Poesie personali


in Poesie (Poesie personali)

Quasi arresa

Giorni come lana filano
desideri come luci al neon si spengono.
Frugo in cassonetti di occasioni
le migliaia di illusioni abbandonate
da tante persone insoddisfatte.
Stanca di cercare
come il disperato cerca il suo pane
le mie noie quotidiane
osservo arresa
come cane accasciato in chiesa.
Composta venerdì 14 settembre 2012
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: ITALO FERRARA
    in Poesie (Poesie personali)

    Due Finestre

    Come i primi pensieri
    di una minuta nevicata
    due finestre del passato
    si fermano nella mia mente.
    Una è accesa di giallo caldo
    sulla facciata d'una casa lontana
    scura e severa
    come una montagna serale:
    così forte contro quel cielo
    leggero di lucido lilla.
    E un'altra che riposa al suo fianco
    sembra disegnata a memoria
    con un filo d'ombra spenta
    senza luce e senza voce
    così seria e tranquilla
    nel tempo che le rimane
    prima di spalancarsi
    con coraggio
    al nuovo giorno.
    Vota la poesia: Commenta
      in Poesie (Poesie personali)

      Illustrazioni poco illustrate

      Il volto del cielo è mutato,
      virato è ad altri colori
      sull'inquadratura di limatura di vita
      che il tempo abrasivo ha prodotto
      or vispo soffia un vento
      ridestatosi da un lungo sonno.
      Sarò stato nel frattempo
      come frastornato da qualche parte?
      Avrò nostalgia di calura
      appena arriverà il freddo
      penserò al mare che ho disertato
      per tutti questi mesi passati
      e tornerà prima o poi il pensiero
      che forse una porta sarà abbattuta
      quando di me, né sale né pepe,
      altri non avranno più notizia
      e preoccupati penseranno
      che qualcosa di grave mi sia accaduto.
      Di che mi sono riempito respirando
      quasi appartato, di che sono stato
      muto spettatore, cosa ho atteso
      e a quali appuntamenti ho mancato?
      Mi rispondo su tante cose
      ma senza attenzione, lo sguardo fisso
      sulle cose trascurate che mi circondano
      passa da punto a punto a caso.
      La clessidra sempre là a misurare
      crolli assenze e presenze:
      sulla mensola altri fiori mummificati,
      il velo di polvere sulle scarpe
      dismesse da tanto si è ispessito.
      Poco si dischiude e tanto si chiude
      sui greppi dell'incolta speranza
      ininterrotte le sparizioni e i decessi;
      a dismisura si dilata il vuoto
      e nessun successo riporta il cuore
      se aligero nulla acciuffa volando
      su arsi sogni e aduste illusioni;
      a promozioni di spegnimenti aderisco
      di innamoramenti fiabe, nessun ricordo.

      Senza chiavi nessuna porta si apre
      in una oziosa eternità infingarda sosto.

      Sopporto appena il respiro ed è un fatto
      e così ancora vivo ingannando la morte.
      Composta martedì 4 settembre 2012
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: ITALO FERRARA
        in Poesie (Poesie personali)

        Anniversario

        Siamo due note serene
        in queste sere di ottobre.
        Mare calmo di limpidi ricordi
        di buoni propositi
        e qualche frase
        tipo Paris je t'aime.
        Com'è ostinata
        e ugualmente docile
        la tua risposta
        alla parola data.
        Questa melodia di silenzi
        che arriva dopo un tempo
        così lungo di intenzioni
        (come foglie che si perdono)
        e ancora ci chiama a perdonare
        l'inverno che s'avvicina.
        Ogni parola si ripara
        dal freddo di stagione
        ogni sguardo
        si vela di tenerezza
        e un poco si adombra
        di smarrito pudore
        per aver cercato negli anni
        delle altre verità.
        Però adesso sappiamo bene
        che sotto la neve c'è il pane.
        E non ci sorprende affatto l'estate
        che dietro tanta luce
        lascia solo una rugosa ansia
        sull'incerto futuro dei figli.
        Vota la poesia: Commenta
          in Poesie (Poesie personali)

          Tu ed io

          Non l'ho mai fatto girare intorno,
          volare
          poi atterrare,
          quel corpicino,
          stretto fra le mie braccia,
          in cambio di risolini e grida.
          Non ho mai condiviso nulla
          di quel tutto irripetibile
          che andava condiviso.
          Sono diventato io
          quel corpicino fragile,
          stretto fra braccia ostili,
          e quando mi hanno fatto volare,
          nessuno mi ha trattenuto.
          Composta giovedì 13 settembre 2012
          Vota la poesia: Commenta
            Scritta da: margherita1
            in Poesie (Poesie personali)

            Un posto lontano

            Si ripete il miracolo mattutino.
            Il sole sbadiglia
            su questo scampolo di finestra.
            Appoggio la fronte
            al vetro tiepido mentre
            lo sguardo disperdo oltre.

            Volano parole mute
            sui tetti grigi,
            attraverso muri di cemento
            e approdano
            sull'orizzonte sconosciuto.

            Forse esiste un posto lontano
            fatto apposta per me,
            un luogo cucitomi addosso
            da un abile sarto.

            Estranea a questo mondo
            di cui non faccio parte
            vorrei ali per andar
            laggiù oltre quel piccolo punto
            che occhio non vede,
            immaginando quello spazio d'aria
            dove respirare è vivere,
            con il vento che balla nei capelli
            e tinge pensieri d'arcobaleno.

            Atterro malamente
            sul davanzale mentre lo sguardo
            rimane laggiù oltre
            il Paese dei Sogni.
            Composta giovedì 13 settembre 2012
            Vota la poesia: Commenta
              Scritta da: Jack Newhouse
              in Poesie (Poesie personali)

              Lucciola lucciola

              Con quel sorriso io ti accendo
              Piccola lucciola estiva
              E tutto si rilassa
              se ci sei tu

              dolce come una pesca
              leggera come una piuma
              sincera come una stella
              amica mia, quanto sei bella

              insegnami a volare
              come solo tu sai fare,
              anche se son solo
              volare non può far male

              e ti voglio bene
              e non sai quanto
              come bambini, stasera ce ne andiamo a giocare
              così domattina tenterò di nuovo a volare.
              Composta giovedì 13 settembre 2012
              Vota la poesia: Commenta
                in Poesie (Poesie personali)

                Vita a due

                Ti ama,
                di un amore fatto a modo suo,
                a seconda dei giorni
                e dell'umore.
                Ti ama con la voce
                e con le urla,
                con i gesti
                e con gli schiaffi,
                ma ti ama,
                almeno così dice.
                E tu accetti il male,
                sempre sperando in meglio,
                meglio che non arriva,
                e sopporti il peggio
                sperando che non peggiori ancora di più.
                Composta giovedì 13 settembre 2012
                Vota la poesia: Commenta