Poesie personali


Scritta da: Patrizia
in Poesie (Poesie personali)

Semplice carezza

Ho bisogno di te
Questo "bisogno" crea un'assenza,
se questo assenza non viene colmata allora si forma
un turbine e se questo turbine non viene bloccato
allora si forma una spirale, poi tutto
è faticoso che ritorni come una semplice carezza sul cuore.
Questo è bisogno di te
ho bisogno di una tua semplice carezza.
Composta domenica 23 settembre 2012
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    Scritta da: Patrizia
    in Poesie (Poesie personali)

    felicità

    Ascolto le mie emozioni,
    emozioni che volteggiano intorno alla mia vita,
    ogni attimo lo vivo con intensità,
    è stupendo vivere brividi che abbracciano il cuore,
    la vita stessa è stupenda,
    I brividi che mi dai pensandoti.
    che percepisco nel profondo
    del mio animo.
    Composta domenica 23 settembre 2012
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      Scritta da: ROBERTO POZZI
      in Poesie (Poesie personali)

      Non è il mio giorno

      Si!
      Oggi non è il mio giorno
      ma potrebbe essere davvero il mio giorno!
      In passato ci sono stati troppi di questo tipo di giorno!
      Uno dopo l'altro,
      continuo a contare tutti i miei inconcludenti giorni
      mentre rifletto sulla fine dei miei giorni
      e se finalmente è arrivato il mio momento
      di esserci
      o non esserci
      il prossimo giorno!
      Continuo sempre ad aspettare il prossimo giorno,
      ovvero il settimo nelle nove vite passate,
      dopo tutto le altre sei vite sono già andate,
      quindi me ne rimangono solo altre tre
      per me
      con delle toccate e fughe,
      di rinvii a domani
      al fatidico giorno
      quando non ci sara più un altro giorno!
      Anche per me
      il destino ha già dato,
      già dal giorno che sono nato,
      ero già segnato,
      predestinato,
      o destinato
      a qualche cosa,
      magari ad una grande cosa,
      ma purtroppo non so che cosa
      perché Tu, mio Signore, non mi dici mai neanche una cosa!
      La mia domanda è semplice
      ed universale:
      Avrò mai una vita abbastanza felice, o una piuttosto infelice?
      Oh mio Signore
      Ti chiedo, visto che Tu hai creato anche la sofferenza,
      ma quanta sofferenza
      è sufficiente?
      è decente?
      o addirittura è indecente
      per imparare la Tua lezione di vita?
      Oh mio Signore,
      Ma ci hai veramente dato,
      con la vita che ci hai donato,
      libero arbitrio?
      È Una vita
      per me,
      e anche per te
      che mi stai leggendo
      ma che stai anche vivendo,
      giorno
      dopo giorno,
      solo per quel giorno
      di pace eterna!
      Visto il miracolo che più volte è successo
      perché Tu mi hai concesso
      il permesso
      di essere ancora qui
      e non lì
      con Te
      mi piacerebbe sapere il perché
      di questi continui rinvii di quel giorno,
      mente ogni nuovo giorno
      è un a replica del precedente
      e indecente
      crudele giorno!
      Oh mio Signore
      ti imploro, mio Signore
      dammi la Tua risposta,
      visto che ho bisogno di quella risposta,
      per essere
      quello che Tu hai deciso che io devo essere!
      Da anni rimango in attesa
      della tua risposta,
      aspettando il giorno della liberazione,
      o della ascensione
      da questa vita all'altra
      o qualsiasi altra
      quando,
      finalmente,
      alla fine,
      la Morte deciderà
      il giorno
      che sarà il suo giorno!
      Composta giovedì 23 agosto 2012
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        Scritta da: Sir Jo Black
        in Poesie (Poesie personali)

        Depressione

        Ora il silenzio uccide.
        Ogni sforzo cade,
        la forza è un ricordo.

        Lancio la mia voce,
        torna eco inascoltata,
        intorno è noia.

        Svuotata di tutto
        l'anima cammina lenta,
        avvicina dolore e lutto.

        Tutto, tutto non è,
        tutto resta attesa,
        tutto resta uguale,
        anche domani.

        Scorra tempo amaro,
        e silenzio ne accampi,
        di altri giorni alti,
        un costruito futuro.
        Composta giovedì 20 settembre 2012
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          Scritta da: Sir Jo Black
          in Poesie (Poesie personali)

          L'anima che bramo

          Dov'è l'anima che vicina bramo?
          Dove sono gli occhi ove affondavo?
          Dov'immergerò i miei sguardi,
          sguardi trabbocanti desiderio, amore?

