Poesie personali


Scritta da: Nelson
in Poesie (Poesie personali)

Un cosmonauta dimenticato

Braccia conserte
davanti una luce digitale,
chiuso dentro questo guscio;
chiuso in una cabina spaziale
dimenticata sulla terra.
Sottolineo qualche riga,
di questo decalogo,
di questa vita che mi aspetta.
Là fuori l'atmosfera non è respirabile,
qui dentro vivo dei miei sospiri,
delle mie parole.
Un altro giorno da segnare,
un diario di bordo che conosco a memoria.
Leggo per non dimenticare,
scrivo per rimanere sveglio.
Non so quanto si possa andare avanti,
non so per quanto tempo ancora,
non so più nulla.
Perché sono qui?
Dove sono tutti quanti?
Non c'è più nemmeno il sole.
Rimangono soltanto le mie parole,
le mie pagine, i miei sogni.

6 Settembre, anno 2014 – Continuo a ricordare.
Composta domenica 6 settembre 2009
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: Nelson
    in Poesie (Poesie personali)

    Sono

    Sono il figlio del tempo,
    il fratello dell'arroganza
    e l'airone perduto.
    Sono il padre dell'angoscia,
    dello stimolo e del sentimento.
    Sono il bambino mai nato,
    il ventre malato, la noia ed il sorriso.
    Sono la tua controfigura
    Nella vita ultraterrena.
    Sono il tuo spirito fecondo,
    colui che ha firmato la tua condanna
    e la tua miseria,
    la pietà nei volti e la carne marcia.
    Sono il barman che ti ha dato da bere,
    sono il bicchiere che sorseggi
    e la tua verità.
    Sono un pessimo poeta
    Che parla ad un talentuoso allievo.
    Sono la minestra che mangerai domani
    E quella di ieri, di tutti i giorni passati
    E prossimi. Sono il tuo futuro
    E il tuo biglietto per questo film
    Che sta per iniziare,
    che comincia insieme al tuo delirio.
    Non perdermi, ti servirò.
    Composta venerdì 31 agosto 2012
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: Nelson
      in Poesie (Poesie personali)

      Voglia di kebab

      Un semaforo verde
      supera il mio sguardo,
      mentre un albero incosciente
      attraversa la strada.
      In quel attimo io vivo
      una vita parallela,
      una vita d'inquietudini,
      ritratti e diversioni.
      Una storia vera
      che si conclude presto
      all'interno di un kebab.
      Composta giovedì 21 febbraio 2013
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: Nelson
        in Poesie (Poesie personali)

        Eavesdrop

        Il respiro cuoce
        sui fornelli dell'avvenire.
        Lento e calmo,
        sfama le bocche asciutte
        della povera gente,
        dei soldati al fronte
        e delle famiglie in attesa.
        Un piano accompagna
        la messa, il coro, la croce.
        Un altro povero cristo
        percorre la navata,
        la strada ultima,
        il suo primo passo
        verso un cielo nuovo.
        Nuvole di cobalto
        abbracciano caldamente
        le novelle anime grigie,
        ancora sporche
        dai peccati terreni.
        Gocciola il fango umido
        sulle teste degli orfani,
        sulle tempie dei cari,
        sulle madri e sul bosco.
        Alberi dorati
        smuovono le loro chiome
        come ragazze libere,
        spensierate e giovani.
        Tiepidi momenti
        d'infinito candore
        nutrono piccole poesie
        e fate mature.
        Piove, piove per tutti
        e pioverà per sempre,
        sopra questa veranda
        e sopra la mia mente.
        Pioveranno pensieri
        d'odio e d'amore,
        pioveranno idee e sbagli.
        Piove su di me
        come piove sulla guerra,
        piove sul porto e sui fucili,
        piove signori miei.
        Piove.
        Composta lunedì 11 marzo 2013
        Vota la poesia: Commenta
          Scritta da: Luca Natale
          in Poesie (Poesie personali)
          Tu, con gli occhi di luna, la luce bianca riflessa su di te diventa oro e la gramigna fiorisce estasiata sotto i tuoi passi. Tu, con la pelle di nuvola, le tue parole sono rugiada di miele che ritrovo al mattino sull'erba bagnata. Tu, voce di violino, musa delle parole non dette ma sussurrate col cuore.
          Vota la poesia: Commenta
            Scritta da: Nelson
            in Poesie (Poesie personali)

