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Sentimenti


Scritto da: Beppe Tardito
in Diario (Sentimenti)
Alla mia età ho imparato a perdonare le persone che mi hanno fatto del male, magari anche inconsciamente forse solo per la loro stupidità di non capire alcune cose, o anche in malafede, perché mi hanno usato per i loro scopi, e anche quelle persone che mi sono entrate dentro nonostante le perdoni mi cadono dal cuore come le foglie secche quando si staccano dai rami, e a volte l'impulso di trattarle come mi hanno trattato prende il sopravvento, ma poi capisco che ognuno di noi ha i suoi problemi, il suo carattere e le sue ragioni che le portano magari a giocare con i sentimenti per i loro tornaconti, per cui in ogni caso alla fine le perdono, anche se per loro non capiterò più una seconda volta.
Composto giovedì 28 maggio 2020
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    Scritto da: Rosita Ramirez
    in Diario (Sentimenti)
    Anche oggi siamo qui. Mi ero promessa di non dire più nulla, non ci riesco. Amo la vita, amo il nostro mondo cerchiamo di aiutarlo a rialzarsi se la natura muore moriamo anche noi. Mettiamoci in testa questo! Che per vivere abbiamo bisogno di respirare di mangiare di convivere con gli altri, per cui non continuare a contaminare perché una sigaretta, un pezzo di plastica ci sono tante cose che fa danni al pianeta per sopravvivere abbiamo bisogno di stare insieme perché contribuendo avremmo un mondo meraviglioso.
    Composto giovedì 9 aprile 2020
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      Scritto da: Antonio Belsito
      in Diario (Sentimenti)
      Pierre è un cacciatore di arcobaleni.
      Uno di quelli che a 60 anni riesce ancora a sognare a colori.
      Uno di quelli che non lo smuovi perché sta lì a rovistare nel giallo, nel rosso, nel verde, nell'arancione, nel viola, nel blu, nell'indaco.
      Dice che gli arcobaleni bisognerebbe adottarli: "ognuno dovrebbe averne uno, sì. Un arcobaleno tu, uno lei, uno lui e uno voi. Eccoci!".
      Sta lì, con gli occhi sgranati, a cacciare arcobaleni mentre ripete a chiunque lo conosca: "gocce di acqua disperse nell'aria e luce solare dipingono questa meraviglia a colori e il cielo è in parte scuro per le nuvole di pioggia".
      D'un tratto, si illuminano i suoi occhi e inizia a urlare: "venite con me. Andiamo a cacciare gli arcobaleni. Fidatevi! Ne troveremo prima uno, poi due e pure tre o magari quattro. Venite e non credetemi pazzo. Esistono gli arcobaleni. Esistono. Esistono".
      E così scompare in quella pioggia/nebbia/giornata uggiosa con i colori speranzosi di un arcobaleno.
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