Poesie personali


Scritta da: SMAzio Granio
in Poesie (Poesie personali)

voce di questa emozione

Passerà questo arcobaleno,
questo strano sorriso sereno.
Passera sopra la propria sorte,
Prima piano poi sempre più forte,
Passera dentro un cuore indeciso,
Lascerà forse un lieve sorriso,
Passerà come legna sul fuoco,
Così potente ma ormai così innocuo.
Passerà passerà passerà,
Ricordarlo mi rallegrerà.
Non ho visto la felicità,
ho riso soltanto a metà.
Quando un giorno anche lei passerà;
sarà il fuoco che mi incendierà.
Composta lunedì 17 settembre 2012
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    Scritta da: Nedo
    in Poesie (Poesie personali)

    Amore

    Sento il suo calore
    di pace e temporale
    Un occhio dischiuso sulla voragine,
    e frana il mio cuore a ciottoli
    sulle sue verdi colline.
    Fradicia di arsura, assetata rotola
    e si dimena l'anima mia.
    Catene o pareti più non vuole
    ma un azzurro prato dai deboli confini.
    Odia e respira, Ama e sospira:
    schiudi le costole e prendi aria,
    ma non soffrire più dell'altrui miseria.
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      in Poesie (Poesie personali)

      Il folle suggeritore

      Ho carezzato una testa,
      una testa di cane,
      con le mie mani
      diventate all'improvviso zampe di cane.
      Non capivo
      cosa stava succedendo,
      una voce diceva che tutto era a posto,
      che andava bene così.
      La voce proveniva da una bocca
      una bocca in una testa,
      una testa di cazzo.
      Composta lunedì 17 settembre 2012
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        in Poesie (Poesie personali)

        La donna conosciuta ed i vecchi ammiratori

        Ha piazzato la sua grande tenda in piazza.
        Ed ogni giorno è a fare scena,
        sola protagonista,
        belva e domatrice,
        pagliaccio e trapezista,
        davanti ai soci non paganti
        del suo circo prOvato,
        sempre in trasferta ovunque,
        sempre col successo assicurato,
        e col solito finale,
        le gambe al vento
        e via di corsa
        al nuovo appuntamento,
        bava alla bocca per chi resta.
        Composta lunedì 17 settembre 2012
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          Scritta da: ROBERTO POZZI
          in Poesie (Poesie personali)

          Fratello mio

          Fratello mio
          perché continui a trattarmi male?
          cosa ti ho fatto di male?
          È forse che ti voglio troppo bene,
          che non ti va bene,
          è forse che ti creo un problema
          ad essere il problema
          il fratello che tu vorresti che io fossi, ma non sono!
          Ma io sono
          il fratello che ti vuole un infinito bene,
          anche se adesso tu non mi vuoi bene,
          arriverà quel giorno,
          quando tutto cambierà
          e ci si vedrà
          mi guarderai negli occhi
          e mi parlerai con quei tuoi dolcissimi occhi
          che avevi da bambino,
          come avevo anch'io quando ero un bambino,
          e dirai senza parlare
          con il tuo guardare
          che mi vuoi bene, comunque,
          per non sono uno qualunque
          ma il tuo caro fratello!
          In quel momento,
          guardandomi negli occhi,
          vedrai
          la mia anima gentile
          e finalmente capirai
          il mio amore per te
          è sempre stato lì per te,
          caro fratello, con affetto, il tuo ed unico fratello!
          Composta lunedì 17 settembre 2012
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            Scritta da: Patrizia
            in Poesie (Poesie personali)

            io

            Mi dicono che sono dura,
            ma noi siamo il risultato di un passato,
            che ci ha tolto gli affetti più grandi,
            ci ha tolto coraggio e voglia di portare avanti idee,
            ci ha dato sofferenza e dolori,
            ci ha dato anche la forza per andare avanti.

            La via ci da e ci prende,
            e noi siamo quello che ci lascia il passato,
            siamo fatti di vita, dolore, sorriso e speranza.
            Composta lunedì 17 settembre 2012
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              Scritta da: Susan
              in Poesie (Poesie personali)

              Ad improvviso il buio

              Credevo che la vita mi avesse
              ormai dato tutti i dolori possibili...
              ma mi sbagliavo...
              eccome mi sbagliavo!
              Un giorno qualunque,
              mi sono svegliata,
              non riuscivo più a vedere,
              non riuscivo più a vedere il sole,
              non riuscivo a vedere gli uccellini
              buio, buio totale.
              Perché mi sono chiesta, perché?
              la vita mi ha tolto tanto,
              e mentre le lacrime calde
              bagnavano il mio volto,
              continuavo a chiedermi
              Perché vita perché?
              non mi ha già tolto tanto?
              Ora anche gli occhi?
              ti prego,
              non togliermi gli occhi,
              l'unica cosa bella che
              mi fà vedere il mondo a colori.
              anche quando il buio è davanti a me!
              Ma, sentivo solo il caldo delle mie lacrime,
              ed il buio era lì davanti a me, mi abbracciava
              solo un dolore, disumano!
              le lacrime, amare come sempre,
              piene di dolore, ed il buio?
              solo il buio davanti a me!
              Perché
              mi son chiesta perché? E
              l'unica risposta plausibile che
              riuscivo a dare al mio perché
              che risuonava come un eco
              nell'aria, erano solo
              le lacrime calde che
              bagnavano il mio volto
              l'unico conforto
              al dolore che gridava pietà.
              E poi ho capito che,
              non importa il dolore, poi passa
              non importa il buio, ci sarà sempre luce
              nell'anima, Ma
              importa sentire vivi nell'anima
              i colori dell'arcobaleno,
              non importa, mi dicevo
              il dolore, passerà!
              ed ancora
              mi sono detta,
              basta ascoltare
              il canto degli uccellini,
              basta ascoltare la pioggia ed
              anche la pioggia diventa
              melodia nel buio,
              se si ascolta, se si ascolta
              con l'anima
              tutto diventa luce,
              e cosi ho fatto. anche se
              il dolore resta
              ed il buio mi precede
              io sento, e vedo,
              ed ascolto, e la solitudine?
              È l'abbraccio nel buio, la dove
              manchi Tu! Ma,
              ho imparato che anche nel buio e
              nel dolore bisogna ascoltare
              qualunque avversità la vita ci dona
              bisogna sempre saper ascoltare!
              ed io adesso posso solo che ascoltare!
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                in Poesie (Poesie personali)

                L'alba

                Penso:
                mi hai sottratto i giorni
                e me li hai resi senza senso.
                Turbamento:
                t'ho cercato in ogni angolo di mondo
                li, dove un tempo mi hai amato.
                Ora non ho più rancore o risentimento:
                luci del mattino stese vicino
                bevo il cielo del mio porto
                attendendo l'alba nuova
                che verrà.
                Composta domenica 16 settembre 2012
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