Scritta da: Giuseppe Palatta

Un fiore dopo una lacrima

Vedrai, ti insegnerò...
Perché, nei giorni morenti del tempo,
dove ogni colore diviene invidioso,
dove ogni respiro non possiede ne calore e ne freddore,
ogni parola siede a tavola di un affamato pensiero;
La vita a volte sveste di sincero e muta in bestia struggente. Ti rincorre e tu fuggi pauroso di sventura, non puoi nulla, ti raggiunge, si aggrappa ai tuoi vestiti strappandoli via come carta, lasciandoti nudo di speranza e crudo di passione.
Inizia a pioverti addosso e subito pensi a malattia.

Non sarà la tua morte piccolo angelo...

Vedrai, ti insegnerò...
Che ogni goccia cadente da cielo nero e buio, in realtà, anziché pioggia...
altro non è che lacrima versata da Dio per te sull'arida terra, a regalarti la nascita di
un bellissimo fiore...

Coglierlo è tuo dovere.
Annusarlo tua possibilità.
Sorriderlo tua irresistibile voglia...
Anonimo
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: Mickey

    La solitudine della donna/cortigiana

    Io sono stata la donna di molti,
    Io sono stata la moglie di pochi,
    ma la cortigiana di tanti.
    Nessuno di quegli uomini mi ha mai posseduta e mai mi possiederà.
    Mi trovo ora a pensare che la mia sorte vuole che io sia sfortunata.
    Posso avere chiunque io voglia ma non potrò mai possedere nessuno.
    Anonimo
    Composta martedì 20 dicembre 2011
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: Dominus Belli

      Il respiro dell'Appeso

      Non c'è più sapore:
      la mia bocca morta
      odora di marcio.
      Non c'è più colore:
      il mio occhio vuoto
      s'è tinto di buio.
      Non c'è più passione:
      il mio cuore infranto
      è appassito come un fiore.
      È andato perduto
      ogni senso del Cosmo;
      è andata perduta
      ogni ebrezza mondana,
      ogni stupida ragione
      di sogni remoti.
      E indi, afflitto e turbato,
      mi lascio andare:
      sospeso tra terra e cielo,
      tra reale e ideale,
      contemplo il mondo
      senza farne parte.
      Mai.
      Anonimo
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: Eugenia Toschi

        Resta qui con noi

        Le ombre si distendono scende ormai la sera
        e s'allontanano dietro i monti
        i riflessi di un giorno che non finirà
        di un giorno che ora correrà sempre
        Perché sappiamo che una nuova vita da qui è partita
        e mai più si fermerà.

        Rit. Resta qui con noi il sole scende già
        resta qui con noi Signore è sera ormai;
        resta qui con noi il sole scende già
        se tu sei fra noi la notte non verrà.

        S'allarga verso il mare
        quel tuo cerchio d'onda
        che il vento spingerà fino a quando
        giungerà ai confini d'ogni cuore
        alle porte dell'amore vero
        come una fiamma che dove passa brucia
        così il tuo amore tutto il mondo invaderà.

        Rit.

        Davanti a noi l'umanità
        lotta, soffre e spera
        come una terra che nell'arsura
        chiede l'acqua da un cielo senza nuvole
        ma che sempre ne può dare vita
        con te saremo sorgente d'acqua pura
        con te fra noi il deserto fiorirà.

        Rit.
        Anonimo
        Vota la poesia: Commenta
          Questo sito contribuisce alla audience di