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Poesie di Elio Lupini

Impiegato, nato sabato 20 agosto 1955 a Roma (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: Elio Lupini

Stalagmiti

In uno scrigno profondo,
i miei riposti ricordi,
stalagmiti formano

uno sull'altro
nel tempo poggiati,
nel peso della vita
la forma al passato
ed al presente danno,

dal profondo inverno ascesi
ed alla luce giunti
ed ora scaldati

nuovi orizzonti,
speranze nuove vedono,
che lasceranno traccia
del passato
nel futuro che verrà.
Elio Lupini
Composta mercoledì 1 settembre 2010
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    Scritta da: Elio Lupini

    La parola del silenzio

    Quando tutto tace
    nel più profondo silenzio
    il mondo cambia
    e l'udito ascolta
    la parola soave
    del tiepido vento
    in un raggio di sole
    e nel movimento
    cerco il sorriso riflesso
    dei tuoi occhi amati,
    il fruscio leggiadro
    e soave
    dei tuoi veli leggeri
    che il profumo diffonde
    come suono mi giunge
    e di te fuggente mi inonda,
    ti inseguo mia idea
    leggera come un pensiero
    nella tua forma assente
    in una eco ridondante
    e mi torni più vasta
    più immensa
    e più lontana mi sei
    più volte la tua voce
    nell'aria si diffonde
    ed in una corale
    la tua presenza sento.
    Sei tu...
    mio silenzio,
    mio Amore,
    mia Essenza.

    Elio Lupini
    Lunedì 30 Aprile 2012.
    Elio Lupini
    Composta lunedì 30 aprile 2012
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      Scritta da: Elio Lupini

      Solitudine

      Solo coi miei pensieri
      Ogni notte
      prima di dormire
      le somme tiro

      ferite inferte e ricevute
      segni indelebili nell'anima
      nel vissuto
      dure croste
      spinose rocce
      senza fiori
      in un ormai arido giardino

      In un impervio declivio
      discendo nell'inferi
      che calor non nuoce
      aliti di fiamme
      venti di luce
      spingono me
      Ossessi pensieri
      che lungi mi portano
      verso il destino
      Sguardo nell'ombra
      da lontano il cielo
      di mare rimembranze
      Negli assopiti amori
      Aie di bimbi
      ed il loro vociare
      Eppur soffrir si deve... solo.
      Elio Lupini
      Composta martedì 20 novembre 2012
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        Scritta da: Elio Lupini

        La libertà

        Il volo è d'un airone
        Un pencolare d'aquilone
        senza nulla che lo tiene
        che va sempre più su

        Guardo in alto
        ed un abbaglio
        un riflesso
        verso il sole...
        e nulla più

        La mia ascesa s'è fermata
        nella scelta
        nella luna
        nell'argenteo suo alone
        nella notte non più buia
        verso un sogno che non fu

        Apro gli occhi
        t'ho sognata
        no....
        non sogno
        ma realtà
        la tua luce m'accompagna
        in questa nostra libertà.
        Elio Lupini
        Composta venerdì 7 maggio 2010
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          Scritta da: Elio Lupini

          Le verità nascoste

          Gli anni passano nelle menzogne,
          il trascorrere del tempo
          inesorabilmente fluido
          tutte le raccoglie,
          trascinando in se
          pensieri e parole,
          come in un fiume vorticoso,
          eteree e immateriali
          miscelandosi
          ingrossano il letto
          fino a tracimarle.
          Quanta sostanza
          mi duole senza peso,
          chinandomi la schiena
          nel contraddittorio cosciente
          fino a piegarmi ricurvo,
          privo dell'orizzonte sperato,
          senza luce
          senza un possibile ritorno.
          Il masochismo confuso
          nel tracotante cinismo
          che mi lascia andare
          verso il baratro,
          implodendo
          nel mio più grande dolore
          è
          nella gioia lasciva di un piacere
          perversamente dannoso
          e deformante.
          Questo è ciò che mi fa più male al corpo,
          saziando il piacere momentaneo nell'anima,
          effimero come un idea,
          al traballante lume della candela
          che inseguendo il vento
          riporta alla realtà,
          al vero,
          al giusto rispetto di me stesso,
          ed in riflesso
          agli altri,
          ai miei amori.
          Concetti assai intimi
          nascosti nella trascorsa vita,
          a me stesso ed altri ancora
          più profondi,
          nel frastornante vuoto
          di silenziose incomprensioni
          logorate,
          nella ricerca di assoluzioni
          di fronte ad un'Ara.
          Ed un triste esser certo
          di esser trasparente
          a chi ti è accanto,
          e al suo sguardo lontano
          a cui tendo la mano invano
          nelle tracce resto.
          Elio Lupini
          Composta venerdì 6 maggio 2011
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            Scritta da: Elio Lupini

            I Figli

            Gocce di pioggia
            rinfrescano
            irrorano il corpo mio
            vestono me
            negli aridi momenti.

