Poesie personali


Scritta da: Elio Lupini
in Poesie (Poesie personali)

Stalagmiti

In uno scrigno profondo,
i miei riposti ricordi,
stalagmiti formano

uno sull'altro
nel tempo poggiati,
nel peso della vita
la forma al passato
ed al presente danno,

dal profondo inverno ascesi
ed alla luce giunti
ed ora scaldati

nuovi orizzonti,
speranze nuove vedono,
che lasceranno traccia
del passato
nel futuro che verrà.
Composta mercoledì 1 settembre 2010
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    Scritta da: Katia Bellaveduto
    in Poesie (Poesie personali)

    Ad occhi chiusi

    Chiusi gli occhi ed immaginai.
    Immaginai la mia vita.
    La volevo così:
    traboccante d'amore,
    ricca di felicità,
    piena di gioia e benessere.
    La immaginai al punto di sentirla.
    Quella era la mia vita.
    Il mio cuore si riempì di gioia,
    mi sentivo traboccante d'amore,
    ero felice!
    Lo sentivo reale.
    Aprì gli occhi e piansi.
    Composta venerdì 5 aprile 2013
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      Scritta da: molly62
      in Poesie (Poesie personali)

      La luce

      Madre, ho imparato a camminare senza te.
      Sono passata in mezzo ai rovi,
      e le spine hanno graffiato la mia pelle.
      Ho camminato in mezzo alla tempesta,
      e ho sentito freddo.
      La mia strada è irta di ostacoli,
      e a fatica li ho superati.
      Le mie gambe si fanno stanche,
      ma tu Madre mi hai insegnato
      ad affrontare ogni avversità,
      mi hai insegnato a guardare avanti
      verso l'orizzonte, meta della vita.
      Con te, al mio fianco, continuo a camminare
      verso quella luce.
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        Scritta da: Edoardo Q.
        in Poesie (Poesie personali)

        Scrivo perché mi va

        Scrivo, per non piangere.
        Scrivo, perché mi và
        Vedo, nella quiete della notte
        Tutte le carte per dar voce all'anima
        E non vedo motivo per non farlo
        Scrivo, perché mi và

        Scrivo per non piangere.
        Scrivo, mentre la goccia bagna la mano
        Che incessante e caparbia
        Continua la sua flagellazione
        Scrivendo pene d'amore e la sua futilità

        Vedo nella quiete della notte
        Quello che, insolito a dirsi la luce mi vela
        risate infantili, trastulli vuoti di un perché
        una sigaretta o un amico se c'è
        mi allontanano da tutto
        fortunatamente anche da te

        ma, tutte le carte per dar voce all'anima
        al calar della sera
        mi dan ardimento
        per non finir di veder giorno
        con un lamento.
        Composta mercoledì 27 febbraio 2013
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          in Poesie (Poesie personali)

          L'anima mia ornata di cuore

          Libera
          dire jeremy brett è urlare beatrice.
          Libera
          sorridere di gioia
          viziata di felicità
          mantenuta da un amico semplice
          libera
          di baciare le mie guance allo specchio
          e dirmi "bentornato splendore"
          libera
          di sapere che pur essendo etero
          la mia vera essenza fu quell'uomo
          libera
          spezzare pregiudizi sottili e catene
          fanculo morali futili e senza senso
          fanculo le risa inutili e insulse del popolo
          libera
          anima mia pazza da manicomio della vita
          anima ribelle uniti dallo stesso sistema immuniatario
          libera
          espressione del volto
          rughe di età e di battaglie nel mio io
          linee del tempo ed orizzonti di tempeste e bufere
          borse di lacrime salate e dolci di felicità e dolore
          libera
          libera geremìa
          libera
          bella pazza ed impossibile
          libera
          questa sarò io.
          Libera
          la stessa espressione del volto
          libera l'energia delle scariche
          dei fulmini amore si di un cuore che batte
          libera
          volteggia nel vento
          come una bolla sul fiato del mondo
          volteggia nel vento
          sulle piume dei cuscini delle onde
          volteggia nel vento come ballerina sul vuoto
          volteggia sul vuoto come la pioggia sulla terra
          gocciolando saltando volteggiando nel fango
          sul ritmo del tempo
          che questo mondo non risparmia
          ogni nostro passo fermo o mosso
          come i capelli accarezzati da quella stessa mano
          che dolcemente culla anche il più cucciolo dei pensieri.
          Libera.
          Composta giovedì 4 aprile 2013
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            in Poesie (Poesie personali)

            Al di là

            Al di là dello spazio
            al di là de tempo
            e della vita
            aspettami
            preziosa farfalla
            dalle fragili ali
            volata
            troppo in fretta.
            Ti cercherò col pensiero
            e ti cullerò
            con la musica
            che dalle mie viscere
            sgorga
            in un fiotto liberatorio
            e mi svuota
            i pensieri.
            Composta martedì 19 marzo 2013
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              Scritta da: A. Cora
              in Poesie (Poesie personali)

              Pagine bianche

              Ciò che
              reca dolore, al
              mio costante osservare
              in piccole o grandi cose
              che vidi negl'occhi
              passare.

              Non è solo, quel raggio di sole
              che abbagliò i miei occhi, né quel
              confuso rumore che udii dentro il cuore
              scoppiare.

              Ma è quel colore speciale, che manca
              alle mie pagine bianche, per colorare
              quel sogno, che ogni uomo
              vorrebbe veder come un fiore
              Per porre infine, il
              suo nome.
              Composta giovedì 4 aprile 2013
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                Scritta da: A. Cora
                in Poesie (Poesie personali)

                Morire d'amore


                Ho lasciato
                che l'altrui soddisfatto
                mi guardasse dritto negl'occhi

                Parlasse giudicasse, inventasse condannasse
                per quello mai detto, anche per quello mai fatto
                Forse ho sbagliato l'amare, convinto di poi rimediare

                Forse ho troppo amato l'amore, per dissentire dal cuore
                forse ho lasciato che gl'occhi, rapissero sguardi già presi
                a volte dai sensi confusi, lasciando più spazio al piacere

                Sempre da mente accorto, gravato dal fato m'arresi
                caduto più volte, nei soffi d'un vento cattivo
                Trovai dalla vita la forza d'ancor risalire

                Perché solo amando l'amore, che la
                Vita dell'uomo colora
                Non può dello stesso
                morire.
                Composta mercoledì 20 giugno 2012
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