Poesie personali


Scritta da: Fragolosa67
in Poesie (Poesie personali)

Sognami nell'eternità di un attimo

Sognami nell'eternità di un attimo
lungo un bacio per risvegliarti
fra le mie braccia mai sazio di me.

Amami con travolgente passione
e non lasciarmi andare via.

Catturami ogni volta con il tuo amore
vegliando il mio sonno
affinché nessuno mi svegli.
Composta mercoledì 27 marzo 2013
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    Scritta da: Nadia Consani
    in Poesie (Poesie personali)

    Sembra ieri

    Una finestra chiusa
    riflessa sul vetro
    lacrimoso di pioggia,
    rivela passata freschezza
    un'immagine sfocata
    di quei petali ingialliti,
    clauducanti verso un futuro,
    seppure breve,
    ancora da scoprire.
    Sembra ieri
    quando una rosa sorrideva,
    lieta di regalare profumo di beltà.
    Si è lasciata cogliere
    come un frutto maturo da assaporare,
    inconsapevole di venire riposta
    tra le pagine di un libro.
    Composta mercoledì 27 marzo 2013
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      Scritta da: Roxane Lemondrop
      in Poesie (Poesie personali)
      Iniziava tutto alle undici di sera
      quando insieme alla luna
      il cielo aveva come ospiti: le stelle.
      Sbucavano all'improvviso
      regalandoci più sicurezza.
      Alle undici di sera le nostre labbra
      ci portavano nella camera da letto,
      la porta si chiudeva
      per imprigionarci fra le coperte.
      Ci ritrovavamo soli,
      nei sussurri della felicità
      nei raggi oscuri della luce
      nel cammino dell'infinita dolcezza.
      Ti penso come vorrei che mi pensassi tu.
      Senza appuntamento, le tue mani,
      le sentivo su di me e mi piaceva.
      Non ero stanca del tempo,
      volevo morire volentieri.
      Alle undici di sera
      il tuo cuore batteva, quanto il mio,
      ma tu non lo sentivi;
      a volte nemmeno io lo sento.
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        Scritta da: ROBERTO POZZI
        in Poesie (Poesie personali)

        Nostalgia

        Per definizione
        la nostalgia non è solo
        il "desiderio acuto di tornare a vivere in un luogo
        che è stato di soggiorno abituale
        e che ora è lontano" (1),
        ma anche "il bisogno nostalgico di ricercare
        il tempo che non è più" (2),
        ma secondo il mio modesto parere
        anche la desolante verità
        che nostalgia
        fa veramente rima
        con malinconia!
        Solo chi ha compreso
        la malinconia delle emozioni
        con cui ha viaggiato
        nel solitario cammino
        della propria esistenza
        può comprendere
        la vera nostalgia,
        quell'insieme d'emozioni
        che uno non finisce mai d'elaborare
        ma che ha dovuto lasciare indietro
        con quel vissuto di un passato
        mai dimenticato!
        Solo chi è riuscito
        a formare degli affetti
        sinceri e veritieri
        si può permettere di parlare
        della nostalgia,
        come quel sentimento di tristezza
        che non va mai via,
        ma anche quello di tenerezza
        che non si vuol scordare
        come una delle emozioni
        che è assai personale!
        Perciò non si negare la nostalgia,
        l'emozione di quel momento,
        lacerante e soffocante,
        che ci fa sentire sempre soli,
        anche cercando empatia
        dalle persone più vicine
        non si riesce ad annullare
        quel ambiguo dolore
        che è sempre vivente
        nel nostro cuore dolente
        come un profondo rancore
        piuttosto che un pesante rimpianto!
        Dire che siamo dei masochisti
        non è una esagerazione,
        anzi è una constatazione,
        ci crogioliamo privatamente
        e gelosamente
        nei nostri sentimenti
        che pur sepolti nella nostra mente
        con gli altri ricordi del passato
        che non fanno più parte del nostro presente
        e neppure d'un prossimo futuro
        siccome tali ricordi nostalgici
        non possono essere inseguiti
        e tanto meno resuscitati
        non esistendo più
        al di fuori della nostra anima!
        Composta domenica 10 marzo 2013
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          Scritta da: Marco SALSTyle
          in Poesie (Poesie personali)
          Se è vero che il nostro Dio,
          si è sacrificato per noi
          oggi noi non siamo disposti in alcun circostanze
          di aiutare neanche uno della famiglia.
          Dovremmo esser gioiosi
          in questo giorno,
          dove di ricordiamo che
          almeno "uno" si è sacrificato per noi, spregevoli esseri
          con questi tempi che corrono, bui, brutti,
          il nostro Dio,
          se si fosse sacrificato
          per noi, nuovamente,
          non sarebbe stato innalzato come il "salvatore",
          ma sarebbe stato chiamato
          "megalomane", buffone, svitato:
          perché? Non siamo abituati a
          vedere nobiltà d'animo,
          perché il nostro cuore oscuro
          oscura anche l'occhio di chi guarda l'altro.
          Dovremmo esser felici
          e ringraziare ogni esser umano
          che si tramuta in Gesù
          e augurargli buona pasqua
          il mio augurio è che
          gli sforzi non siano vani,
          e per ogni esser umano
          auguro buona pasqua a tutti voi.
          Composta giovedì 28 marzo 2013
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            Scritta da: Leonardo Manetti
            in Poesie (Poesie personali)

