Poesie personali


Scritta da: Santi Cicardo
in Poesie (Poesie personali)

verbum o logos

"No"
fu la prima salvezza
e i piani non avevano la trasparenza dei cristalli

"sì"
il tentennamento
ma già ai baci preferivamo la disunione

poi
"forse"
s'impose
come se il dubbio
proteggesse i fianchi da spade e lillà

"io"
allora
comprese
la discendenza
e fece nulla del "tu"
sulle pire dell'est

ora che
"essi"
dilata
il gesto vigliacco
che sigilla il mondo

"no"
è l'ultima salvezza.
Composta giovedì 20 settembre 2012
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: Santi Cicardo
    in Poesie (Poesie personali)

    padre

    Alla coda della notte
    padre
    hai appeso la tua giacca
    senza attesa
    arreso
    alle maschere del tempo

    tu che all'ombra dei frantoi i no
    tu che al passo delle greggi – sì!

    sulla piaga della storia
    arranchi solitario
    nello spizzico dell'albe
    già stanco
    eppure ancora le parole

    padre tu che sei troppo vecchio
    per avere sbagliato
    non un morto rimproveri alla guerra
    ma il trionfo dei vivi

    ora al riparo dell'ingiuria
    dove ancora la collina
    malsicura ondeggia
    m'accordi
    un trapasso lungo e freddo

    eccomi padre
    ma perché non saluti?
    Composta giovedì 22 novembre 2012
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: Santi Cicardo
      in Poesie (Poesie personali)

      odio

      Agli aspiranti sodomiti del progresso
      ai dotti masochisti del mercato della carne
      rivolgo
      il più solenne e imperituro
      odio

      per avermi trasformato
      in un eccesso senza fine
      per aver cancellato
      dalla mie labbra ogni sgocciolio di latte materno
      per avermi ingozzato d'ansia
      e lasciato digiuno di speranze

      a voi che tenete saldo
      l'imbroglio delle verità
      a voi che arate il campo del possesso
      intesto
      il lascito indissipabile del mio
      odio

      perché possiate crepare
      in una festa senza musica
      perché anche i diavoli
      abbandonino il vostro capezzale
      e nessuno ascolti
      il vostro velenoso lamento

      non ci sia serenità o travaglio
      né maledizione o santità
      nella vostra fine
      ma l'eco perpetua
      dell'ingenuità del mio
      odio.
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: Santi Cicardo
        in Poesie (Poesie personali)

        Compleanno

        s'approssimava

        avevo un sogno
        un piccolo aeroplano
        dietro una vetrina scordata

        so che tu con me
        lo guardavi

        lo so perché i tuoi occhi
        acconsentivano
        spalancati
        alla mia meraviglia

        non fosti
        anche tu circondata da bambole?

        poi venne il giorno
        e già il fiocco
        lasciava presagire
        altro

        sorrisi
        non so bene a cosa
        perché volevo
        dovevo
        piangere

        come oggi
        con te immobile
        nella tracotanza
        delle mie pupille pallide
        ma ora come allora
        sono lacrime gelate
        e non cadono.
        Composta domenica 26 febbraio 2012
        Vota la poesia: Commenta
          Scritta da: Santi Cicardo
          in Poesie (Poesie personali)

          25.12

          Spirano
          formule affilate
          cristalli ghiacciati
          che l'alitare dei sacri quadrupedi
          non squagliano

          s'abbattono
          insolenti gli auspici
          e velano di un manto pietroso
          l'antica meraviglia
          di scoprirsi innocui

          tumulata l'innocenza
          sotto cataste di parvenze
          si sostituisce al barbaglio siderale
          la raggelante intermittenza made in taiwan

          intanto si compie ogni destino
          e nonostante l'ora oscura
          tutto intorno
          s'addensa calda
          una soffice neve rossa.
          Composta venerdì 13 aprile 2012
          Vota la poesia: Commenta
            Scritta da: Fragolosa67
            in Poesie (Poesie personali)

            Ti amo

            Padrona del tuo cuore
            insieme clandestini,
            ladri di squarci di tempo rubato agli errori passati
            viviamo attimi che non ci appartengono.
            No, non posso amarti eppur ci sono.

            Il futuro con te utopia o chimera?
            Che importa oggi che,
            la passione avvince e copre gli occhi!

            Incoscienti e spensierati costruiamo castelli di sabbia
            che si frantumano con le prime piogge.
            Domani, forse domani...
            sarò Signora...
            ti amo e non m'importa.

            Ora l'amor tuo per me
            è come gocce di rugiada al mattino sulle foglie.
            È come il pane caldo
            appena sfornato che ti inebria
            ancor prima d'esser mangiato.

            L'amor tuo mi pasce e mi disseta
            mi colma e mi sostiene
            Ti amo e questo conta.
            Composta domenica 16 gennaio 2011
            Vota la poesia: Commenta
              Scritta da: Daniela Cesta
              in Poesie (Poesie personali)

              Primavera

              Primavera impertinente
              pigra e cristallina,
              dormite dormite nel vostro guscio,

              riluttante ad arrivare,
              la terra ti attende
              ragazza capricciosa e imprevedibile!

              Sorride l'inverno con soddisfazione
              padroneggiare ancora aria fredda,
              e cosa fai? dormire dormire

              sveglia ragazza intrigante!
              il cinguettio degli uccelli,
              chiama il vostro calore

              le piccole gemme sugli alberi
              attendono il vostro tocco magico
              e i fiori del campo vogliono il tuo bacio,

              venite... venite!
              trasforma la terra con la tua gloria!
              perché tutti amano la tua bellezza sfolgorante

              tu sei la primavera, doni
              amore, gioia, bellezza,
              colore, aria calda,
              gioia di vivere!
              Composta martedì 19 marzo 2013
              Vota la poesia: Commenta