Post di Silvia Nelli

Disccupata, nato giovedì 14 giugno 1973 a Pisa (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Poesie, in Umorismo, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Scritto da: Silvia Nelli
C'erano tempi in cui le cose erano semplici. Tempi in cui esistevano persone felici di ciò che avevano e non infelici per ciò che non avevano. Tempi in cui la priorità era prendersi cura delle certezze quotidiane, di chi era al nostro fianco e del poco che la vita ci donava e non una corsa al massacro verso il potere, la ricchezza, il lusso ed il superfluo. C'erano tempi in cui esistevano persone che amavano più ascoltare, che parlare e soprattutto quasi inesistenti quelle che amavano "sparlare"! Persone che amavano condividere l'anima e non gif e selfie. Persone che si sfidavano a chi beveva più birre su una spiaggia qualunque, a chi cantava più stonato di fronte ad un falò seguendo quattro note di una chitarra logorata dal tempo e recuperata in chissà quale soffitta. Non esistevano sfide all'ultimo like, per chi è più bello, più seguito e soprattutto non esistevano menti malvagie pronte a distruggere chi è più amato. Perché l'amore era qualcosa che non si comprava e non si otteneva distruggendo quello altrui, ma era qualcosa da conquistare, guadagnare e meritare. C'erano tempi in cui la spaghettata di mezzanotte il sabato sera era d'obbligo, come era rituale al rientro di una serata con amici fermarsi a fare colazione tutti assieme aspettando l'apertura dei bar e il sorgere del nuovo giorno. C'erano tempi in cui tenersi per mano era prezioso, baciarsi in strada creava un po' di imbarazzo e dichiarare di amare qualcuno era qualcosa che veniva fatto con estrema attenzione, difficoltà, calma e pazienza. C'erano tempi in cui corteggiare era qualcosa per cui venivi ammirato e non una perdita di tempo o qualcosa per cui venivi deriso. C'erano tempi in cui senza un adeguato corteggiamento non eri degno nemmeno di guardarla una donna. Tempi in cui una donna faceva "desiderare" prima di "concedere" e soprattutto concedeva prima il cuore e poi il resto. C'erano tempi in cui fare colazione la domenica mattina in famiglia era motivo di grande gioia, perché pranzare, cenare e radunarsi tutti assieme attorno ad una tavola era "rispetto", "famiglia" e "casa". C'erano tempi in cui non si portavano rancori così malvagi dentro l'anima, rancori che oggi portano a covare solo il "male" e l'autodistruzione. C'erano tempi in cui "il bene" era ciò su cui si lavorava e su cui si costruiva la propria vita, era la cosa più bella che potevi sentire nel cuore, la cosa che rendeva fieri e ricchi d'animo. Soprattutto c'erano tempi in cui "uccidere" non era quotidiano, non era quasi un diritto nelle mani di coloro che credono di possedere la vita di qualcun altro. Tempi in cui esistevano uomini che andavano fieri delle donne che portavano a fianco e non le avrebbero mai tradite, svendute o trascurate per una facile e di poco valore. Tempi in cui gli uomini lottavano per loro perché proteggerle e non far loro mancare nulla era segno di grandissimo onore e dell'essere veri uomini. C'erano tempi in cui la donna era fiera di una casa pulita, dell'educazione dei propri figli e non dei like su due squallide foto mostrate al mondo. C'erano tempi in cui la vita ci apparteneva, ci appartenevano i sentimenti e la dignità. Tempi in cui chi aveva un potere superiore, faceva l'interesse del popolo e non soltanto il proprio. C'erano tempi i cui la "vita" strappata veniva punita e pagata in modo degno da chi commetteva l'atroce atto. Tempi in cui tutto aveva più valore. E se oggi, le persone, la loro vita, la loro dignità non ha più un prezzo e un valore... niente sarà mai più come prima. C'erano tempi che oggi sono solo un malinconico, dolce e allo stesso tempo triste e doloroso ricordo.
Silvia Nelli
Composto martedì 19 settembre 2017
Vota il post: Commenta
    Scritto da: Silvia Nelli
    Libera di fare della mia vita ciò che voglio.
    Libera di scegliere chi portare con me e chi lasciare dietro.
    Libera di farmi restare sulle balle chi voglio e quante persone voglio.
    Libera di avere simpatia per chi decido io.
    Libera... punto!
    Libera di essere buona o cattiva a seconda della situazione. Libera di fare una carezza o prenderti a calci a seconda di cosa meriti.
    Libera di esprimermi.
    Libera di essere ciò che ho scelto di essere.
