Post di Silvia Nelli

Disccupata, nato giovedì 14 giugno 1973 a Pisa (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Poesie, in Umorismo, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Scritto da: Silvia Nelli
Quanto siete bravi nel chiamarci "pazze". Oppure nel dirci che non vi facciamo respirare. Siete bravissimi in questo... il punto è che dietro a tutta questa vostra bravura nel mostrarvi ingiustamente accusati e quindi feriti, non c'è un minimo di intelligenza che vi spinga a domandarvi se magari siete voi quelli che hanno ecceduto, provando a fare fin troppo i furbi, i finti tonti e magari pure gli infedeli. Non chiamateci pazze quando ci arrabbiamo perché spesso quando lo facciamo è perché vi state arrampicando sugli specchi! Aspettate a chiamarci ossessive, guardate prima se non vi siete presi troppe libertà che da "impegnati" non vi spetterebbero! Insomma, noi donne, siamo anche comprensive e spesso se innamorate troppo buone, ma "coglione" ancora no.
Silvia Nelli
Composto domenica 26 novembre 2017
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    Scritto da: Silvia Nelli
    Io non dimentico niente. Non ho motivo di farlo. Mi ricordo il bene, gli abbracci, gli aiuti sinceri e le presenze salde e concrete che hanno reso veritiero un "ci sono"! Mi ricordo il male, la cattiveria, le parole, le bugie e lo squallore di una malattia chiamata invidia che echeggia nell'animo dei piccoli. Mi ricordo il tempo che passa sereno, pieno di risate e gioia. Quello che scivola libero sulla pelle e ti fa sentire vivo, ma non dimentico il tempo sprecato, le lacrime e l'amarezza che si attacca come un abito che non ti piaceva e quindi non hai scelto tu di comprare ed indossare. Mi ricordo la fragilità dei momenti difficili, ma non dimentico l'estrema forza che da essa ho imparato!
    Silvia Nelli
    Composto sabato 25 novembre 2017
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      Scritto da: Silvia Nelli
      È molto più bella una persona che sorride. Anche con occhi velati, con cuore deluso e animo affranto, se sorride comunque è perché ha una marcia in più delle altre. È semplicemente una persona che non si arrende, che non si lascia soccombere dai fatti e soprattutto la sua anima possiede quella capacità di partorire nuove possibilità, nuove aspettative e di non lasciar morire mai quell'ardore che la rende unica. Le persone che sorridono sempre, hanno una positività che anche dentro a periodi bui e difficili riescono a donare agli altri. No, non chiedetemi come fanno, il loro è un segreto impresso dell'anima... Uno di quei doni rari che appartiene al cuore ed una forza che la loro mente ha imparato ad alimentare, far crescere e sfruttare al meglio. Da loro c'è solo da imparare.
      Silvia Nelli
      Composto giovedì 23 novembre 2017
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        Scritto da: Silvia Nelli
        Non mi piacciono le persone furbe, preferisco quelle intelligenti. Non mi ritrovo nella convinzione, mi rispecchio di più nell'umiltà. Non amo le storie fasulle sul mio conto, soprattutto da parte di coloro di cui potrei raccontare scomode verità. Non mi piace circondarmi di ipocrisia, preferisco restare nella mia semplice ignoranza. Non ho scale illusorie da salire, né troni fasulli su cui sedermi. Il posto che occupo nel mondo mi piace e mi basta. Semplice, concreto, onesto e senza troppe presenza indegne. Giudicatemi, attaccatemi, odiatemi, poco importa. C'è un punto nella vita di tutti noi chiamato "capolinea". È un punto importante, dove si tira le somme di ciò che si è dato, di ciò che si è tolto, di ciò che abbiamo seminato e soprattutto di ciò che siamo. Ho scelto di arrivare a quel punto con estrema serenità. Ho amore da dare, per chi vale. Il resto del mondo resti pure seduto ad osservare la vita degli altri, la mia compresa, segnando sul suo taccuino personale ogni virgola da giudicare, mentre loro scrivono io vivo!
