Poesie generazionali


in Poesie (Poesie generazionali)
Natale 2020
Metafora della Natività di Gesù

Germoglia come nuda essenza nell'umile mangiatoia
Nutre ~ risveglia ~ irradia ~ amore innocente.

L'umanità è rappresentata da tre Re magi
diversi nell'etnie, età, storicità - hanno onori
nell'arte, religione, cultura, scienza, conoscenza
Guidati nel cielo anima dalla luminosa cometa
s'inchinano offrendo i loro pregi al servizio
dell'umile vivida radiosa luce.

L'anno 2020 ottenebrato dal covid
Natale porta in dono il vaccino
luce nelle tenebre della pandemia

Il vaccino rappresenta la soluzione
allo squilibrio arrecato all'organismo.

La pandemia imprime la paura d'esistere
con l'invisibile mutazione del corona virus
mettendoci di fronte alle singole responsabilità
sulla vera causa originata da pensieri e condotte irrispettose:
verso l'ambiente e la lealtà fra umani.

Gli uomini di buona volontà orientano la coscienza verso l'ascolto della vivida luce
nel cielo ~ anima,
percependo sempre più d'esser responsabili
con le condotte verso: l'Umanità, il Creato.

Umilmente, vivificare la coscienza
d'esser doni~figli della roccia vivente
differenti nelle: etnie, religione, cultura.

La roccia genitrice, pregna del radioso nucleo,
(pulsante luce stellare), nel suo percorso evolutivo
ci affida un raggiante cuore~anima, rendendoci uguali
nel riflettere sul respiro vivifico, radioso della Natività.
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    Scritta da: Simone Forleo
    in Poesie (Poesie generazionali)
    Sta morendo la migliore delle generazioni,
    quella che senza studi, ha educato i suoi figli,
    quella che senza risorse
    li ha aiutati durante la crisi.
    Stanno morendo da soli e spaventati.
    Se ne vanno senza disturbare,
    quelli che meno danno fastidio
    se ne vanno senza un addio.
    Composta martedì 3 novembre 2020
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      Scritta da: Rosetta.Z
      in Poesie (Poesie generazionali)

      Tra terra e cielo

      Il vento non fa più rumore,
      come volesse accarezzare inosservato ogni dolore,
      mentre mutano gli eventi e cambiano i colori.

      La luna perde il fascino del suo antico splendore,
      giacché gli appare ancor più distante il sole
      anch'esso diventato avaro del suo calore.

      La terra tace,
      dinnanzi all'incertezza di ciò che non può vedere,
      mentre il cielo si sofferma ad osservare.
      Esso scruta le immense mani tese,
      che non lo possono toccare.
      Neanche per asciugar le lacrime di chi piange
      chi è partito e non può più tornare.
      Composta domenica 12 aprile 2020
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        Scritta da: Ortensia
        in Poesie (Poesie generazionali)

        Normalità

        Oggi il cielo è sereno,
        il mare anche.
        Persone attratte dal veleno
        camminano stanche,
        aiutandosi a vicenda,
        sorvolando il temporale,
        facendo ammenda
        sul triste funerale.

        L'antidoto è finito.
        Chiedono pietà
        con uno sguardo sfinito
        verso la propria libertà.
        Un'àncora li sfiora,
        sono in bilico
        in un'ampia dimora.
        Si nascondono dal pubblico.
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          Scritta da: Antonio Belsito
          in Poesie (Poesie generazionali)
          Mi racconto
          di come è facile cambiare
          quando niente va
          come doveva andare
          nonostante la genuinità/ingenuità
          eppure
          non dovrebbe significare
          voler male
          eppure
          purtroppo
          i consigli diventano giudizi
          le parole dolci diventano invettive
          la premura benevola diventa ossessione
          le verità diventano falsità
          la riconoscenza diventa odio
          e tutto ciò che è stato
          diventa ipocrisia
          perché, allora,
          non è mai esistito.
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            Scritta da: Antonio Belsito
            in Poesie (Poesie generazionali)
            Esiste l'anima gemella.
            Eccome se esiste.
            Bisogna solo avere il coraggio di abbracciarla al volo,
            guardarla negli occhi
            e tenerla stretta senza se e senza ma.
            Non esistono condizioni.
            E non esiste titubare.
            L'anima gemella è già speciale in sé.
            È un miracolo che va creduto.
            Senza diffidare. Senza aspettare.
            Altrimenti è non crederci.
            È resistere.
            E non si resiste all'anima gemella.
            Si dice "sì!"
            E diventa una "scommessa" già vinta
            perché l'anima gemella
            non è mai il dubbio di perdere o perdersi.
            Senza paura.
            "Sì!".
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              Scritta da: Marta Emme
              in Poesie (Poesie generazionali)

              La cesoia

              È nel momento della gioia (trovata serenità)
              che si misura l'abilità nell'usare la cesoia,
              che, pur, può farti sentire come una di quelle
              cose di cui presto ci si annoia, di cui
              insomma non è più utile conservare
              memoria. Certo, potar si devono i rami
              secchi, diventati ingombranti e vecchi; ormai
              han dato il loro frutto e con questo già s'è
              detto tutto. Ma se è una cosa naturale,
              l'albero, dover sfrondare, poco male, si apre
              allora un'altra visuale, un altro sentiero a un
              animo che sia come me baldanzoso e fiero.
              Del resto anche l'acqua che passa sotto i
              ponti (e acqua passata non macina più) va
              verso il mare ove può allargare i suoi
              orizzonti.
              Composta giovedì 11 giugno 2020
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