,
ascolto brezze notturne
che scintillano per
l'intero universo!
i miei scritti e le mie poesie
arrivano prima di me,
io non lo so cosa
c'è in cima a questa scala,
la sto salendo con ansia,
qualunque cosa c'è lassù
io non mi lamento di nulla,
sto vivendo.
Composta venerdì 21 settembre 2012
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: Daniela Cesta
    in Poesie (Poesie personali)

    Segnali d'amore

    i segni sono scritti nel cielo
    hanno detto gli alberi
    cantato anche dagli uccelli
    L'amore ha trovato la sua strada
    per il mio cuore. prima del giorno
    sarebbe l'alba ed era proprio
    come la stessa di quella precedente.
    senza fare nessuna attenzione
    ai canti degli uccelli
    le nuvole sopra non avevano
    un bel disegno le foglie che cadono
    sono solo pensieri di rastrellamento e
    la loro bellezza nessuno vedeva.
    dato che il mio amore mi ha trovato
    tutte le albe sono speciali
    le nuvole tutto ad un tratto
    mi ricordano soffici cuscini in cielo
    le foglie che cadono all'improvviso
    hanno colori bellissimi dipinti dalla natura
    il canto degli uccelli è
    dolce come non mai,
    l'erba è più verde di sempre,
    tutto merito dell'amore trovato,
    Ora dico grazie a Dio
    per questo dono d 'amore.
    Composta sabato 22 settembre 2012
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: SAVERIO FERRARA
      in Poesie (Poesie personali)

      Il miracolo del sole

      Sulla terra c'è un posto
      dove il cuore dell'universo
      pulsa in modo diverso.

      Preziosa ostia
      si offre alla vista.
      Occhi increduli
      restano attoniti
      ed aprono i cuori
      ad uno straordinario,
      unico, candido bagliore.

      Impulsi di luce
      diffondono gioia.
      Manna divina
      alimenta la pace.

      Un sole diverso,
      innocuo si lascia mirar.
      Sfera che rotea
      in un'aureola purpurea,
      il maestoso metallo
      bacia e riscalda.

      Trasuda il Risorto
      che si erge a ponente
      miracolose lacrime
      di perdono ed amore.

      Si vede,
      si sente in un posto,
      ma il miracolo
      si rinnova ogni giorno,
      in tutti i paesi del mondo...

      Pace, pace, pace...
      Composta venerdì 17 agosto 2012
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: Marilena Aiello
        in Poesie (Poesie personali)
        Noi due
        ponti naufraghi
        orfani di sponde illusoriamente sicure
        franate sotto il peso dei giorni
        sbriciolate dai sogni traditi
        ritiratesi scoprendo il fondo di nulla
        e qualche stinto straccio di intento.
        Noi due
        stanchi di mare
        in cerca di una riva
        prossimi all'accontentarci di esser pontili,
        buoni appena per camminarci sopra
        per ricevere i passi degli innamorati nuovi
        in cerca di comuni orizzonti di roseo futuro.
        Noi due
        unici superstiti di due coppie
        in cui l'altro si è arreso,
        in cui l'altro non ha mai creduto
        in quell'unione e condivisione
        del bene e del male, salute e malattia.
        Noi due
        che ci siamo trovati
        in quest'uragano di volti e parole
        in un vortice di vento e tempo smarrito
        e la mia mano che ti tiene
        e i tuoi occhi che mi abbracciano
        e noi che non ci lasciamo più.
        Noi due
        ponti e isole, relitti di guerra,
        ora stessa pace, ora stessa terra.
        Composta venerdì 21 settembre 2012
        Vota la poesia: Commenta
          Scritta da: Io Io
          in Poesie (Poesie personali)

          pazzia

          Sono convinto che essere in un mondo cosi ovvio un don Chisciotte
          Sia molto meglio che diventare medico o avvocato
          E che vivere la vita secondo le idee della gente
          E non secondo la mia sia sbagliato

          Non aspiro ad essere una nuvola in un cielo nuvoloso
          Bensì in quella distesa di tristezza l'unico raggio di sole
          Che illumina il mondo e lo rende meraviglioso
          E che ti permette di vedere la verità

          E se essere pazzo non sia così brutto?
          E se essere normale sia noioso?
          E se essere un ombra nel buio sia tetro?

