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Scritta da: Anna De Santis

Semplicemente amore

Quante notti passate ad aspettarmi,
ed io incosciente, rientrando a notte fonda,
camminavo piano,
per non farmi sentire,
mentre facevi finta di dormire.
Sempre guardavi l'ora,
e ti chiedevi quando
e lo chiedevi ancora.
Mia cara, dolce, semplicemente amore
Quanto dovrò rimpiangerti,
quando mi mancherai.
Da me sarai lontana,
ma sempre nel mio cuore,
semplicemente amore,
mi raggiungerai con lettere e telefonate,
ma non avrò carezze,
né baci sul mio viso,
mia cara dolce, mi mancherà il sorriso
che mi svegliava al mattino
non dimenticherò mai,
il tuo dolce semplicemente amore.
Anna De Santis
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    Scritta da: Anna De Santis

    Superallergia

    So un soggetto affetto da superallergia,
    la corpa nun è mia,
    ma de tutta l'aria infetta,
    pe sta cosa so costretta,
    a sta attenta a magnà e po tutto er resto.
    Un giorno me ritrovo piena de bolle,
    un giorno gonfia come un pallone
    nun posso prenne sempre er cortisone,
    perché a un danno ce n'aggiungo n'antro.
    Mo, li dottori de tutta sta questione,
    se stanno a fa grandi,
    chi me dice che la porvere fa male,
    chi me dice de levà la frutta,
    chi me carica de medicine,
    a loro che jè frega,
    pe me vedè distrutta.
    Io penso che nun me la sanno spiegà tutta,
    intanto su de me ce fanno li esperimenti,
    nun sarà che so allergica a sti fetenti,
    nun ce capiscono più niente,
    e intanto vado avanti,
    tra bolle, asma, raffreddori e gonfiori,
    mo de anni ne so passati tanti,
    voi vede che quarche giorno che me stanco,
    li manno a quer paese tutti quanti...
    Anna De Santis
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      Scritta da: Anna De Santis

      Solitudine

      Tra maschere di cartapesta
      e facce di gomma, cammino,
      trascinando i miei passi ormai stanchi,
      solitudine è mia compagnia,
      è la sola e non va più via,
      sogno ancora qualcuno
      che parli la mia stessa lingua.
      Parole inutili, dette solo per...
      incomprensibili per non capirci più.
      La speranza, tra l'indifferenza,
      e mille soprusi, è andata via,
      e trascino i miei passi ormai stanchi,
      ricercando un vero dolore,
      un forte di cuore, capace di piangere,
      ma tra maschere di cartapesta
      e facce di gomma è ormai quello che resta.
      Solitudine è mia compagnia.
      Anna De Santis
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        Scritta da: Anna De Santis

        Natura insegna (collaborazione)

        Sono terra che accoglie gelosa i suoi semi,
        e li fa germogliare.
        Acqua li nutre e fa crescere fieri alberelli,
        il vento li culla
        e accarezza la chioma
        che sempre più folta diventa.
        Poi sole li scalda
        e linfa già scorre veloce
        rendendo già turgide foglie.
        Il cielo li avvolge,
        e sul suo azzurro sfondo
        si stagliano alberi alteri.
        Ormai son cresciuti,
        robusto è il lor fusto
        e pronto a far fronte all'incuria del tempo.
        Inverni assai freddi e tempeste
        posson solo scalfire qualche piccolo ramo.
        Natura c'insegna collaborazione
        tra i vari elementi,
        così nella vita istinto ed amore,
        primavera che viene
        troverà finalmente degli uomini veri.
        Anna De Santis
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          Scritta da: Anna De Santis

          Ricomincio da me

          Voglio un'emozione, finalmente mia,
          finalmente sola e decido io.
          A metà strada, cambio cartelli
          lascio la dritta e vado incontro ai guai.
          Voglio cominciar da capo,
          tutto quel che ho fatto
          non lo butto via,
          voglio chiudermi dietro
          tutte quelle porte
          e buttar via le chiave,
          voglio dimenticare, le giornate amare,
          cominciar da me.
          Fatemi sognare, ora ho tanta fretta,
          tempo più non c'è.
          Tutto quel che ho dato,
          ormai è storia passata,
          voglio nuove emozioni, nuove senzazioni.
          Voglio vivere in guerra con tutti
          e con me stessa,
          tutto questo tempo non ho parlato mai,
          voglio gridare, io voglio impazzire...
          Cambio strada, cartelli,
          cambio vita, ricomincio da me.
          Anna De Santis
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            Scritta da: Anna De Santis

