Ascolterei il tuo respiro
Che rapisce i miei sensi
Come brezza sensuale
Nel segreto dell'estate
Ti guarderei stupito
Come si guarda
Il cielo limpido
Nel mistero della notte
Ma solo nel tuo sorriso
Io saprei ritrovare
Il sentiero dei tuoi sogni
e se volessi anch'io volare
Verso un bel sogno
Mi basterebbe sfiorare
le tue labbra di rosa rosse
e accompagnarti tutta la notte con un bacio
fino ad un dolcissimo risveglio!
Anonimo
Composta sabato 18 luglio 2009
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    La resa del cuore

    Quel mattino
    nel tempio del Canova
    ebbi a ritornar
    con una dolce creatura,
    così soave e celestiale
    da avvolgere di mistero
    il profondo sentimento,
    poi con labbra intrise
    di ardente desiderio
    ebbe a proferire
    discrete parole,
    che traboccanti
    d'amor profondo
    trafiggevano per sempre
    un generoso cuore.
    Anonimo
    Composta venerdì 10 aprile 2009
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      Scritta da: harrybar2009

      L'amante nei sogni

      Quando mi vieni a trovare,
      di notte, fai piano.
      Mi piace sentire il tuo respiro caldo
      dietro l'orecchio
      poco prima che le tue braccia forti
      e il tuo corpo
      mi abbraccino per farmi sentire
      quanto fisicamente mi comprendi.
      Quel tuo abbraccio mi copre,
      mi trattiene, mi consola,
      mi cerca e mi trova,
      mi protegge dai brutti pensieri.
      Quando entri nei miei sogni, di notte, fai piano.
      E restaci a lungo, più a lungo che puoi.
      I miei sogni sono fragili come bolle di sapone,
      sebbene bramino volare alti,
      e un raggio di luce del mattino li uccide.
      Quando mi baci, prima di andar via, di notte,
      fa che nel tuo bacio ci sia
      tutto quello che non abbiamo potuto dire
      tutto quello che non abbiamo avuto il tempo di fare
      godere insieme
      e fa che tutto questo resti con me
      che si perda nel mio respiro
      fino a quando, notte dopo notte, ti ritroverò.
      Cosicché, quando il sole del mattino
      mi farà aprire gli occhi,
      ritrovi l'ombra beffarda del tuo bacio
      sul mio viso.
      Anonimo
      Composta lunedì 4 dicembre 2006
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        L'Europa

        Posto riservato
        agli scarafaggi
        agli ebrei cristiani.

        Nella spazzatura
        ho covato le mie uova,
        sotto il cielo d'autunno

        festeggio il mio compleanno.
        C'è odore di arsenico
        -l'ho nascosto nelle mutande

        è un carrarmato nazista
        e io sono polacca.
        Sotto il cielo d'Europa

        libero il mio vascello,
        è questione di secondi
        prima dell'eccidio.

        Se d'amore mi uccido,
        ne amerà altre sette.
        Domani ho la libertà

        è la mia torta di compleanno;
        è un anello di cioccolato
        senza uranio, senza piombo.
        Anonimo
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          Alle nonne, autobiografia

          Solleva la gonna
          nemica maldestra e provvisoria,
          è la mia tela, sorridente e intima
          fanciulla di settant'anni.
          È un flacone di imbrogli,
          in saldo fino a giovedì,
          la provai a undici anni,
          la riproverò domani.

          In guardia signore,
          è una saponetta, assorbe tutto,
          come una pupilla,
          come un intoppo
          alla carenza di zuccheri.
          Per le olimpiadi ero piena di bagagli;
          senza marito, senza figli
          un sorriso vale l'altro.

          Volevo soltanto essere un nome
          un cielo con la targhetta.
          Tra naso e bocca c'è solo ruggine,
          calda urina di gatto.
          Ora mi accorgo del pianto delle cipolle,
          è un indiano scolpito nel legno di cedro.
          Palpita il suo intestino
          come salsiccia srotolata.

          Apri il cancello, è un velo di ferro.
          Zampa d'anguilla, poi tutto strilla.
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