Poesie personali


in Poesie (Poesie personali)
Cade ogni foglia nel brusio del bosco,
plana nell'ombra della propria sorte.
Il denso letto nero che l'accoglie
tutte compatta, macera e discioglie
e muta, a tempo, in umido concime
da cui natura, in Dio, risugge infine
linfa vitale per le nuove piante
e per le nuove foglie e verdi e tante
che il Ciclo Eterno riconduce al sole,
espone al vento e ricondanna a morte.
Composta sabato 20 settembre 1997
Vota la poesia: Commenta
    in Poesie (Poesie personali)

    Come una bella morte

    Sei tu la miniatura che il divino
    m'ha scolpito negli occhi prima ancora
    che avessi ad incontrarti
    e di provare
    quanto tu sia un violento maestrale
    che mi percuote il ventre al solo sguardo.

    Tu sei un perenne affresco nelle stanze
    della mia fantasia: volate d'ocra,
    caldi tocchi di terre colorate,
    forme superbe dai gentili tratti
    nei cui odorosi anfratti
    mi si annida copioso il desiderio.

    Ogni scader del tempo, ogni qualvolta
    mi saluti che vai,
    temendo sia la fine,
    mai sazio di te, cedo all'addio
    come a una bella morte
    dalla quale
    m'è forse dato ancora di risorgere.

    Con le tue lunghe mani
    allora ancora agile disegni
    trecce spirali di pensieri fusi,
    la cera velata sul tuo volto
    si scioglie nel calore d'un sorriso,
    nel brillar delle perle,
    nei tuoi passi,
    s'intrecciano e s'involano promesse
    come eco all'idee ch'ho dentro l'anima...
    Composta giovedì 31 luglio 1952
    Vota la poesia: Commenta
      in Poesie (Poesie personali)

      Il sogno ricorrente

      Sogno sempre di un treno
      che prendo per andare in luogo certo.

      In piedi, tra la folla,
      assente e pensierosa,
      noto il giorno sbiadire
      su spazi grigi che non ho mai visto,
      e l'errore mi dà lo smarrimento.

      Fuori, una galleria,
      coi suoi mattoni tetri e col suo buio,
      avvolge il tutto verso la sua meta.
      Vorrei tornare indietro ma non posso.
      E prima di svegliarmi nell'angoscia
      mi specchio nel vicino finestrino:
      è sola la mia larva attanagliata,
      e tu,
      moglietta mia,
      tu non sei mai con me.
      Composta martedì 16 dicembre 1997
      Vota la poesia: Commenta
        in Poesie (Poesie personali)

        Remando verso Cafarnao

        Luna rossa saliente
        s'oppone tardiva al tramonto.
        Tra due fuochi, accesi nel buio,
        la Vita:
        miliardi di grumi di sangue
        fulgenti in eterno scarlatti
        cedono terra alla Terra
        uniti in speranza di prendere.
        Su tutto, un cielo forato
        trabocca di stelle polari:
        incroci di vie,
        di scelte
        sempre più incerte nel passo.
        Ovunque si vada
        portiamo macerie
        intrise anche esse
        di rosso bisogno,
        mattoni che calano a fondo.
        I mari, raccolte di pianto,
        son acque tutt'ora in attesa.
        Composta domenica 10 dicembre 2006
        Vota la poesia: Commenta
          in Poesie (Poesie personali)

          Una andata senza ritorno

          Non andare agli appuntamenti
          di domani e dopo,
          senza bisogno di disdire.
          Tutte le cartelle che ti riguardano
          chiuse d'ufficio,
          con una croce sulla copertina.
          Ed una nuova invece
          con scritto. "istigazione al..."
          Non doversi più preoccupare
          dell'ingiustizia,
          della corruzione
          del prossimo tuo
          che tanto prossimo non è
          se non per fregarti.
          Toccare,
          forse,
          qualche coscienza,
          far andare in galera qualcuno,
          avere vendetta,
          perché se giustizia non c'è
          la vendetta è giustizia.
          Avere un monumento
          insieme a tutti gli altri,
          oppure un piccolo santino
          nella coscienza di chi resta.
          Potremmo chiamarlo
          sognare
          o diritto
          progetto.
          Ma da noi
          non si fa chiamare
          e chi ha voce per farlo
          lo chiama solamente
          l'ennesimo suicidio.
          Composta sabato 30 marzo 2013
          Vota la poesia: Commenta
            in Poesie (Poesie personali)

            Malattia del fare

            Non c'è casa costruita con amore
            che non venga poi
            da altri demolita con disprezzo,
            per fare un'altra casa
            con nuovo amore
            da abbattere di nuovo con disprezzo.
            È questa una condanna del cielo:
            un eterno lavoro
            di fare e disfare
            alla incessante ricerca
            di un "fatto" perfetto.

