Post di Silvia Nelli

Disccupata, nato giovedì 14 giugno 1973 a Pisa (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Poesie, in Umorismo, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Scritto da: Silvia Nelli
Non mi serve qualcuno che faccia l'amore con i miei difetti. Non ho bisogno di qualcuno che ami le mie imperfezioni. Non mi interessano queste retoriche da palcoscenico. Voglio qualcuno che ami me semplicemente nel modo più totale e semplice del termine. Con i miei difetti può farci anche la guerra se vuole, può detestarli, non fa differenza. L'importante è che dopo sappia riderci sopra insieme a me. Quello che conta è vedere che dopo ogni discordia, un abbraccio potente possa invadere il sentiero di guerra dichiarando la pace. Ho bisogno di qualcuno che mi aiuti a migliorare i miei difetti e dicendomi che li ama non lo fa. Spesso quelli come me, rigidi, testardi e apparentemente "feroci" hanno bisogno di un opposto che li ami oltre tutto, trovando la giusta strada per addolcirne i modi.
Silvia Nelli
Composto venerdì 8 settembre 2017
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    Scritto da: Silvia Nelli
    Forse un giorno tornerò ad essere quello che ero. Quel ragazzo pieno di aspettative in parte ancora vive in me. Lo sento ogni tanto riaffiorare dentro. Strano come riesce a nascondersi bene dentro una lacrima che arriva con un'emozione inaspettata. Oppure dentro una canzone che mi faceva sentire vivo e invincibile. Lo sento a volte che a fatica riemerge nei ricordi, quasi a volermi dire che un tempo ero migliore. Sono sempre stato un soggetto strano, solitario e poco rispettoso delle regole e delle cose abitudinarie, ma sono sempre stato uno dal grande cuore, di quelle persone dall'animo grande. Io sento che per quel ragazzo, non è ancora il momento di tornare. Mancano ancora dei pezzi e quei pochi che sono riuscito a sistemare ancora non hanno la stabilità giusta. Quel ragazzo non sopravviverebbe ad un nuovo vento o ad una nuova tempesta. La mia durezza, la mia corazza lo deve ancora proteggere. Un giorno chissà.
    Silvia Nelli
    Composto giovedì 7 settembre 2017
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      Scritto da: Silvia Nelli
      Tutti abbiamo un percorso prestabilito o almeno così dicono. Beh... io non ci sto! Il mio percorso lo stabilisco io. Che possa un destino veramente guidare i miei passi? No, non voglio crederci. Troppo facile dirsi che era così che doveva andare. Voglio credere e pensare che sono io a decidere la mia vita e il mio destino. Io voglio assumermi la responsabilità di quello che metto in movimento con i miei passi e raccoglierne frutti, gratifiche ed eventuali castighi.
      Silvia Nelli
      Composto giovedì 7 settembre 2017
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        Scritto da: Silvia Nelli
        Non sono la persona giusta per dare consigli sull'amore, credetemi, non ne ho indovinata mezza sull'argomento. Le uniche cose che posso dirvi, in base alla mia esperienza, sono:
        1. Imparate a stare soli. A stare bene da soli. Stare bene con se stessi, vi permette di non affezionarvi a chiunque.
        2. Non accontentatevi mai. Quando sapete ciò che volete, non vi dovete accontentare mai.
        3. Non credete alle belle parole, quelle volano sovrane ormai sulla bocca di molti, ma fidatevi solo di chi ha il coraggio di non parlare troppo, ma fare qualcosa per dimostrare ciò che dice.
        4. Non abbiate paura di lasciare andare persone che vi rendono infelici, che vi trascurano o che ci sono solo a momenti. Amare, non significa soffrire, soccombere o accontentare e tacere. L'amore deve fare stare bene, non male. Litigare va bene, ma i momenti belli devono essere in maggioranza. Se non è così, prima vi volterete per andarvene e prima riprenderete in mano la vostra vita.
        5. (La più importante) amatevi cazzo! Perché amare non è perdere se stessi, dimenticarsi di se stessi. Non è rinunciare alle proprie necessità, ai propri spazi e a se stessi! Vogliatevi bene!
        Silvia Nelli
        Composto mercoledì 6 settembre 2017
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          Scritto da: Silvia Nelli
          Molto spesso le persone molto dure all'apparenza hanno un cuore più grande di altre. Hanno imparato a proteggerlo e a tenerlo ben nascosto dietro le corazze. Il mio è un cuore buono, ha un suo mondo dentro e un suo modo speciale di donarsi. Forse non si dona subito, ma il fatto che si protegga dietro le corazze che la vita gli ha regalato non significa che non sia capace di battere. È stato un cuore spesso sciocco. Uno di quei cuori che ci crede fino in fondo. Lui non si è risparmiato mai e spesso l'unica cosa che ha guadagnato è stato rimetterci. Ancora oggi, malgrado l'esperienza, tuttavia sbaglia. Sbaglia a valutare, si lega a persone sbagliate. Purtroppo, essendo uno di quei cuori che pronuncia solo "ti voglio bene" sinceri, fa di lui un cuore destinato a soffrire ancora. Penso che dietro la mia durezza, tra le paure, le lacrime e le ferite io del mio cuore ne vado fiera. Non conta cosa il mondo crede ci sia in lui, conta ciò lui prova veramente... quella è la mia certezza.
