Poesie personali


Scritta da: Danilo Cavalieri
in Poesie (Poesie personali)

Quando la notte arriva

Ti spoglio,
Mentre ti spogli dell'imbarazzo,
Siamo due corpi immersi nella passione,
Chiudiamo a chiave il nostro orgoglio.

Ti spoglio,
E perdo l'uso delle parole,
Non servono, sento smarrirmi nei tuoi occhi,
Nelle curve maledette che contornano il tuo corpo.

Rendiamo questa notte infinita,
Abbandoniamo il mondo intero,
Altro non ho bisogno, oltre al tuo calore,
Indeciso se mi trovo in paradiso o all'inferno.
Composta sabato 30 marzo 2013
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: Danilo Cavalieri
    in Poesie (Poesie personali)

    Quando la notte arriva

    Ti spoglio,
    Mentre ti spogli dell'imbarazzo,
    Siamo due corpi immersi nella passione,
    Chiudiamo a chiave il nostro orgoglio.

    Ti spoglio,
    E perdo l'uso delle parole,
    Non servono, sento smarrirmi nei tuoi occhi,
    Nelle curve maledette che contornano il tuo corpo.

    Rendiamo questa notte infinita,
    Abbandoniamo il mondo intero,
    Altro non ho bisogno, oltre al tuo calore,
    Indeciso se mi trovo in paradiso o all'inferno.
    Composta sabato 30 marzo 2013
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: Nelson
      in Poesie (Poesie personali)

      Semplicità

      Semplicità,
      l'occasione
      di volare lontano,
      stando sotto al letto
      per paura del futuro,
      per paura del mostro
      dentro all'armadio.
      Semplice il tuo viso,
      semplice il tuo bacio.
      Semplicemente
      un incantesimo,
      semplificato
      dal tuo profumo
      da bambina,
      da gioiello innocente.
      Semplice quel salto,
      dal divano al sassofono;
      semplice passo
      dallo zucchero allo zenzero.
      Semplicemente sesso,
      semplificato
      dal tua animo da ballerina
      e dalla tua semplicità.
      Composta lunedì 23 luglio 2012
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: Nelson
        in Poesie (Poesie personali)

        Limoncello

        M'ubriaco
        di dolce follia,
        pregando un bicchiere
        piccolo ma corretto
        dal dolce succo
        del limone autentico.
        Liquore naturale,
        dita ossute, tasti, versi.
        Non c'è magia
        in questo scritto,
        solo agonia, solo rigetto,
        d'un ventre mobile
        che respira a stento.
        Diaframmatico rigore,
        fresco e piacevole.
        Bicchiere dopo bicchiere
        mi tingo di giallo,
        ospitando dilemmi
        a cui mai saprò rispondere.
        Yoda, che ne pensi?
        Composta mercoledì 27 marzo 2013
        Vota la poesia: Commenta
          in Poesie (Poesie personali)

          Ho un veliero nell'anima

          Ho un veliero nell'anima
          sospinto dai sospiri dell'idee.
          Peregrino procede senza meta;
          luce lunare guida e s'avventura
          di mari sconosciuti alla ricerca
          ove si bagna il sole, ove le nebbie
          diradano ai bagliori dell'amore.

          Guida il nibbio e la folgore;
          la notte è posta in fuga
          distesa mansueta
          l'addormenta la luce
          e bianchi voli ed ampi di gabbiani
          come bionde rugiade mattutine
          s'indorano nei venti di speranza.
          Composta domenica 11 gennaio 2009
          Vota la poesia: Commenta
            in Poesie (Poesie personali)

            Verso la perfezione

            Siamo lontani dalla meta ambita.
            Nel nostro lento incedere
            si fa più incerto il passo e le memorie
            si perdono nell'ombre dell'oblio.
            Nascendo, in ogni cuore è una lucerna
            postavi per guidarci verso vette
            prive di sole basso e di tramonti.
            Ma il piede umano si affatica meno
            lungo bassi pendii ove la sera
            è un invito al riposo e dove il sogno
            rapisce i cuori e spegne le lucerne.
            Composta martedì 11 settembre 2007
            Vota la poesia: Commenta
              in Poesie (Poesie personali)

              Come pietra nel torrente

              Se mai tornassi ai miei silvani lidi
              in scrosci d'acque d'onde come seni
              avvolto nel tepore della terra
              entro sorgiva goccia della Vita,
              - nostra suprema ascosa metamorfosi
              che separa dal tutto -, quel miracolo
              non violerei di nuovo con le scelte
              di minuti obiettivi.

              Il sasso mio
              andrebbe nel tumulto del torrente
              frantumandosi in sabbia tanto fine
              da vaporare in nebbie luminose
              ai confini del mondo. Ci sarebbe,
              sola scelta fatale, la rinuncia.
              Troppa fatica è chiusa nel disegno
              di conoscere Dio, nel lavorio
              di strutture nervose e nel dolore
              che si annida maligno nelle membra
              devastando i tessuti della mente.

              La pietra non si cura
              di stridori di ruote,
              dei cigolii meccanici del Tempo,
              non intraprende folli tentativi
              per soffocarsi, incerta, in tentazioni.
              La pietra è pietra!
              Ed il suo dio è in se stessa.
              Composta martedì 13 marzo 2007
              Vota la poesia: Commenta
                in Poesie (Poesie personali)

                LA VISITA (trittico)

                ALBA
                La storia di ognuno di noi
                è la storia di tutti.
                Sono storie antiche come il tempo:
                storie che nascono
                nell'umido mistero della notte
                per poi sostare all'alba
                come incanti di rugiada
                in un'attesa ansiosa.
                Tutte storie
                che andranno a sciogliersi
                e a fondersi
                in atti di speranza
                nel calore vivificante del sole.
                F. P. Roma Dic. '95

                GIORNO
                Venni
                con cuore leale e sincero
                in luogo opulento di luce
                per chiedere e offrire
                affetto e assistenza di amico.
                ma presto
                le aride menti
                che scadono in rozzi consigli
                svilirono gli atti
                negli atti
                di un povero servo che anela.
                Allora
                si spense ogni sguardo di incontro
                e senza sorrisi
                entrammo perdenti e divisi
                nell'ombra d'un cieco tramonto.

                SERA
                Ogni vita è un soffio
                che spira nel silenzio
                con sussurri di gioia o di rabbia
                la stessa eterna preghiera.
                Vota la poesia: Commenta