            Potrà mai la carne
            figlia della Terra e del Cielo
            erigere nuovi Cieli e nuova Terra?

            Chi ridar vita mai potrà alle tante
            foreste sradicate?
            Ai fluidi torrenti cristallini?
            Perfezionare la fecondità
            del misterioso mare
            e accender nuove luci tra le stelle?

            Che grande presunzione è nella carne,
            vanità nella ruota dello Spirito,
            e quanto è maledetta
            la furbesca trovata del denaro.
            Composta martedì 13 marzo 2007
            Vota la poesia: Commenta
              in Poesie (Poesie personali)

              Un italiano (a)normale

              Non ho conquistato niente,
              né onori né soldi,
              solo una onestà che non ti ripaga mai
              ma che invece paghi cara.
              Sono fallito anche come peccatore
              perché non ho saputo peccare,
              ma forse solo per paura,
              oppure ho fatto peccati da poco.
              Gli unici successi che ho avuto
              sono quelli che gli altri hanno avuto
              attraverso di me.
              Gli insuccessi causati dagli altri
              invece
              chissà perché,
              hanno preferito passare la parte finale della loro esistenza appiccicati a me,
              facendomi pagare il conto per loro.
              Non ho mai disteso nessuno
              ne ho avuto piacere nel vedere gente distesa.
              Invece adesso
              tutti mi passano davanti
              per vedere me disteso.
              Composta sabato 30 marzo 2013
              Vota la poesia: Commenta
                in Poesie (Poesie personali)

                L'appuntamento

                Ogni volta si ripete con la regolarità di un rito.
                Lo incontro sempre di mattina
                nei lucenti silenzi dell’aurora
                dietro l’angolo dei miei risvegli.

                Egli mi sorride,
                estrae dal suo tascapane
                l’armonica d’argento ed il quaderno dei versi
                dove scrive di continuo
                con l’ombra della materia
                la sconcertante poesia della vita;
                con soffio leggero me li musica
                al suono di remote vibrazioni astrali
                e torna a sorridere.

                Poi, ammiccando,
                mi mostra il suo doppio metro di cristallo
                sottile, purissimo, incorruttibile,
                raccolto in infiniti tratti sovrapposti
                le cui estremità parallele
                vanno oltre i confini dell’Universo.

                Indi estrae le sue innumerevoli boccette colorate
                colme di prodotti balsamici sconosciuti
                frutto paziente d’una eterna alchimia
                e, per ultimo,
                quel suo “thermos” misterioso
                dove mantiene in caldo il suo cibo,
                lo apre
                e con gesto amorevole me ne offre:
                «Attingi, attingi,
                è il grande serbatoio dello Spirito…
                da esso dispenso, ad esso tutto torna…»
                Ma come sto per bere
                i primi rumori di macchine mi confondono,
                allora, questo mio Dio-operaio,
                senza prendersela,
                mi saluta, gira l’angolo e se ne va.  
                Composta sabato 30 novembre 1974
                Vota la poesia: Commenta
                  in Poesie (Poesie personali)

                  il pozzo nel cuore

                  Nel pozzo dell'Anima mia
                  c'è un cerchio di pietra
                  coperto dal muschio silente
                  di stelle cadenti,
                  da rari sospiri raccolti
                  negl'anni d'Amore.

                  Il sogno talvolta mi dona
                  memorie soffuse
                  di fievoli spicchi di Luna,
                  di Soli mancati,
                  di canti di donne in vigneti,
                  di mosti gustosi
                  e chicchi scambiati tra labbra
                  umettate di baci.

                  Ed ora, arrivato al confine,
                  s'immerge ogni raggio
                  nel buio melmoso del pozzo
                  ripieno di Cielo.

                  A che questo vivere strano?
                  In cerca di cosa?
                  Per quale Mistero chi nasce
                  poi muore due volte?
                  Composta lunedì 25 marzo 2013
                  Vota la poesia: Commenta