    Libera di amarti o ignorarti.
    Libera di tacere o di parlare.
    Libera... punto!
    Libera di piacere o non piacere.
    Libera di rispettare e pretendere altrettanto.
    Libera di incazzarmi come, dove e quando mi pare.
    Libera di darti conforto o riservarti un "vaffanculo".
    Libera di dare la mia opinione.
    Libera... punto!
    E fin quando sarò libera, e la mia libertà riguarda i miei spazi, ad essa, freni e limiti li applico e li decido solo io!
    Silvia Nelli
    Composto sabato 16 settembre 2017
    Vota il post: Commenta
      Scritto da: Silvia Nelli
      La fiducia che perdi negli altri spesso la ritrovi in te stesso. Poche cose deludono o feriscono quanto una fiducia che viene tradita. È dolore quello che provi nel preciso momento in cui guardando le tue mani "Pulite" capisci che quelle che stringevi invece, non lo erano. È senso di impotenza quello che senti quando capisci che indietro no, non puoi tornare e l'unica cosa che dovrai fare è trovare il coraggio di affrontarne le conseguenze. È proprio in quel momento che senti un po il cuore come anestetizzato e ti dici: "Beh... Passerà"! Invece è proprio quello il momento in cui comincia il peggio. Comincerai a porti domande che non riceveranno mai delle risposte. Ad analizzare situazioni, frasi e comportamenti senza trovarne un giusto senso. Ed è qui che comincerai a sentirti stupido, forse inadeguato e talvolta anche sbagliato. Non sarà facile capire che non è tua la responsabilità, che niente c'è di sbagliato in qualcuno che spinto da un sentimento sincero (qualunque esso sia, di amicizia, d'amore o fratellanza) dona fiducia a chi ha di fronte. Sarà un periodo lungo e doloroso, che affronterai con te stesso, internamente. Un percorso da cui uscirai con i tuoi tempi e sicuramente vincente, ma diverso, sappilo. Così, svegliandoti una mattina capirai che ne sei fuori, che il peggio è ormai passato, ma ancora non sei consapevole in modo totale di cosa dentro ti sia successo. Di cosa dentro te, rimettendo determinati pezzi al loro posto sia cambiato e se sia veramente tornato tutto nel suo posto di "Origine". È proseguendo la vita, la tua strada che avrai la possibilità di capirlo. Quando essa ti mostrerà che hai nuove reazioni, un diverso modo di pensare ed un sesto senso più acuto e sveglio. Capirai che non guarderai più le persone come un tempo, ma coglierai in loro piccole sfumature che accenderanno in te, possibili avvisi di nuove "Trappole". Noterai la sottile differenza che può celarsi dietro differenti modi di guardare e saprai riconoscere in essi eventuali nuove maschere. Valuterai i modi differenti in cui verrai cercato, quando e quanto sarai cercato e saprai capire se sei solo un momento di "comodo" o una compagnia voluta e desiderata. Nonostante tutto questo porti a pensare che siamo diventati migliori, più attenti, più maturi e più svegli (Ed è anche così, credetemi) c'è anche il rovescio della medaglia. Tuttavia cari miei, malgrado l'esperienza ha portato saggezza e più scaltrezza nelle valutazioni, ha saputo anche accendere in noi paura e durezza. Saremo più svegli, ma anche quelli che scappano al primo "Punto" interrogativo. Saremo quelli che pur provando a fidarsi, inconsciamente spesso faranno un po' "Di tutta l'erba un fascio". Saremo meno stupidi, ma tuttavia a volte troppo prevenuti. Saremo quelli che non saranno più disposti a concedere fiducia sulla parola, ma saremo anche quelli che saranno diventati forse troppo duri con se stessi e soprattutto con gli altri. Perché quando sorge un dubbio, quando qualcosa non renderà serena la vostra mente, tornerete indietro. Ci tornerete, anche solo per una breve frazione di secondo e ricorderete quanto tutto questo vi è costato. Ricorderete il tempo che ci avete impiegato e quanto sia stata dura quella lotta con voi stessi. Vi ricorderete delle lacrime che avete versato, della rabbia, dei perché privi di risposte e di quanto sia stato difficile sentire di nuovo le vostre gambe sicure dei propri passi, la mente leggera e quella sensazione di essere finalmente tornati a far entrare aria nei vostri polmoni dopo un lungo periodo di apnea. Avverrà tutto in un secondo, ma sarà un secondo intenso. Un secondo che procurerà scompiglio in voi stessi e vi porterà a pensarci bene, prima di mettere nuovamente a rischio ciò che (quasi) con il "Sangue" avete pagato. Farete questo percorso più volte nella vita. Lo farete più volte perché purtroppo ancora vi succederà che verrete traditi, feriti, che sbaglierete a valutare le persone ecc... Ecco che quindi ricomincerete da capo... Superare il momento, rimettere