            A volte

            A volte t'accorgi,
            di un sentiero nascosto,
            una via minuta
            che sa di peccato,
            che sa di vita
            e povertà d'animo.
            A volte ti chiedi
            se sarà la giusta strada
            quella che percorri,
            quella che avanza.
            A volte succede
            che il destino ti viene
            incontro, a sua volta
            pian piano
            tenendoti per mano,
            per quella calle
            tra la vecchia Venezia
            e la nuova,
            per quel ponte
            che prima saltavi
            ma ora superi
            con cautela,
            con diligenza.
            A volte una serata
            può esser che vada bene
            o può essere che vada male,
            ma è pur sempre una serata
            prima di un giorno
            e di una successiva notte
            tra i campi di grano
            e le ciminiere.
            Prima del prossimo ponte
            che pian piano
            imparerai a conoscere,
            imparerai a saltare.
            Composta venerdì 1 febbraio 2013
            Vota la poesia: Commenta
              Scritta da: Nelson
              in Poesie (Poesie personali)

              La guerra lampo

              Addestro nuove reclute
              per il mio esercito musicale,
              nuovi suoni e fantasie.
              Mentre accolgo questi soldati
              nuove milizie m'attendono
              al fronte metodico
              della guerra lampo,
              della guerra soporifera,
              della guerra in divisa.
              Una guerra in manette,
              una guerra senza dadi,
              senza freccette o bottoni.
              Una guerra in camicia,
              una guerra impari.
              Una guerra per gioco
              e per allegria.
              Combatto senza stile,
              senza mutande
              e senza voglia.
              Un desiderio mi cade di tasca,
              una bomba a mano
              attraversa l'orizzonte
              perpendicolarmente, diligente
              il cadetto furtivo
              che spara a vista,
              spara per noia, per soldi,
              per fare, per droga.
              Fumo, erba e pasticcini.
              Mescalina, cocaina,
              anfetamina e limone.
              Dammi quel cocktail
              bella bionda,
              devo durare tutta la notte,
              devo badare alla fauna
              e alla flora. Devo
              guidare un treno
              che non sa dove mi porta,
              un treno carico di rumori
              e anime sporche.
              Salta su Fievel,
              mettiti vicino a Carlos
              e Ramirez. Bevi
              Susan, bevine un po',
              ce n'è per tutti.
              Ce n'è quanta ne vuoi,
              ce n'è per sempre.
              Cazzo se ce n'è.
              Composta giovedì 14 febbraio 2013
              Vota la poesia: Commenta
                Scritta da: Nelson
                in Poesie (Poesie personali)

                Black russian

                Vige l'ignoranza
                nel ventre del mondo,
                nella città del sole,
                nella villa delle possibilità,
                delle scelte, delle fantasie.
                M'obbligo
                di vivere ancora,
                in un bicchiere nero,
                ripieno e ridondante
                di liquido amniotico,
                ancestrale.
                Un bicchiere colmo
                di alcol e magie,
                di lusso e sessualità,
                di facce riviste,
                giornali e novità.
                Un calice, un desiderio,
                un figlio illegittimo,
                una richiesta innocente.
                Non sono un santo,
                ma studio religione,
                studio astronomia e arte.
                Studio situazioni
                e doppie maniche,
                giudizi e logaritmi;
                la matematica signori
                è per poche menti,
                per pochi luoghi,
                per un black russian
                e un bar vuoto.
                Grazie Islam,
                grazie per tutto.
                Composta giovedì 21 febbraio 2013
                Vota la poesia: Commenta
                  Scritta da: A. Cora
                  in Poesie (Poesie personali)

                  Piccolo amore

                  Quando
                  nel tardo meriggio
                  nei pressi s'aggira la sera
                  vestendo di scuro lo sguardo
                  ed ogni ancor chiaro
                  pensiero

                  Non serve che spunti la luna
                  che rinasca l'aurora, che il vento fuggito
                  riporti gl'amati sapori
                  Sui sentieri deserti
                  del cuore

                  Basta un piccolo Amore, per far
                  ritornare il sereno, per fare
                  battere il cuore e far che
                  nella nottata appaia
                  un raggio
                  di sole -.
                  Composta martedì 12 marzo 2013
                  Vota la poesia: Commenta