Poesie personali


in Poesie (Poesie personali)

Una lucida confusione

C'è in palio un premio
all'ennesimo concorso con le parole scritte in piccolo.
È una lente d'ingrandimento
per leggere le parole in piccolo,
o in alternativa
un corso per imparare a leggere le parole in piccolo.
Mentre aspetti i risultati
ti arriva in tavola
una nuova foto
con due attori e un tradimento,
ricco dessert di un misero pasto di fatti banali.
Ma intanto è questo,
fino alle storie di stasera.
Menù più ricco,
c'è il calciatore con l'attrice,
il cantante predicante,
c'è chi presenta chi si è presentato
per raccontare la sua leggenda,
quello che si è convinto d'essere.
E già conosci la colazione di domani
fatta da chi discute davanti alla legge
che si è spostata dai tribunali
e si è dispersa in mille canali
fra creme
saponi
e dolci biscotti,
cibo per cani
e marche di lusso per ragazzotti
che ridono forte con i denti bianchi,
e succhi di frutta
che si parano davanti.
Ma intanto ci chiede attenzione
una pagina a caso.
Ci vuol far sapere
che c'è stato un morto,
qualcuno malato
di un male africano
contratto durante i suoi sogni notturni
fatti di viaggi lontani.
Così impara
a non sognare italiano.
E intanto la mano
di chi fa quel mestiere
ha già reso libero un posto
sul pallottoliere.
Ha già spostato
quell'"uno" al settore "nessuno".
Ma adesso guardiamo
nella pagina apposta
se c'è o no la notizia
che da tanto aspettiamo.
L'invenzione annunciata,
la più attesa di tutte.
I programmi tivù
iniettati per via endovenosa,
tutti in libera vendita
anche senza ricetta.
Il parlamento è in fermento,
c'è chi già urla allo scandalo,
all'ennesimo scandalo.
Il conflitto d'interessi
dell'immortale potente
ha sconfitto di nuovo
il conflitto di disinteresse
dell'eterno perdente.
Ma già un nuovo partito
si propone a chi ancora ha il porto di scheda
ed esercita a pieno il diritto di voto,
cioè sperare a vuoto.
La promessa è allettante
anche se originale
ed un po' stravagante.
Hanno già assicurato
che il domani migliore,
è il domani passato,
qui nessuno ha capito.
ma in cambio del voto
sono pronti a pagare.
Ed già in molti han capito
ciò che devono fare.
Composta domenica 21 aprile 2013
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    Scritta da: Ciro Orsi
    in Poesie (Poesie personali)

    Senza fissa dimora

    Siede sulla panchina al sole
    lo sguardo fisso nel vuoto
    nei suoi poveri stracci
    aspetta che si faccia sera
    per andare a ruspare
    nei bidoni dei rifiuti
    come cane randagio
    invisibile ai passanti frettolosi.
    Dorme arrotolato nei cartoni
    tra le colonne e gli archi
    delle gallerie del centro
    tra il guano dei piccioni
    e il fetore immondo
    delle latrine a cielo aperto.
    Si aggira fra di noi
    come un fantasma trasparente
    visto e non visto
    senza identità
    un'illusione di realtà
    che scorre via
    senza lasciare segni
    della sua labile esistenza.
    Se lo sfiori un istante
    e lo guardi negli occhi
    potrai scorgere forse
    un riflesso divino
    della pietà che credevi
    perduta.
    Composta domenica 21 aprile 2013
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      in Poesie (Poesie personali)

      Amate caramelle

      L'amore è come una caramella:
      si cerca sempre la più bella
      colorata e appariscente,
      per trovarla ci vuole un "niente".
      Si scarta con attenzione
      per poi farne un sol boccone:
      ah, che aroma prelibato
      che solletica il palato...
      Oh che dolcissimo sapore,
      ci fa sciogliere anche il cuore.
      Questa è una lieve e rara essenza,
      di cui non si può mai stare senza,
      ma è un'arte far durare
      questo gusto celestiale,
      e quando il dolce è finito
      ti ritrovi rimbambito.
      Triste vita senza amore:
      ne risente anche il cuore!
      E allor, con attenzione,
      si ricerca l'attrazione
      per la giusta caramella
      che sia buona, dolce, e forse bella.
      Composta domenica 21 aprile 2013
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        in Poesie (Poesie personali)

        Un tuo bacio

        La forza di un tuo bacio,
        spazzerà via la nebbia
        che offusca i miei pensieri
        scuoterà le acque dei mari
        che impediscono la mia libertà di amarti
        getterà ovunque i semi
        della felicità e della passione,
        metterà radici
        nel cuore di chi ami,
        e vedremo presto
        sbocciare il fiore
        del nostro amore.
        Composta sabato 20 aprile 2013
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          Scritta da: Michela
          in Poesie (Poesie personali)