tutti i pezzi in ordine, scoprire la rinascita e i cambiamenti interiori che essa ha portato. Riprendere il cammino e scoprire i progressi dell'esperienza ed eventuali cambiamenti che può aver portato all'interno della vostra personalità. Forse fino a qui ci siamo arrivati tutti, me compresa. Adesso mi trovo di fronte allo scalino successivo. È si... Perché non finisce qui. Lo credevo anch'io. L'ho creduto ogni volta che mi sono rialzata, ma non è esattamente così. Adesso dovrò con coraggio, in parte "Scombinare" nuovamente me stessa per tornare qualche passo indietro nella mia crescita interiore. Mi trovo a dover smussare gli angoli in cemento armato che tutti questi procedimenti hanno formato. Sono angoli che proteggono me forse, ma che possono ferire persone che non hanno colpe. Angoli taglienti, pronti a schierarsi per andar a coprire i miei punti più deboli. Si, lo so... Sono la mia difesa, una difesa che mi è costata tempo, fatica e dolore, ma bisogna adesso riuscire a dare la giusta forma a questi angoli. Bisogna che adesso, io conoscendoli e conoscendomi bene, impari a dosarli in modo giusto ed equilibrato e in alcuni casi anche a saperli domare. Ecco, credo che questo sia veramente l'ultimo passaggio di un processo sorprendente di crescita interiore. L'ultimo "capitolo" che dobbiamo scrivere in noi stessi, all'interno di quel "Libro" che è la nostra personalità. Questo farà in modo che noi possiamo raggiungere il giusto equilibrio emotivo, psicologico e fisico.
      ---
      Ci sono molti altri processi di vita per la crescita interiore, io ne ho raccontato "uno" dei tanti in base al mio percorso e alla mia di esperienza.
      Silvia Nelli
      Composto sabato 16 settembre 2017
      Vota il post: Commenta
        Scritto da: Silvia Nelli
        Imparare da persone che sono un esempio? Certo, alcune sanno esserlo in modo ineccepibile. Un consiglio? Assolutamente sì, sono sempre ben accetti. Un'opinione diversa? Mi piace, è guardare una situazione da nuove angolazioni. Una critica? Ci sta, se costruttiva perché no. Può farmi capire un errore. Però, permettetemi di dire che non voglio esempi dettati dall'ipocrisia, consigli sterili, opinioni di chi razzola peggio di ciò che consiglia e soprattutto le critiche, fatele solo laddove non andate a criticare ciò che costantemente praticate! Strettamente "personale" è un parere, una simpatia, una sensazione a pelle. Altamente nociva e visibile è la stupidità, l'ignoranza e la convinzione di una superiorità che non ci appartiene... nemmeno io sono superiore a nessuno, ma sono un "numero" tra quelli che pretendono rispetto e libertà di pensiero! Detto questo, ognuno è libero di vivere come vuole, purché il "come vuole" lo faccia al di fuori della vita mia!
        Silvia Nelli
        Composto venerdì 15 settembre 2017
        Vota il post: Commenta
          Scritto da: Silvia Nelli
          Non ho mai scritto parole su Noemi... e non ne scriverò molte. L'unico discorso che voglio fare è un discorso molto generale. Giovani o non giovani, uomini o donne, reale o virtuale... Io vedo solo, in tutto questo, un'enorme aumento di cattiveria, malvagità e voglia di distruggere chi non ci piace. Donne che non sono più libere di dire ad un uomo "Non ti amo più"! Altre non più nel giusto e meritevoli di vivere se dicono "Non mi interessi"! Possessività, malattia mentale, ossessioni maniacali. E non solo in quanto all'amore, ma in ogni campo. Vedo sempre meno persone stringersi la mano, aiutarsi e sostenersi... Ma vedo sempre più persone che se cadi, ridono, se soffri gioiscono, se possono... Rincarano la dose e con enorme gioia! Persone predicare bene, ma vivere dietro un animo schifosamente marcio! Bambini cresciuti da soli, senza basi, senza insegnamenti... Ragazzi di 17 anni con problemi gravi e psichici, che subiscono tso, ma la cosa peggiore che hanno genitori pronti a dire: "Meglio sia morta una persona e non tre! Mio figlio si è liberato, ora io mi sento meglio"! Potrei dire che sono schifata, sgomenta, ma non sarebbe abbastanza. Inorridita forse è il giusto termine. Faccio un discorso generale, perché oltre ai tg, ai giornali, a trasmissioni varie... Per capire quanta cattiveria dilaga, per capire come la mente dell'essere umano (se di umano ancora qualcosa è rimasto) stia cambiando, per capire la frustrazione e il senso di inferiorità che dilaga nella gente, basta stare anche semplicemente qua su Facebook. Basta accedere alla Home e si leggono stati violenti verso altre persone, minacce, insulti, botte e risposte che dimostrano solo un livello di ignoranza d'animo spaventosa.
