Aprile
Scrivo per te parole,
che non ho mai detto.
Si è aperto un sentiero d'aria trasparente.
È primavera.
La mia mano non è più nella tua
e il silenzio che era nascosto,
riappare.
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Scrivo per te parole,
che non ho mai detto.
Si è aperto un sentiero d'aria trasparente.
È primavera.
La mia mano non è più nella tua
e il silenzio che era nascosto,
riappare.
Alla ricerca del cristallo
per guardarne i visi diseguali.
Assaporiamo
avidi e amanti
ciò che siamo
o vorremmo essere.
Lavoriamo nella viltà
di chi non comprende,
di chi incensa,
di chi uccide
con indifferenza.
Raccogliamo le grida
di gioia,
di dolore,
i sorrisi
e le lacrime del mondo.
Alziamo i cocci
verso il cielo:
il vaso
si è fatto sangue.
Solitudine.
Calore.
Luce riflessa
di scintilla interiore.
Mariangela Ungaro
Sto parlando degli artisti, alla ricerca della loro ispirazione: quando hanno trovato il loro "cristallo" allora lo ammirano e colgono le diverse sfumature che può assumere la loro espressione o il materiale che è scaturito dal loro talento o istinto.
Successivamente entra in gioco la ragione che li porta a lavorare il loro oggetto ed essi seguono il loro gusto che è generato da quello che è il loro mondo interiore o ciò che la loro ambizione gli suggerisce.
Assaporano il loro oggetto finito, sia esso una poesia, una musica, un'immagine.
E mentre lo fann, spesso si accorgono che nel loro lavoro appare la denuncia di ciò che essi ritengono sbagliato nel mondo che li circonda, o la gioia della loro stessa vita...
E qui subentra il fruitore che a volte non comprende il messaggio dell'artista, a volte lo incensa senza cognizione di causa, a volte ancora lo critica in maniera distruttiv o peggio, è completamente indifferente. L'artista resta solo: infondo il suo creare è un atto d'amore. E tutto ciò che desidera è amore: non gli resta che sperare che ciò che ha creato possa consolarlo... Ma il cristallo non emana calore... Solo luce riflessa di quella che è stata la primigenia scintilla, scaturita dalla sua anima.
Il peccato serve!
La sua logica
è la sua funzione.
La morale, le regole, l'amore
tutto ci dice
che grazie a Dio esiste.
Ci dona libero arbitrio
senso al nostro cammino.
Sa di sfida questa vita
e noi lì a percorrere strade
che sanno d'infinito
per colmare il cielo della nostra anima
non troveremo mai riposo
sempre pronti ad affrontare
un nuovo cammino
e quel cielo
oh quel cielo pronto a squartarsi
come nuvole di aria
immense
sugli orizzonti del cuore.
Pronta
ad assaporare il vento sulla pelle
ma se lui non soffia tu che fai
hai spogliato la tua anima
e adesso?
Cosa ti colpisce se già
il fatto di vivere ti ha distrutto
avrai sbagliato forse a dare in pasto al destino
la tua ingenuità
per dare il meglio di te senza malizia
e non trovi una maschera
che possa coprire la tua fragilità
ma tu sai che la speranza
soffia più di un vento freddo
che non riuscirà mai ad affondare
il tuo cuore
e nuda la tua anima da bugie e inganni
si lascerà scaldare dal sole.
Tu non ci sei
ed io vivo
di ciò che non ho!
Io e la quiete
attendiamo
il fragore dei tuoi passi.
Sconfiggerò la tristezza
coi ricordi più belli,
da ciò pulseranno
immortali emozioni;
ad alleviare la tua assenza
sarà la tua presenza
radicata nell'anima mia!
Sono triste, solo,
malaccompagnato
dalla vita che se ne va.
Il cielo grigio insiste
dove il sole non sorge
sulla strada vuota di te.
Senza nome, calda la tua anima,
ti disegno sembianza d'amore;
t'amo in un parco di fiori,
è primavera.
Ti cerco nei miei sogni
dall'aurora
al tramonto
il mio cuore freme
ed esulta, sussurra
il tuo nome disseminandolo
come poesia nel vento...
la mia anima ha sete di te
come deserta e arida terra.
Fugace questa nostra
armonia.
Tra gioia e dolore
inverno e primavera
noi insieme
trasformiamo d'immenso
ogni attimo
immersi nei prati fioriti.
con lunghi intervalli di baci.
Mi faccio stringere
senza nessuna voglia,
ed abbracciare
senza reagire.
Accetto il bacio
senza ricambiare.
Preferirei farmi strozzare,
soffrirei una volta sola.
Sarebbe meglio
che non stare
sempre a ricevere
senza poter contraccambiare.
Ed alla richiesta di risposte ai suoi perché
cambiar discorso o dire - niente-
un niente che vuol dire un po' di tutto.
Come spiegare
che sei lì che aspetti
il modo ed il momento,
che non sai come sarà,
e dopo
non potrai neppure raccontare come è stato.
E che davvero,
al posto del suo abbraccio
vorresti mani forti a premerti sul collo,
a chiudere in un modo fra i peggiori,
come troppo spesso accade,
la vita di un uomo fra i migliori.
E senza che neppure questa volta
qualcuno possa dire
-è stata l'ultima-.