          Voglio essere pazzo per pensare quello che voglio e come voglio
          Per poter trovare la mia libertà e non quella di qualcun altro
          Per poter essere cosi folle da cambiare il mondo

          Qualche volta ho paura di essere solo contro il mondo
          Poi però mi dico: è il mondo che è solo contro di me.
          Composta venerdì 21 settembre 2012
          Vota la poesia: Commenta
            Scritta da: Rosarita De Martino
            in Poesie (Poesie personali)

            La medaglia di mia vita

            Attonita mi fermo
            in spazio di mio tempo,
            mentre incerta ondeggia
            la medaglia di mia vita,
            non più sostenuta
            da saldo sigillo di fede.
            Ecco in una faccia
            sono spenti
            i colori della gioia.
            Nell'altra, invece, trionfa
            l'insidiosa polvere
            dei miei ostinati perché.
            Confusa mi scuoto,
            incerta mi alzo,
            vinco,
            riparto ancora
            e salgo scale di mia chiesa.
            Mi ascolta cuore sacerdotale
            che mi riconduce,
            in oasi di speranza
            e paterno mi riconsegna,
            intatta in suo splendore,
            la medaglia di mia vita
            che riluce di tutti
            i suoi colori:
            il bianco della pace,
            l'azzurro della gioia,
            il rosso dell'amore.
            Vota la poesia: Commenta
              Scritta da: ROBERTO POZZI
              in Poesie (Poesie personali)

              Il paradiso musicale

              Un'altra serata da dimenticare,
              devo smettere di pensare
              per non vagare
              e andare
              all'altro mondo!
              Ancora una volta
              non riesco ad evadere
              la depressione che mi sta per annullare!
              Cerco una via di fuga
              dai pensieri che non mi lasciano dire
              dove fuggire!
              Lo so benissimo che non posso sparire
              da me stesso!
              Cerco un via d'uscita,
              sogno il paradiso
              che non ho mai vissuto
              ma sempre cercato!
              Mi rendo conto
              che sono solo un povero tonto,
              all'ultima spiaggia,
              che non ce la fa più
              a star su!
              Non so più che fare...
              dove andare,
              come sopportare
              le delusioni della vita
              e allora carico uno dei miei cd
              nello stereo lì
              per tentare di evadere
              da questo inferno
              e raggiungere il paradiso del padre eterno!
              Ho ben capito che il paradiso può attendere,
              ma io no, non posso aspettare,
              devo andare!
              Cerco con la mia musica una dolce espiazione
              dei miei peccati... una gentile comprensione
              per scappare dal bruciore
              del dolore
              di chissà quali peccati
              che ho commesso
              nell'essere me stesso!
              La musica mi continua a suonare
              e perdonare
              tanto che mi rendo conto
              che sono già in paradiso,
              ho saltato il purgatorio,
              e dall'inferno dei miei pensieri
              sono scappato
              e quindi sono già arrivato
              a questo paradiso musicale!
              Con queste note celestiali
              mi sento
              sprofondare
              nel mio io,
              verso la mia anima,
              mi sento
              di essere
              e di vivere
              la mia essenza
              di quello che sono
              e di quello che sarò
              poco importa...
              non importa!
              È tutta colpa della melodia
              che dire... è così bella
              che mi fa sentire fatto,
              o meglio strafatto,
              di felicità!
              Sono già in paradiso...
              nulla mi può turbare,
              con questa musica mortale
              mi sento immortale!
              Ormai nulla conta,
              sono così preso,
              forse per niente sorpreso
              dalla musica
              che mi ha cambiato,
              che mi ha reso felice...
              in pace con me stesso
              e con il mondo che sta intorno!
              Non penso piu'a nulla
              e capisco che sono
              un'anima salvata,
              quasi beata,
              in questo paradiso musicale!
              Composta venerdì 21 settembre 2012
              Vota la poesia: Commenta