            Vitamina - Caraibi

            Sorrisi rallegrano il mio cuore,
            Paesaggi rapiscono il mio sguardo,
            Gli occhi miei non hanno mai visto tanta bellezza.
            Le spiagge, il mare, le palme,
            i tramonti e le albe,
            La musica, i balli, le feste,
            i quadri e i pochi colori,
            È il quadro ammirato.
            Gente gioiosa,
            Insegna a me,
            avaro di emozioni,
            Inutile piangersi addosso.
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              in Poesie (Poesie personali)

              Il comizio commentato dall'operaio lavoratore

              Tutti in piedi ad applaudire,
              anche se nessuno ha capito cosa ha detto,
              ma stava in alto
              e questo basta.
              E riconosci fra la gente
              quelli in carriera
              calzoni lisi alle ginocchia,
              troppo spesso posate a terra,
              a pregare il dio del momento.
              E vedi quelli spediti ad ascoltare
              non per volere
              ma per mestiere,
              "quelli che ci sono sempre",
              pagati a tempo
              ed a rumore.
              Mani spellate per gli applausi.
              I più esperti hanno imparato
              che il loro rumore si confonde con quello degli altri,
              e quindi
              per farsi notare
              salgono sulle sedie
              o sulle spalle di chi capita
              per applaudire
              ed urlare -
              bravo evviva -
              loro sono quelli bravi.
              E poi ci sono i veterani,
              sono quelli in prima fila,
              lì per far vedere che ci sono,
              anche loro hanno ginocchi di ferro
              ed i calzoni lisi ai ginocchi,
              anche loro hanno il posto assicurato.
              Io sono in disparte,
              già pronto
              con la tuta
              e gli attrezzi da lavoro.
              Dovrò tapparmi il naso
              e ripulire tutto.
              Cicche per terra,
              foto e lattine,
              bottiglie vuote
              e bandierine,
              ma sopratutto tanta merda.
              Anche stasera
              come sempre
              sentirò i commenti
              -come ha parlato bene,
              come è bravo,
              ci vuole lui per sistemar le cose-.
              Ma intanto solo io sto lavorando
              e come ho già detto sopra,
              questa riunione democratica
              ha dato come frutto l'ennesimo quintale
              di chiacchiere e bugie
              subito diventate tanta merda,
              la merda elettorale.
              Composta martedì 26 marzo 2013
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