Post di Silvia Nelli

Disccupata, nato giovedì 14 giugno 1973 a Pisa (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Poesie, in Umorismo, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Scritto da: Silvia Nelli
Tutto è cominciato quando ho iniziato a cercare ciò che mi mancava dentro me e non più negli altri. Quando ho capito che forse per stare bene dovevo cambiare io e non far cambiare situazioni e persone. Tutto ha avuto inizio quando mi sono guardato e ho capito che niente mi mancava per stare bene con me stesso e solo quando ci sarei riuscito avrei potuto trovare negli altri quel qualcosa in più per rendermi migliore.
Silvia Nelli
Composto sabato 27 maggio 2017
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    Scritto da: Silvia Nelli
    In molti pensano che stare soli sia una sconfitta. La verità è che stare soli non è essere soli o sentirsi soli. Stare soli è vivere a pieno se stessi, la vita, la quotidianità... è aver imparato che per ogni problema hai solo un'arma da sfoderare: te stesso! Stare soli è aver capito che il rapporto più bello e più intimo lo hai con te stesso. Essere soli è stare vicino a qualcuno che solo ti fa sentire... soli è aver bisogno per forza di qualcuno per sentirsi bene, sereni e appagati. Io non mi sento sola da un pezzo ormai. Io a nessuno darei più l'indipendenza raggiunta! Forse condividerei del tempo, ma il resto me lo tengo stretto e caro. Soli è sentirsi persi e a metà, io ci sono invece e al 100%. Chi sta solo continua ad amare, continua ad assaporare sentimenti, gioie, dolcezze esattamente come chi ha qualcuno vicino, ma nella vita non esiste solo l'amore, esiste anche la rabbia, i problemi, il confronto, l'incazzatura, la giornata si e quella no. C'è il momento buono e quello di merda! Una persona in pace con se stessa sa goderseli tutti! Non esiste solo l'amore per un uomo o per una donna, esiste quello per i figli, per le proprie passioni, per il proprio tempo, per i propri spazi, per gli amici, per le persone che verranno e soprattutto quello per se stessi! Una persona "single" non è una persona a metà! Ne traumatizzata, ne che ha smesso di amare, ne incapace di dare, è solo una persona che ha imparato a scegliere a chi darsi! Io la mia "solitudine" se così proprio la volete chiamare la amo.
    Silvia Nelli
    Composto mercoledì 24 maggio 2017
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      Scritto da: Silvia Nelli
      Non sopporto comportamenti isterici in generale. Quelli dove vengo rimproverata in base alla scelta su chi deve o no far parte della mia vita. Non sopporto frasi del tipo: "lui sì e io no", "io zero e lui 100", "lui non vale nulla e gli dai tanto e io che ho dato tanto non conto nulla" ecc. Mettiamo in chiaro alcune cose: il mio cervello non ragiona sempre come il vostro, anzi quasi mai, ma soprattutto le mie scelte arrivano dal mio percorso personale con quelle persone. Detto questo io le ho vissute, io so quanto mi hanno dato, lasciato e anche tolto. Per tanto solo io decido chi deve stare più in alto e chi più in basso, ma soprattutto sono e sarò sempre io a decidere chi resta e chi va!
      Silvia Nelli
      Composto martedì 23 maggio 2017
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        Scritto da: Silvia Nelli
        Passi la vita a vedere gli altri rendersi importanti a vicenda e a domandarti quando capiterà anche a te di essere veramente importante per qualcuno. Soprattutto quando ti capiterà di essere importante per chi è importante per te e smettere di esserlo per chi non lo è per te. È strano, maledettamente strano come il destino ci incasina le cose mescolandoci le carte. Assurdo come certi gesti arrivino sempre da coloro a cui non puoi donare una giusta risposta e continui a camminare tenendo ancora strette nelle mani e nel cuore le poche carte giuste che ti sono rimaste. Quelle carte che poi finirai per donare a qualcuno che non ti ricambierà affatto. Eccolo quel momento breve, ma intenso... forte, ma che ti rende fragile... eccolo quel maledetto: "perché".
        Silvia Nelli
        Composto sabato 20 maggio 2017
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          Scritto da: Silvia Nelli
          Sapete cosa significa dover raccogliere dei pezzi dal pavimento dell'anima e cercare di rimetterli al loro posto!? Credo tutti lo abbiamo dovuto fare, almeno una volta nella vita. Avete presente la sensazione del dopo!? Di quando vi siete finalmente ricostruiti e con estrema forza e determinazione difendete i "nuovi voi". Non potete non averla presente perché è qualcosa di indescrivibile. Ecco, cominciate ad aver rispetto anche delle "ricostruzioni" altrui, perché anche a loro sono costate care: tempo, sacrificio, lacrime e a volte anche la perdita di alcune parti di se stessi.
