in Diario (Sentimenti)
Sei buffa lo sai? Sei buffa come cerchi di essermi amica adesso. Sei bella nel tuo goffo tentativo di provare ad esserlo. Parlare di tutto per non parlare di niente. Parlare di tutto per non cercare di risvegliare il passato. Del resto spesso gli ex fanno questo. Cercano l'illusione di costruire qualcosa di nuovo sulle macerie di ieri. Mi sei mancata lo sai? Non me l'hai mai chiesto, ma tanto non te lo avrei mai detto. È tutto cambiato. Gli occhi lo sanno prima del cuore e della mente quando cambia qualcosa. Le parole cercano di tirare fuori qualcosa per non ascoltare quel silenzio pesante di chi cerca qualcosa di banale da dire. Ho indossato i miei sorrisi forzati, ma sono andato lontano, sono andato altrove per non doverli mostrare per forza. E quando ho deciso di tornare, nessuno mi ha chiesto dove ero stato, ma dove ero rinato.
Composto giovedì 7 giugno 2018
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    Scritto da: Sandra Piogia
    in Diario (Sentimenti)
    A volte le parole non bastano quando pensi a chi non c'è più qui con noi. Allora per trovare qualcosa che come saluto valga la pena mandare. Intingi il pensiero nei ricordi. Con il tempo poi tutto si complica. Ogni ricordo alla fine lascia un'unica cosa che lega il ricordo a chi più ti manca. Allora pensi che in fondo quella persona cara non è mai andata via e rifletti su tutte quelle volte che con lo sguardo al cielo hai chiesto aiuto. Un po' come quando eri piccola e a colei alla quale ti affidavi, non mancava mai il modo per proteggerti. E oggi è così. Mentre guardi il cielo per mandare a lei un bacio, ricordi in pezzi di cuore ti fanno pensare a quell'abbraccio mai raffreddato dalla morte e che ancora oggi ti fa sentire un affetto che va oltre anche oltre gli ostacoli cresciuti con te. Così un augurio e un grazie va a chi ancora oggi solo a pensare come in questo giorno rallegra il tuo cuore scaccia le lacrime perché sia la sua festa.
    Composto mercoledì 13 giugno 2018
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      Scritto da: Salvatore Iovino
      in Diario (Sentimenti)
      Non si sceglie di volere bene, non si sceglie chi volere bene, succede e basta. Non esistono regole. A volte, quando vuoi bene veramente, sei costretto a fare delle scelte, per il bene di chi vuoi bene. Quando hai scelto di volere bene, hai scelto di proteggere, e qualche volta capita che devi proteggere anche da te stesso, sempre e solo per il bene che gli vuoi, perché l'angelo che hai scelto di proteggere possa spiegare le ali e sentirsi libero di volare. Il bene vero, quello sincero, deve liberare, non soffocare.
      Quando vuoi bene veramente a volte devi scegliere la soluzione più dolorosa, quella che ti fa soffrire nel cuore, perché l'unica cosa che ti sta a veramente a cuore è vedere quell'angelo sorridere di nuovo.
      Io ho deciso di stargli lontano, per proteggerlo da me e per permettergli di nuovo di spiegare le sue ali e librarsi nel suo cielo, libero sul mondo, perché possa guardare tutti dall'alto.
      Perché è successo questo? Perché io e il mio angelo siamo fatti esattamente allo stesso modo, e ci vogliamo bene esattamente allo stesso modo. Solo che io... sono stato troppo stupido per capirlo.
      Io volerò distante ma il mio angelo sa che sarò lì ogni volta che mi cercherà.
      Forse un giorno ci rincontreremo sotto lo stesso cielo e voleremo insieme, ma al momento ho scelto di cambiare rotta. Ho scelto di seguire la rotta del mio cuore, quella che ha una sola destinazione, il bene infinito.
      Composto lunedì 11 giugno 2018
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