          Sospiri d'incanto

          Come la scheggia di un osso spezzato
          sovrappongo strati
          di lucidi pensieri
          [caffè nero]
          un perfetto duplicato della mia anima
          [vertigini in volo]
          sfoglio pagine di dolore intrecciando
          la trama di un sogno
          che adesso dipingo su seta pregiata
          [la mia anima]
          emozioni che s'infrangono su petali
          d'un cielo che gioca a carte col mio
          [tu]
          Dove vai...
          Sporcandomi le mani di voluttuosi desideri...
          [Era così]
          Abbandonata nel suo colore tenue che il sole le faceva oltraggio.
          Era così che attendeva il tramonto, dove avrebbe potuto tingersi di quel rosso che l'appassionava...
          [Son rosa sospirosa]
          Adesso ruberò al tempo
          nicchie in penombra
          un cuscino ove potermi rannicchiare
          e scomparire in prosa.
          Composta giovedì 28 febbraio 2013
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            Scritta da: ROBERTO POZZI
            in Poesie (Poesie personali)

            La vita è un film

            Masterpiece,
            è quella canzone in lingua inglese,
            ma italiana di produzione,
            che si traduce semplicemente in
            capolavoro!
            Una delle traccie più gettonate
            nei jukeboxes degli anni 80,
            vuoi per quella musica spensierata
            che profumava di un lusso fuori moda,
            di un glamour da rivista patinata
            e persino d'una raffinata eleganza
            con cui troppi avevano ballato per ore
            non solo nelle discoteche italiane!
            Ormai, come tante canzoni del passato,
            anche questa è diventata
            una di quelle reliquie musicali
            della scorsa generazione,
            riconosciuta oggi da pochi intenditori
            che apprezzano ancora
            la bellezza del vero pop elettronico
            dal testo melancolico
            con quelle note agrodolci
            assai melodiche
            del cinema sentimentale!
            Mi sa mio caro Gazebo,
            come cantante e sceneggiatore
            di questa romantica storia
            hai proprio ragione nel dire
            che la vita e'un film,
            ma comunque aggiungerei
            che siamo tutti degli attori
            in cui recitiamo
            un consumato copione
            della propria vita,
            ognuno sperando che quel film
            in cui stiamo recitando,
            vincerà la famosa statuetta
            piuttosto che la pessima recensione
            di qualche critico invidioso
            che non vede l'ora di stroncare
            con le sue due righe
            del suo banale commento
            la tua esistenza professionale,
            pensando che con quella sua cattiveria gratuita
            lui si assicurarà un stella nel firmamento
            di quel boulevard di premiati
            dove lui non centra un bel niente
            con nessuno nell'olimpo delle celebrità!
            Per quanto mi riguarda,
            tu rimarrai sempre un grande
            dei cantanti italiani
            che con questa canzone
            e le altre tue strepitose opere
            tu hai osannato al mondo
            cosa vuole dire
            la Dolce Vita!
            Attraversando nella tua Rolls Royce
            i viali alberati di Beverly Hills,
            sognando quell'eternità
            da star del cinema degli anni venti,
            tuttora tu continui
            a decantare come allora,
            che la vita è appunto l'unico film
            che possiamo intrepretare
            come un bellissimo sogno
            da cui non ci vorremo mai
            risvegliare!
            Composta mercoledì 17 aprile 2013
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              Scritta da: Luigi Berti
              in Poesie (Poesie personali)

              Strage di innocenti (Boston Aprile 2013)

              Stiamo vivendo in un mondo ormai perso,
              dentro l'odio di un popolo che va a sfascio,
              non c'è più amore fra di noi,
              ne umiltà, ne carità.

              Bambini di colpo proiettati,
              senza nessuna ragione,
              sulla scena del dolore,
              dove un attimo prima regnava l'amore.

              Perche morire,
              mentre si corre una maratona,
              o mentre la vita ti regala la gioia,
              da una mano sconosciuta,
              che senza pietà ti ha tolto la vita.

              Condivido e sento questo dolore,
              mentre il mio cuore,
              prega e spera in un mondo migliore
              non siamo più esseri umani,
              ci siamo evoluti... a disumani.

              Siamo in tanti a rifiutare
              questa pazza evoluzione,
              e quei pazzi sembrano tanti
              sulla faccia della terra.

              Pare che nel mondo sovrasti l'odio,
              ma io sono convinto che non è vero,
              basta una persona sola vile e violenta,
              a creare il panico in una folla immensa.

              Dove la cordialità è data dal cuore,
              c'è sempre un'anima impura,
              che crea dolore,
              nascosta sempre da false credenze,
              che generano l'alibi alle sue incoscienze.

              Le religioni sono tutte uguali
              predicano bene ma razzolano male,
              ci sono più stragi nel loro nome,
              che per qualsiasi altra ragione.
              Composta sabato 20 aprile 2013
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                Scritta da: Luigi Berti
                in Poesie (Poesie personali)

                I colori della vita

                La natura prorompe di colori
                e messi su una tela
                vivono,
                come fuori.

                Resti allibito
                dai suoi chiari e scuri,
                dalle sue audaci
                illuminazioni.

                La mente entra dentro
                a quel quadro introverso,
                impastato e ricoperto
                dal sapore della vita.

                Ora senti il suo calore
                Che sovrasta il tuo cuore
                e appeso alla cornice,
                rimane l'emozione.

                Vivendola da dentro,
                lo sguardo scruta fuori
                accorgendoti solo adesso,
                che il tuo mondo era riflesso.
                Composta sabato 20 aprile 2013
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