Poesie personali


in Poesie (Poesie personali)

I movimenti nel sonno

Stanotte ho sognato
che eri steso a terra,
ferito.
"Pollice verso"
per vederti finire,
poi
il medio alzato
per mandarti in culo,
la mano aperta
per prenderti a schiaffi,
il pugno chiuso per colpirti in faccia
i piedi pronti per tirarti pedate
l'indice pronto per tirare il grilletto,
l'occhio socchiuso per mirare bene.
E con le orecchie sentirti urlare,
col naso annusarti il sangue
e con la bocca sputarti addosso.
Poi mi sono svegliato
ed eri lì davanti a me
come sempre
con la frusta in mano
a ricordarmi
che un'altro mio giorno da schiavo iniziava.
Composta lunedì 25 marzo 2013
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    in Poesie (Poesie personali)

    L'anima orfana di stelle

    Cielo orfan di stelle
    quando la penombra
    annuncia il tuo saluto!
    Non sono sol le stelle
    ad essere velate
    la mia anima anch'essa
    orbita in un oscur silenzio!
    Libera ma non transita
    prigioniera mesta
    in mura di sconforto!
    Se distante sei
    io vita non la vivo!
    Fragranza non ne annuso
    benché sia primavera
    io fiori non li avvedo,
    il tuo profumo è la stagione
    che solo può dar calore!
    L'inverno della tua distanza
    si scaldi alla tua presenza!
    Composta domenica 24 marzo 2013
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      Scritta da: libraretereo
      in Poesie (Poesie personali)

      Simposio delle ninfee

      Venivo dal giorno caldo, rappreso;
      ameno invei'l buio
      ligio a sortir tre comete
      che lo tingeano festando gaude.
      Nessuno ebbe a chiedersi il motivo,
      ma ogni luce
      fluiva immane i'lor bagliore,
      e qual beltà splendea diffusa
      sparigliando miei sensi entro ogni direzione.
      Vi era il canto di una sirena;
      ne avessi chiusi
      di occhi, miopi al suon delle onde:
      infime, lascive; mi aggredivano
      bramando sussultorie 'l
      mio innocente gattonare.
      Un batuffolo inerme, affidato
      alla mercè di un giaciglio cristallino.
      Non furono i miei 4 anni a salvarmi;
      l'istinto chiamava forte,
      pressato nella coltre lavica avvolgente.
      Indefessa paladina soverchiante,
      vi annaspavo oltre il bivio salino
      della coscienza, nel marasma,
      irradiato da una voce lenitiva, e
      come pronto a fondermi;
      nelle acque suadenti divampava pirica
      la su'animosa essenza,
      nel candore sacrilego di bimba:
      glabre ali di farfalla.
      Riecco vita in un cantuccio:
      scirocco affiora limpido,
      mitiga sventato affanno
      chino a sedar vil caronte:
      esanime al cor pio
      d'una vergine,
      regina e sorella fraterna.
      Placato dall'alba lucente,
      feniceo al sopir della notte,
      risorto,
      al tuo abbraccio valente.
      Librano ridonde le schiere dei ricordi,
      in fin sbiadite scaglie al
      fausto mirar delle ninfee.
      Piange il cielo libro dalle stelle
      esule di brezza limpida a levante,
      nel centro avorio splende
      e lagrimo d'azzurro
      alle sue spalle.
      Se 'l mondo è tal delizia,
      giammai fiorir satolla.
      Composta martedì 16 ottobre 2012
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        Scritta da: Rossella Porro
        in Poesie (Poesie personali)

        Datemi un sogno

        Datemi un sogno
        che non sappia
        di cartone
        che non
        si sciolga
        con la pioggia
        come la notte
        al sole.
        Datemi un sogno
        che sappia di vero
        che non si accontenti
        del superfluo
        dell'effimera superficie
        che il tempo rinsecchisce
        come l'erba
        al troppo sole.
        Datemi un sogno
        che io possa
        mangiare
        e che mi sappia saziare
        e colmare questo vuoto
        che da parte a parte
        mi lascia attraversare.
        Composta domenica 24 marzo 2013
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          Scritta da: Sandra Piogia
          in Poesie (Poesie personali)
          Ma in fondo la felicità cos'è?
          Una mano tesa, un abbraccio vero
          un sorriso solare tutto per te
          quanta gente non ha nulla di tutto ciò
          capita poi che ti fermi a pensare
          nei giorni che l'aria di festa
          è tutta intorno
          ti ritrovi a correre
          sulla spiaggia del tempo
          dove l'anima spensierata
          non trova i confini.
          Composta domenica 24 marzo 2013
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