Scritta da: Dora
Un sant'uomo ebbe un giorno da conversare con Dio e gli chiese: - Signore,
mi piacerebbe sapere come sono il Paradiso e l'Inferno.
Dio condusse il sant'uomo verso due porte.
Aprì una delle due e gli permise di guardare all'interno.
Al centro della stanza, c'era una grandissima tavola rotonda.
Al centro della tavola, si trovava un grandissimo recipiente contenente cibo dal profumo delizioso.
Il sant'uomo sentì l'acquolina in bocca. Le persone sedute attorno al tavolo erano magre, dall'aspetto livido e malato.
Avevano tutti l'aria affamata. Avevano dei cucchiai dai manici lunghissimi, attaccati alle loro braccia.
Tutti potevano raggiungere il piatto di cibo e raccoglierne un po',
ma poiché il manico del cucchiaio era più lungo del loro braccio, non potevano accostare il cibo alla bocca.
Il sant'uomo tremò alla vista della loro miseria e delle loro sofferenze. Dio disse: -
Hai appena visto l'Inferno. Dio e l'uomo si diressero verso la seconda porta.
Dio l'aprì. La scena che l'uomo vide era identica alla precedente.
C'era la grande tavola rotonda, il recipiente colmo di cibo delizioso che gli fece ancora venire l'acquolina.
Le persone intorno alla tavola avevano anch'esse i cucchiai dai lunghi manici.
Questa volta, però, le persone erano ben nutrite e felici e conversavano tra di loro sorridendo.
Il sant'uomo disse a Dio: - Non capisco! - è semplice, rispose Dio, dipende solo da un'abilità.
Essi hanno appreso a nutrirsi gli uni gli altri, mentre gli altri non pensano che a loro stessi.
Anonimo
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    Scritta da: syria 76

    Rimpianti

    Credi di non averne,
    Credi di aver sempre fatto le scelte giuste,
    Credi che tutto vada bene,
    Credi che...
    Ma che credi?
    E quando non sai rispondere ti accorgi che era solo un'illusione.
    Ti accorgi che i tuoi rimpianti sono lì,
    Messi in un angolo, pronti a far cadere tutte le tue certezze.
    E ti parlano, ti ricordano quello che volevi dimenticare,
    Quello di cui credevi poter fare a meno.
    Mettono in discussione tutta la tua vita lasciandoti una sola certezza:
    "dovevi fare di più, potevi fare diversamente".
    Anonimo
    Composta martedì 5 gennaio 2010
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      Scritta da: danysweet

      Finchè puoi

      Prendi in mano il mio destino,
      fanne quello che vuoi,
      finché puoi...
      rimani qui con me nell'angolo
      di questa casa.
      Il tempo passa e niente cambia...
      Non preoccuparti di niente mi dice,
      ma io non sono che una povera indifesa...
      prendi in mano il mio destino,
      ora che puoi,
      non scordarti di me.
      Toccherà anche a me un giorno
      Rimanere sola.
      Accade così quando il tuo cuore
      è in mano di qualcuno
      e non puoi che rimanere fermo.
      Prendi in mano il mio destino,
      fai di me ciò che vuoi,
      adesso finché puoi,
      adesso finché non ti stancherai...
      Anonimo
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        Scritta da: danysweet

        Gli uomini

        Gli uomini prima amano
        e poi feriscono.
        Si lasciano alle spalle
        Lacrime e dolori
        Senza curarsi di niente...
        e poi finiscono per odiare
        Anche se stessi
        Fino a farsi male.
        E tu ancora lì
        Ad aspettare baci
        Mai arrivati,
        incroci di sguardi
        negati e ferite dentro,
        continuate...
        così sono i giorni
        finché qualcuna
        chiude la porta
        Alla vita e rimane
        Dentro sola,
        fredda e lontana dai suoi affetti
        che mai più potrà abbracciare...
        ferma la sua mano prima di questo,
        perché lui non lo farà.
        Gli uomini sono così
        Prima amano
        e poi uccidono dentro
        e lasciano vuoti incolmabili...
        Anonimo
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          Scritta da: Pamela S.

          Una Notte di Quiete

          Pensieri Vaganti, Confusi...
          Sguardi decisi che Graffiano l'Anima.
          E il Cuore.
          Luci e Parole.
          Un telo proietta una storia di Equivoci.
          La mia mente raffigura noi Due, Insieme.
          Un Legame Finito. Un Fiocco Sciolto.
          Una Favola perduta dietro un leggero Manto di Nebbia,
          trapunto di Stelle e Sogni Invernali.
          La città si calma. Regna la Quiete.
          La Quiete, Regina del Silenzio.
          La Quiete, Regina del Mio Battito.
          Sono in Ascolto...
          La Quiete Domina anche il tuo Cuore.
          Ed Ora... Silenzio...
          Anonimo
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