          Silvia Nelli
          Composto venerdì 19 maggio 2017
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            Scritto da: Silvia Nelli
            Oggi dirò che non c'è niente di più appagante che assaporare la gioia della rinascita. Non c'è niente di più bello che svegliarsi al mattino e sentire che dentro di te "va tutto bene". Sentire che alzarsi dal letto non è più una fatica e aprire gli occhi è una gioia e non un dispiacere. Sentire che malgrado le ferite non hai smesso di amare... di amare la vita e te stessa. Sentire che l'opinione del mondo scivola via perché in fondo è ciò che pensi tu e sai di essere quello che veramente conta. Sentire che non hai più niente da perdere, ma solo milioni di cose da guadagnare. Sentire... sentirmi!
            Silvia Nelli
            Composto giovedì 18 maggio 2017
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              Scritto da: Silvia Nelli
              Tutti commettiamo errori e tutti abbiamo alle spalle sofferenze e delusioni. Quando la sofferenza che provo è causata da un mio errore non ho la pretesa di giudicare il dolore di chi lo ha subito! Non è proprio paragonabile capite. Chi lo infligge sceglie e piange il suo di male. Chi lo riceve lo ha subito in modo gratuito, ha visto la sua fiducia tradita soffrendo per qualcosa che non ha cercato e non meritava! Io non avrò indossato le vostre scarpe e non avrò percorso il vostro cammino, ma voi non avete indossato le mie e percorso il mio. Per tanto, soprattutto coloro per cui "sbagliare" è un'abitudine, mi facciano il favore di tacere!
              Silvia Nelli
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                Scritto da: Silvia Nelli
                Sono cresciuta così tanto ultimamente da essere andata molto oltre in tante cose. No, non cado più nelle provocazioni. Non ci sto più ad assecondare i vostri ricatti e giochini. Sono cresciuta così tanto che certi atteggiamenti ormai sono giochi da bambini per me. Gelosie sterili, piazzate inutili, finto perbenismo e troppa poca voglia di dare concretezza alle parole. La gente che rosica nei miei confronti un tempo mi faceva rabbia. Oggi mi rende fiera e sorrido perché vuol dire che sto facendo un ottimo lavoro! Le persone a cui non piaccio prima mi creavano dispiacere, adesso sorrido e dico: "beh, sopravvivo e alla grande. Anzi, forse vivo pure meglio"! Le chiacchiere, la voglia di mettermi contro ad altre persone, l'invidia e tutto ciò che gli appartiene viaggia su un binario distante da me. Stazioni ormai disperse nel nulla del mio mondo, perché sono cresciuta così tanto da capire che alcune cose, se vanno bene a me vanno bene e basta!
                Silvia Nelli
                Composto lunedì 15 maggio 2017
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                  Scritto da: Silvia Nelli
                  Da un po' di tempo so ascoltarmi davvero e prendermi cura di me. Da un po' di tempo ho imparato che possono passarmi tanti treni davanti, ma io posso scegliere su quale di essi salire e soprattutto da quali di essi scendere. Da un po' di tempo ciò che voglio, sento e provo io ha la priorità e a seguire vengono solo coloro che per me contano davvero. Da un po' di tempo ho ridotto lo spazio dentro me, questo per non rischiare più di vederlo affollato di "inutilità"! Da un po' di tempo so amarmi veramente.
                  Silvia Nelli
                  Composto venerdì 12 maggio 2017
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                    Scritto da: Silvia Nelli
                    Sai mamma, oggi è la tua festa. È un anno un po particolare questo perché ho rischiato di doverti fare gli auguri in un modo un po' diverso. Ancora me la ricordo quella mattina in cui ho chiamato il 118, quella mattina in cui la dottoressa sull'ambulanza urlava al telefono: "sboccate le porte emergenza! Abbiamo un codice rosso! Saturazione 39 e in calo"! Tu lì, sdraiata e io a guardarti impotente, tenendoti la mano, in silenzio e pensa mamma, l'ospedale da noi dista cinque minuti di macchina, ma credimi quei due minuti a sirene sparate a me non passavano mai! Hai varcato la soglia del pronto soccorso dalle porte di emergenza e ti hanno strappata a me, di corsa, dicendomi un freddo e semplice: "lei aspetti fuori dalla porta arancione"! Erano le 10 circa del mattino, ti ho rivista dopo le 18 in sala rianimazione completamente attaccata alle macchine e alle pompe. Con tutti i macchinari che suonavano e che davano allarme rosso e un'enorme scritta saturazione in calo! Ho pensato non ti saresti più svegliata e invece sei ancora qui con me. Non è stato facile, poco a poco ti sei ripresa e io oggi con ancora più amore del solito posso solo dirti: "grazie mamma! Grazie per avermi dato la vita, per avermi cresciuta e avermi insegnato cosa sia essere donna"!
                    Silvia Nelli
                    Composto sabato 13 maggio 2017
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