          Silvia Nelli
          Composto mercoledì 6 settembre 2017
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            Scritto da: Silvia Nelli
            Un cavallo selvaggio non puoi domarlo. Puoi amarlo e se lo ami veramente, ami anche al sua libertà. Non puoi chiedergliela, non puoi imporgli di rinunciaci perché il suo istinto lo porterà a rinunciare a te. Ci sono anime meravigliose che restano tali solo da "Spirito libero". Queste anime hanno la capacità di farsi amare in modo smisurato, ma non si concedono mai completamente. È decisamente raro che esse possano amare in modo totale e anche quando succede, porteranno quel sentimento nel cuore, ma non si fermeranno comunque. Non metteranno mai niente prima di se stessi; perché la loro "Essenza" si chiama "Libertà" e non "Sentimento". Non necessitano di un "Posto fisso" nella vita di qualcuno e pochissimi ne hanno uno certo nella loro. Sono "Solitari"... Sono i protagonisti di un viaggio senza fine e senza meta... La tua presenza non potrà che essere solo un "Momento" di passaggio nella loro folle corsa.
            Silvia Nelli
            Composto lunedì 4 settembre 2017
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              Scritto da: Silvia Nelli
              Sarà un giorno qualunque, un giorno come molti altri quello in cui fermo e immobile, chiuso in te stesso, ti guarderai dietro e ricorderai...
              Ecco un bambino. Un bambino che corre in un parco tirando calci ad un pallone e l'unico pensiero che invade la sua mente, è imparare bene, perché solo così un giorno potrà correre in uno di quei grandi campi da calcio dove i suoi idoli diventano veri e propri eroi. Poi, la mente sorriderà nel rivederlo a terrà, piangere stringendo tra le mani il suo ginocchio sanguinante. Un pianto che sembra quasi annunciare la fine del mondo per un dolore mai provato prima e sorridi... Perché sai che in seguito ne affronterà di più grandi. Lo rivedrai adolescente, non più preso a correre dietro ad un pallone, ma dietro all'amore. In preda alle sue prime emozioni, i primi amori e confondersi le idee come non mai. Lo riaccompagnerai attraverso i ricordi, nella sua crescita, assaporando ancora quel suo diventare uomo e cominciare ad assumersi tutte le responsabilità che ne derivano. Il tuo cuore diventerà cupo per qualche attimo, nel vederlo a volte piegato sotto il peso delle prove della vita. Bloccato in quell'angolo che gli va stretto, dove il destino sembra averlo schiacciato senza lasciargli via di scampo. Lo vedrai inaridirsi un po', chiudersi, ma rialzarsi e lottare! Perché niente ha mai fermato quell'uomo. Quell'uomo non perfetto, non immune dagli errori di qualsiasi altro essere umano, ma onesto e fiero dei suoi valori e della sua dignità. Aprirai ancora un poco il cuore per lasciare spazio ad un sospiro che arriva nel rivederlo vincere le sue battaglie, rialzarsi ancora più forte e tornare in "Partita"! È esattamente quello il momento in cui una lacrima ti riempirà gli occhi e sfiorandoti il viso ti farà dire: "Ecco! È qui... Proprio qui che avrei voluto fermare il tempo allora ed è sempre qui che vorrei fermarlo anche adesso"! Però, il tempo non si dimentica mai di passare e non perdona nessuno. Lui comincia la sua corsa e la porta fino all'ultima alba per spegnersi definitivamente nel suo ultimo tramonto. Ed è quando quel tramonto sta per terminare, proprio quando farai tutto questo percorso a ritroso su te stesso che ti verranno in mente tante cose. Ecco che quell'uomo... Cioè tu oggi... Penserà a tutto ciò che avrebbe voluto non fare e a quello che invece non ha mai trovato il coraggio di fare. Penserà a tutte le parole non dette e ad altre che invece, avrebbe dovuto tacere. Penserà al tempo sprecato, a quello che invece vorrebbe rivivere all'infinito e a quello che ormai non ha più per tutte quelle cose, per cui invece avrebbe dovuto trovarlo. La vita è una strada che finisce per tutti prima o poi. Ogni tanto, fermati, sdraiati e chiudendo gli occhi prova a guardare a ritroso la tua vita, prova a vivere come se avessi su di te quel rossore che emana l'ultimo tramonto della vita e poi rialzati e vivi! Trovale quelle parole che non hai mai detto, rimedia se puoi qualche errore e fai in modo che quando quell'ultimo tramonto davvero giunge a te... Tu possa sentire solo la sensazione di aver vissuto a pieno il tuo cammino.
              Silvia Nelli
              Composto lunedì 4 settembre 2017
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                Scritto da: Silvia Nelli
                Dimenticare tratti di vita ci è impossibile. Malgrado, in alcuni casi la nostra mente ci provi, le è impossibile. Abbiamo la capacità di assimilare attimi, sensazioni, emozioni, suoni, odori... e di tutto questo, ciò che è stato importante ed ha veramente contato resta nell'anima plasmandola. Siamo incapaci di rendercene conto al momento, ma un giorno ci scopriremo un po diversi, sorpresi a fare gesti non "nostri" o a reagire in modi differenti da quelli a cui eravamo abituati. Questo significa che ciò che abbiamo assimilato ha formato parte della personalità. Questo è ciò che l'esperienza insegna. È un processo lungo e doloroso, spesso difficile... a tratti appare quasi insopportabile.
                Silvia Nelli
                Composto lunedì 4 settembre 2017
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                  Scritto da: Silvia Nelli
                  Mi prendo le responsabilità di quello che sono, di quello che faccio e di quello che dico. Non mi tiro mai indietro di fronte alle mie responsabilità o ad eventuali colpe. Quello che mi fa tremendamente arrabbiare è quando mi vengono assegnate colpe che non ho! Spingendomi verso quel peggio che è in me, fino a sentirmi costretta, per difendermi, a tirarlo fuori come risposta. E credetemi, una persona che vive nel suo spazio e non ha come abitudine quella di pestare i piedi o calpestare le vite altrui, quando s'incattivisce diventa più pericolosa di altre.
                  Silvia Nelli
                  Composto lunedì 4 settembre 2017
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