          Cari genitori amate di più i vostri figli, insegnateli ad essere uomini e non codardi vigliacchi. Ad essere donne e non femmine da 4 soldi. Cari ragazzi, sostenetevi invece di distruggervi. Il possesso, il pretendere e l'ossessione non portano a niente... Soprattutto imparate che nessuno vi appartiene cazzo! Non siete padroni di niente e di nessuno! Non si decide la vita altrui! E non si distrugge e non si uccide per queste ragioni!
          "Che siate maledetti" mi verrebbe di dirvi... Ma poi resto in silenzio e penso che c'è una giustizia più grande di quella terrena in cui ancora voglio credere... e prima o poi la "Sentenza divina" arriva per tutti...!
          ciao piccola noemi.
          Silvia Nelli
          Composto venerdì 15 settembre 2017
          Vota il post: Commenta
            Scritto da: Silvia Nelli
            Sono quella che sono e non voglio essere diversa! Ho lottato con me stessa, ho fatto guerre interiori che avrebbero messo a tappeto chiunque e ne sono uscita. Non dico che non sbaglio e nemmeno che sono d'esempio, ma sono questa e mi amo! Ho imparato a mie spese quanto costa a volte rispettarmi. Quanto sia faticoso non ascoltare il cuore quando è lui a vincere sulla ragione! Ho imparato sulla mia pelle il significato della delusione, dei tradimenti e delle menzogne. Mi è costato caro, curare le ferite e restare quella che sono. Ho imparato a sorvolare su parole stupide, dettate dall'ignoranza e a non farmi carico del pensiero che non rispecchia la verità. Ho capito come sganciarmi definitivamente da quelle strette di mano che arrivano solo allo scopo di trascinarti in basso. Io non voglio essere diversa. Io sono consapevole che il mio percorso ha reso la mia personalità molto più dura. Ha fatto in modo che la mia personalità diventasse fortissima e a volte fin troppo, ma io oggi, sono questa! Sono una persona che conosce alla perfezione i suoi limiti, i suoi difetti e le sue paure, ma attenzione, perché questa persona conosce bene anche i suoi pregi, le sue doti e le sue qualità. Consapevole al cento per cento dei suoi punti deboli, ma anche dei suoi punti di forza! E non è vero che non piango più, che non soffro più e che me ne frego di tutto e tutti. Ho solo imparato a nasconderlo meglio. Ho solo imparato a superarlo meglio. Ho imparato cosa conta e cosa no e soprattutto chi conta e chi no! Non è vero che la precedente "me" non esiste più, certo che esiste... lei, adesso è solo un po' nascosta dietro le sue corazze da guerriera. Si è difesa troppe volte per poter girare a spalle nude e cuore scoperto. La persona che ero, ancora esiste, ha solo capito che il bello che si nasconde in lei non deve essere più regalato al mondo intero, ma solo a chi ha saputo guardarla con occhi diversi. Mi sono sentita dire molte volte che non capisco e alzo muri insormontabili. Che tristezza mi viene nei confronti di queste "piccole" persone, nel vedere che non capiscono che dopo averci sbattuto una volta contro quel muro, basterebbe restare di fronte ad esso, poco tempo lì di fronte... fermi e aspettare... un piccolo e semplice gesto, ma di un enorme significato. Un gesto che dimostrerebbe che in loro c'è la voglia di restare veramente e non di andarsene a cercare qualcosa di più "semplice" da ottenere. Perché non esistono muri insormontabili... esistono muri che vuoi o non vuoi abbattere. Esattamente come non esistono "incomprensioni" insuperabili, ma solo incomprensioni che vuoi o non vuoi superare. La differenza sta solo in quella parola: "volere"! Non sono cambiata, mi sono nascosta. Non sono morta buona e rinata cattiva, sono morta e rinata più forte. Ho solo capito che solo chi dimostra di volere davvero "me persona" merita di oltrepassare i muri! Il resto deve restare all'esterno di tutto ciò che è il mio vero essere. Io non sono nessuno, però ho imparato a volermi bene. Ho imparato che per avere il meglio delle persone me lo devo guadagnare, anche scontrandomi con loro, anche soffrendo a volte, anche sbagliando e chiedendo scusa... ecco, ho solo imparato che sono meritevole dello stesso trattamento, della stessa considerazione e comprensione. Io merito di essere capita, aspettata, cercata e a volte rincorsa. Io merito qualcuno che abbia paura di perdermi e che abbia voglia di venirmi a riprendere oltre tutto e tutti. Merito qualcuno deciso, che dimostri senza troppe parole ciò che dice di volere! Io merito lo stesso medesimo trattamento che concedo alle persone a cui dico "sei importante"... "ci tengo"... "ti voglio bene"! Tutto il resto è solo "chiacchiere"!