          Solo avanzo passi pesanti e tristi.
          Cerco il riflesso dei sensi,
          trovo ricordi caldi e amati.
          Cerco lo sguardo di cui ho sete.
          Trovo buio e altri vuoti silenti.

          Voglio te che amo da tanti ieri,
          bramo il tuo fremito con me,
          devo sentire il nostro calore,
          abbraccio di sesso cercato.

          Tu fuggi, io attendo anche oggi.
          Guardo lo specchio e sono gli occhi miei,
          dentro ancora i tuoi che vedono me.
          Solo, davanti a riflessi amo te,
          aspetto ancora un domani che verrà.
          Composta venerdì 21 settembre 2012
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            Scritta da: Rossella Porro
            in Poesie (Poesie personali)

            Ho bisogno

            Ho bisogno di silenzio
            perché non riesco più a sentirmi
            il rumore del niente
            mi ottenebra la mente
            ho bisogno di silenzio
            per riuscire a capire
            cosa debbo fare
            delle mille cose
            a cui potrei anche rinunciare
            ho bisogno di silenzio
            per poter udire
            la tua voce
            tra milioni di voci
            che mi sanno solo mentire
            ho bisogno di silenzio,
            ma tu non smettere
            di parlarmi.
            Composta domenica 23 settembre 2012
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              Scritta da: Simona
              in Poesie (Poesie personali)

              La notte

              È la notte
              il momento giusto per pensare
              guardo con nostalgia
              il mio passato con te
              e mi chiedo perché è successo cosi
              penso all'amore, quello vero
              e a te amore mio
              adesso chiudo gli occhi
              e cercherò di riposare
              sapendo che il mio amore per te
              non cambierà e non finirà mai.
              Composta sabato 10 dicembre 2011
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                Scritta da: ROBERTO POZZI
                in Poesie (Poesie personali)

                Alla mia sorellina

                Sto quardando la tuo foto,
                leggendo la tua poesia
                di quando eri bambina,
                con le scarpe della mamma
                quando eri cosi’ felice!
                Non riesco a trattenere le lacrime,
                continuo a pensare
                a quando eravamo
                e adesso come siamo,
                ma non riesco a smettere di piangere
                per il tempo andato
                da troppo passato,
                per i sogni purtroppo infranti,
                per gli amici che ora solo dei passanti
                e per gli amori che sono sempre andanti
                ma di una cosa
                sono certo
                in questa nostalgia incerta:
                il mio amore per te
                sara’ sempre con te
                e nel mio cuore da bambino
                tu sei sempre rimasta
                la mia sorellina
                e la mia bambina!
                Composta venerdì 21 settembre 2012
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                  Scritta da: Ada Roggio
                  in Poesie (Poesie personali)

                  La separazione

                  La separazione è un inferno.
                  È un lutto del corpo e dell'anima
                  Per chi prende la decisione è un doppio lutto.
                  Ha doppiamente perso.
                  Passano i giorni,
                  le ore,
                  i minuti.
                  Si è sempre più soli.
                  Un buco nello stomaco, un nodo in gola.
                  Gambe tremanti.
                  Occhi persi.
                  Ti sei perso.
                  Rifletti.
                  Vuoi riflettere.
                  Tutti pronti a darti consigli.
                  Dirti parole affettuose.
                  Il cuore non sente,
                  sanguina,
                  ferito.
                  Si ribella.
                  Vorresti urlare,
                  piangere,
                  scappare.
                  La vera solitudine.
                  Di puro silenzio.
                  Il silenzio non c'è
                  Il telefono scquilla,
                  vorresti stare solo,
                  riflettere.
                  Arrivano visite inaspettate.
                  Ti confondono ancor di più.
                  Subentra la rabbia del fallimento,
                  non sei più tu.
                  Dirigono gli altri i fili della tua vita.
                  Ti lasci manovrare.
                  Il dolore non si riesce a superare.
                  Togliendo l'orgoglio di ognuno di noi,
                  ricominciando a parlare,
                  a parlare senza farsi male,
                  può portare nuovamente la vita al punto di partenza,
                  ricominciare.
                  I nostri errori teniamoli stretti come tesori.
                  Hanno segnato la vita.
                  Composta sabato 22 settembre 2012
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