Poesie personali


Scritta da: Luigi Berti
in Poesie (Poesie personali)

Poesia

La poesia,
arte incompresa
della mente mia
da molti non viene capita,
anzi spesso è derisa,
nella società che ci circonda
mi sento un fiume senza sponda,
le mie lacrime escono fuori
da mille pensieri da tanti dolori
che tu non vedi e che non senti,
impressi per sempre nella mia mente,
porgo la guancia ad un soffio di vento
insieme al sole asciuga il lamento,
parole d'amore che aprono il cuore
ad ogni tempesta scaldata dal sole,
il soffio di vento è il brivido dentro,
che fà sognare e ti fà sentire,
quando il tuo cuore è pronto ad amare,
l'amore di un sogno o di un momento
non ha uguali se non è corrisposto
se è solitario e tenuto dentro
nascosto dal cuore e offuscato dal sole,
sono poesie celate nel niente,
scritte su un foglio impresse per sempre,
mentre la penna scrive il tuo nome
mi sento un brivido e un'emozione,
perche la poesia è anche questo
ti da emozione e non successo,
e tu che da sempre l'hai derisa
sarà l'incomprensione della tua vita.
Composta venerdì 12 aprile 2013
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    Scritta da: A. Cora
    in Poesie (Poesie personali)

    Abissi

    Dagli abissi
    più scuri degl'occhi
    Dove scorgi il colore del cielo
    dentro la sera, più offuscato
    dal'ombra, calare

    Dai soffi del vento cortesi d'allora
    Della grande onda d'amore, che va oltre il
    confine del cuore, dove lei ancora dimora
    E più non riesci
    a toccare

    Ne cogli quella pura, densa emozione
    che il respiro di quegli anni
    lento sorbiva
    Come vero succo d'amore

    Nel'ascoltarne in silenzio
    il forte rumore dei flutti
    Ancora echeggiare
    nel cuore
    Composta sabato 23 giugno 2012
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      Scritta da: perlanerauno
      in Poesie (Poesie personali)

      Non ci siamo persi abbastanza

      Ma noi non ci siamo persi abbastanza
      per aver voglia di cercarci ancora
      nel limite sbiadito della sera
      e dare agli occhi un fiato di speranza.

      Il cielo è senza squarci, senza scorci
      d'azzurro nel suo fumido respiro
      di grigio opaco mescolato al nero
      che scivola tra i fili del pensiero.

      Ma non ci siamo persi poi abbastanza
      se stare insieme è come per favore
      e si rimane soli a percepire
      il freddo in cui si spezzano le ore.
      Composta martedì 9 aprile 2013
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        in Poesie (Poesie personali)

        Il vento della tua freddezza

        Quella fiamma
        focolare dell'anima mia
        l'hai spenta!
        Il vento della tua freddezza,
        è soffiato
        improvvisamente,
        congelando
        le mie emozioni,
        in ricordi
        che svaniscono
        come ombre,
        ombre smascherate
        da luce,
        luce di verità!
        Adesso che vivo
        ibernato in un gelo
        d'inquietudine,
        ove il corpo
        trafitto
        esonda dolore
        ho capito
        a mio danno
        quanto sia doloroso
        l'amore!
        Composta giovedì 11 aprile 2013
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          Scritta da: Mariella Mulas
          in Poesie (Poesie personali)

          Favola

          Favola
          quel tuo divenire
          tenerezza...
          Solleva sipari
          la mente,
          e prepara scenografie
          di gesti, di parole
          e sussurri.
          Recito protagonista
          di un sogno musicante,
          dolce canto
          di sensazioni ammorbidite
          di sguardi.
          Sarà attimo surreale,
          sarà infinito
          tra dita tremanti,
          sarà alba sfolgorante
          o notte di luna amante
          o semplice favola di te,
          narrata per vagheggiare
          come danza la felicità.
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            in Poesie (Poesie personali)

            la fine a colori

            magdalena gioca forte,
            ha perduto tutto quanto,
            si è rivolta agli strozzini.
            Vaga pazza per la strada,
            a chi incontra chiede sempre
            qualche soldo da puntare.
            Vende il corpo per tre soldi,
            per pagarsi la sua voglia,
            per pigiare sui bottoni.
            Ed impreca molto forte
            a ogni fine di partita,
            prende a calci la sua droga
            tutta luci
            tutti suoni.
            Non ha più casa ne amici,
            si è ridotta proprio male.
            Una macchina ha deciso
            la sua vita quanto vale.
            Composta giovedì 11 aprile 2013
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              in Poesie (Poesie personali)

              Ho lasciato il libro sul tavolo

              ecco "li belli scritti"
              parto di notti insonni,
              di giorni a testa china,
              di pennini spezzati
              con rabbia.
              E bicchieri di vino
              e bicchieri di inchiostro.
              Ecco le mie parole
              ferme su carta spessa,
              frutto di riflessioni,
              anche di accanimento
              su una memoria
              corta per non farsi male
              e non farne a me.
              E sento premere alla fronte
              le mie mani stanche,
              mani che reggono la testa,
              stanca anche lei.
              La testa che si scuote,
              come a scrollarsi pesi,
              pesi che lo scrivere
              non può cancellare.
              E vivo quei momenti
              che se la penna
              fosse un coltello
              o una pistola
              tutto sarebbe così semplice.
              E se l'inchiostro fosse
              veleno sicuro
              lo berrei d'un fiato,
              come a volte
              faccio col vino.
              Eccolo
              ciò che ho tenuto
              dentro per tanto tempo.
              Non c'è la prima pagina
              non so se c'è un inizio,
              o forse non ricordo.
              Non c'è l'ultima pagina,
              io non lo scrivo
              "fine".
              Lo faccia qualcun'altro,
              lo faccia chi la sa
              la fine.
              Composta giovedì 11 aprile 2013
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