            Silvia Nelli
            Composto giovedì 14 settembre 2017
            Vota il post: Commenta
              Scritto da: Silvia Nelli
              Vorrei portarti con me. Vorrei portarti ovunque vado, in ogni momento, in ogni attimo, in ogni mio passo e in ogni respiro. Vorrei sentirti sempre vivo e felice di appartenermi. Vorrei capissi che i giorni senza di te a volte diventano pesanti e spesso ingestibili. Vorrei svegliarmi con te addosso, sentirti dentro me e sulla pelle. Perché ogni "Buongiorno" sia davvero un buon principio di giornata. Vorrei coricarmi con te ogni sera con la certezza che non mi hai mai abbandonato durante la giornata e addormentarmi con ancora la sensazione di averti vicino. Vorrei portarti con me sempre caro mio "buon umore"! Però... Il mondo è popolato anche da chi non avendoti mai conosciuto, prova con ogni mezzo a portarti via a chi cerca in ogni modo di proteggerti. Le giornate sono fatte di incontri e di scontri. E quando ti scontri con qualcuno che ha dimenticato di indossarti, prova a spogliarti ed indossare i tuoi abiti. C'è una parte di mondo che incapace di trovarti con le proprie forze, laddove ti trova negli altri, tenta di distruggerti. Il buon umore non è qualcosa che conquisti togliendolo agli altri. Il buon umore è qualcosa che parte da dentro, da una positività di animo e da una forza mentale che solo tu puoi raggiungere. Imparare a distinguere motivi e persone che meritano un po del tuo buon umore è fondamentale perché questo fa in modo che tu non ne resti mai completamente privo. A volte dobbiamo anche capire che gli "Attacchi", le "Critiche" e le "Balle" che ci vengono rivolte, possono essere una valida motivazione di "Buon umore"! Del resto essere un motivo di "Fastidio" a volte è positivo. Spesso significa che siamo molto più "Importanti" di ciò che vogliono far credere. Approfittatene e fate di tutto questo, motivo di "Orgoglio" perché credetemi, il problema è loro... Non vostro.
              Silvia Nelli
              Composto mercoledì 13 settembre 2017
              Vota il post: Commenta
                Scritto da: Silvia Nelli
                La vita insegna sempre. Anche nel silenzio. Quando non ti mostra strade nuove, vie di uscita o possibilità, lei ti sta insegnando qualcosa. Nel buio si può imparare a camminare e a ritrovare la luce. Nel silenzio si impara ad ascoltare. Il silenzio fa paura a volte, tanta, ma la paura va provata per poterla affrontare e superare. Le vie di uscita vanno cercate, anche a piccoli passi, perché solo quelle conducono a nuove strade. La vita insegna sempre. Insegna con un abbraccio, perché abbracciare è imparare a lasciarsi andare con fiducia nelle braccia di qualcuno. Insegna con un sentimento, perché i sentimenti rendono migliori e più ricchi dentro. Insegna con le lacrime, perché piangere molto spesso è un punto di partenza. La vita insegna qualcosa ad ogni passo che fai. Insegna dietro a tutti quei "perché"! ? Che ogni giorno pronunci. La maggioranza di quei perché non hanno risposte, la vita non le da, non le mostra, ma un giorno potrai capirne il senso. La vita insegna quando fa in modo che le cose si evolvano come speri, ma insegna soprattutto quando senza pietà ti spezza le gambe, ti toglie forza e ti lascia a terra. Rialzarsi! Proseguire! Lottare! Per imparare tutto questo devi vivere... perché la vita insegna! Non lamentarti troppo, non rinunciare, non arrenderti... è solo tempo perso. Rallenta, riposa, rifletti, ma prosegui... sempre!
                Silvia Nelli
                Composto mercoledì 13 settembre 2017
                Vota il post: Commenta