            Gocce di vita crescono
            fiumi e mari
            d'amore incontenibile
            al mio cuore donano.

            Difficile mi è
            contenere gioia
            emozioni
            dolori
            che nella vecchiaia
            Fragili
            in una lacrima
            possa io trattenere
            essa scorre
            scivola via...

            Sete di voi figli miei
            lacrime dolci
            lacrime amare
            che scivolano sulle gote
            e vorrei bere.

            L'acqua scorre
            chissà!?
            Dove andrà a finire?
            Dove si andrà a fermare?
            Spero nel vostro
            immenso cuore
            in un grande pensiero
            d'amore.

            Voi siete la Vita
            la gioia
            il dolore
            l'oceano del mio cuore.
            Elio Lupini
            Composta venerdì 25 giugno 2010
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              Scritta da: Elio Lupini

              Il tempo

              Tutto divora alberi e fiori
              morde l'acciaio e le rocce più dure
              uccide i re e le più alte montagne
              è il tempo che scorre
              che non si può vedere
              che giace e riempie i vuoti
              prima e dopo ogni cosa
              e uccide il sorriso
              in un ghigno fatale
              nell'oscurità totale
              e piange senza voce
              e senza ali
              e senza denti
              e senza bocca
              come il vento.,
              puoi sentirlo
              mai vederlo o comandarlo,
              è come il Cuore
              leggero
              come piuma il respiro
              in un letto in cui non dorme
              scivola più dolce di ogni rima
              il silenzio passa al Sole
              senza ombra proiettare
              nell'aria
              se lo alimenti vive
              se lo disseti
              muore come il fuoco
              come la candela divorata
              nemica del tempo
              del vento
              e dell'acqua
              nella sua vita misurata ad ore.
              Come in uno specchio non mentirò
              senza ombra
              come al rosso della neve al tramonto
              e l'argentea rugiada al mattino
              Dentro me sfide d'ogni sorta
              orchi ed altro ancora
              tra le mie chiuse mura
              radici profonde
              d'acciaio di tempo e di morte
              sfaldate dalla vita
              e le mie membra senza chiavi
              in questo oceano di cielo
              in una musica soave
              riposeranno
              in attesa del nulla
              che si liberi l'anima
              e il mio cuore.
              Elio Lupini
              Composta martedì 4 maggio 2010
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                Scritta da: Elio Lupini
                Tutto divora alberi e fiori
                morde l'acciaio e le rocce più dure
                uccide i re e le più alte montagne
                è il tempo che scorre
                che non si può vedere
                che giace e riempie i vuoti
                prima e dopo ogni cosa
                e uccide il sorriso
                in un ghigno fatale
                nell'oscurità totale
                e piange senza voce
                e senza ali
                e senza denti
                e senza bocca
                come il vento...,
                puoi sentirlo
                mai vederlo o comandarlo,
                è come il Cuore
                leggero
                come piuma il respiro
                in un letto in cui non dorme
                scivola più dolce di ogni rima
                il silenzio passa al Sole
                senza ombra proiettare
                nell'aria
                se lo alimenti vive
                se lo disseti
                muore come il fuoco
                come la candela divorata
                nemica del tempo
                del vento
                e dell'acqua
                nella sua vita misurata ad ore.
                Come in uno specchio non mentirò
                senza ombra
                come al rosso della neve al tramonto
                e l'argentea rugiada al mattino
                Dentro me sfide d'ogni sorta
                orchi ed altro ancora
                tra le mie chiuse mura
                radici profonde
                d'acciaio di tempo e di morte
                sfaldate dalla vita
                e le mie membra senza chiavi
                in questo oceano di cielo
                in una musica soave
                riposeranno
                in attesa del nulla
                che si liberi l'anima
                e il mio cuore.
                Elio Lupini
                Composta martedì 4 maggio 2010
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