            Colpo di fulmine

            I tuoi occhi nei miei,
            il primo turbamento,
            un dolce abbandono
            ed è un momento...
            quel nodo che ti chiude la gola,
            non ti fa proferir parola,
            intanto la tua mente vola.
            Vorresti urlare, per quel sentimento
            che con forza ti scoppia dentro,
            non si può contenere...
            fai allora le peggio cose,
            pur di farti notare,
            non sei tu e quello che succede
            non ti riesci a spiegare.
            Solo un bacio chiedo, per poter provare
            se quel che sento è veramente amore.
            Anna De Santis
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              Scritta da: Anna De Santis

              La parola

              È la parola il modo per poter comunicare,
              dare, amare, dire che sei presente,
              consolare,
              aiutare a non sentirsi soli.
              È il modo per capirsi, cercarsi e spiegarsi,
              quando spendere una parola in più,
              è vedere quello che si può fare,
              dare anche una mano, in fondo.
              La parola è sorprendere, comprendere,
              compiacendo, anche fingere di ascoltare
              dietro i silenzi ci sono solitudini,
              vuoti da riempire.
              Nella vita che và di fretta,
              non si spende più tempo nell'ascoltare e nel parlare.
              Anna De Santis
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                Scritta da: Anna De Santis

                C'ero anch'io.

                Fuori si sentiva l'eco dei fucili,
                grida per noi incomprensibili,
                dentro questo vagone merci,
                eravamo stipati come porci.
                Non c'erano più mamme, né figli
                né famiglie da riunire,
                sicuro c'era un popolo da salvare.
                Distrutti, in quel lungo viaggio,
                mentre la neve cadeva
                e copriva quel treno che lento ci conduceva,
                dove non c'era più ritorno,
                dove finisce il mondo... la frontiera,
                quella linea per noi infinita,
                da dove ogni cosa non è più tornata.
                Bambini che piangevano,
                attaccati alle gonne ed al seno,
                scaldati da quella calca umana,
                che ancora di più stringeva
                e non se ne curava.
                Qualche preghiera, mista ad imprecazioni,
                urla e mortificazioni.
                Qualcuno è tornato dal mondo dell'oblio,
                mi ha raccontato... c'ero anch'io.
                Anna De Santis
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                  Scritta da: Anna De Santis

                  Notte di San Lorenzo

                  Calda e silente la notte
                  mille stelle ed ancora mille
                  dove non arriva sguardo.
                  E la luna che ora timida appare
                  dietro nuvole rade
                  Il mio animo aspetta
                  mi han detto che è vero
                  Il mio desiderio....
                  Quella stella cadente
                  quella striscia di luce
                  che solcherà il cielo
                  sarà la mia pace.
                  Aspetterò con ansia
                  che tutto si avveri
                  ma da sempre
                  la stella mi ha fatto un regalo
                  guardare con te questo cielo
                  tenerti per mano
                  e la speranza che questa magia
                  possa per sempre durare.
                  Anna De Santis
                  Composta nel 2009
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                    Scritta da: Anna De Santis

                    Rosa bianca

                    Oggi è na giornata fredda e uggiosa
                    stò drentro casa
                    cor naso spiaccicato dietro ai vetri della finestra
                    me meravija la mia bianca rosa
                    s'è fatta na veste pomposa
                    me pare na sposa.
                    In mezzo alla nebbia ed al gelo
                    s'è messo quer velo
                    il sole de tutti sti giorni un po' dietro
                    de sto mite inverno
                    me l'hanno svejata, che voja
                    è rimasta da sola
                    sulli arberi nemmanco na foja.
                    Quarche goccia è rimasta der gelo de questa mattina
                    cor sole se scioje, na lacrima score
                    s'è accorta che ha sbajato stagione
                    e presto s'arrende.
                    Dar vento se lascia spojare der bianco vestito
                    se piega sur suo ramo secco
                    e se ne fa na ragione.
                    Anna De Santis
                    Composta nel 2009
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