        Silvia Nelli
        Composto venerdì 24 novembre 2017
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          Scritto da: Silvia Nelli
          È tutto così strano a volte nella vita. I suoi percorsi, i suoi punti morti e quelli di estrema vita. Quando ti svegli da un incubo e capisci che veramente dentro te niente ti lega più a quel momento o a quella persona ti senti strana. Tutto prende una forma un po' assurda, quasi astratta. Ti senti smarrita, quasi ti manca qualcosa, del resto ormai con quel dolore ci avevi quasi fatto amicizia e ogni notte giocavi a fare la guerra con i suoi fantasmi. Quando ti svegli e ti rialzi veramente, ecco che tutto è diverso. E se ci pensi, in alcuni casi, per alcune cose ti senti quasi stupida. Ti domandi come sia possibile aver amato così tanto qualcuno che era proprio il "Niente" fatto persona. Ti chiedi come potevi essere così innamorata di qualcuno che non aveva niente in comune con te e mai niente con te avrebbe potuto condividere. Ti sembra quasi anormale aver pensato che una persona come quella avrebbe potuto renderti felice... e ancora peggio è aver continuato a pensarlo anche quando ogni giorno, poco a poco, si portava via un altro po' di te. Vi dico una cosa molto semplice, amare va bene, soffrire anche, del resto, se non ci fosse il dolore non ci sarebbe sentimento. Perdere qualcuno che si ama fa sempre male, però... Ricordatevi che quando il dolore dura troppo a lungo, quando le mancanze non vengono colmate, le lacrime asciugate e le angosce ascoltate, abbiate la forza di capire che tutto ciò che state investendo nel tempo e con costanza verso quella persona è totalmente sprecato.
          Silvia Nelli
          Composto mercoledì 22 novembre 2017
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            Scritto da: Silvia Nelli
            Fate pure i santi, i perfetti, i totalmente educati e raffinati. Siate pure persone calme, razionali al massimo e mai fuori luogo. Continuate pure a vivere le vostre vite spesso tenute in piedi da una finta realtà. Fatta di amori eterni e infedeli. Io continuo ad essere la rompi balle che sono, la pazza e l'impulsiva. Io vivo d'istinto, di emozioni e sensazioni. A pelle sento, con la mente penso, con il cuore amo e in certe cose la razionalità non vincerà mai. Io amo la mia vita imperfetta, piena di casini e fatta di pochi amici... Quelli veri però! Amo il mio essere single, perché storie fasulle ne vedo già troppe attorno a me, e credetemi a volte stanno in piedi per miracolo. Preferisco godermi la vita e aspettare la persona giusta. Amo me stessa e il tempo che mi dedico per me non è mai sprecato. Sono testarda e assai diffidente. Arrivare a me non è impossibile, ma entrarmi nel cuore, conquistare la mia fiducia, la mia stima e riuscire a restare nel mio mondo, credetemi è maledettamente difficile.
            Silvia Nelli
            Composto martedì 21 novembre 2017
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              Scritto da: Silvia Nelli
              Amo le persone che dicono le cose in faccia, ma non mi basta. Per amarle veramente devono emettere parole ricche di senso e contenuto. Ammiro quelli che espongono il loro punto di vista, ma la mia ammirazione giunge al culmine quando mi dimostrano che sanno anche ascoltare il punto di vista altrui ed accettarlo. Odio i presuntuosi, quelli pieni di convinzione e perbenismo. Odio i vigliacchi, che recitano la loro tragedia tratta da un copione vittimistico, ma poi in realtà stanno meglio di te. Non sempre essere diretti e schietti significa essere persone valide. Non sempre essere sensibili significa essere persone buone. Esiste la schiettezza che supera i limiti e diventa maleducazione, prepotenza e boriosità ed esiste una sensibilità che esiste solo al fine di se stessi. Conoscere quel limite ci rende persone speciali. Un limite che non devi varcare mai né quando si tratta di te stesso... né quando si tratta degli altri. Per tutto il resto ci sono i finti buoni, gli ipocriti, i cafoni, quelli che sono certi di non sbagliare mai e quelli (ancora peggio) che ammettono di aver sbagliato, ma voglia e tempo di rimediare non lo trovano e vanno altrove con l'ennesimo copione.
              Silvia Nelli
              Composto domenica 19 novembre 2017
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                Scritto da: Silvia Nelli
                Ho amato me stessa quando era fragile. Quando ci metteva tutta se stessa e non si arrendeva mai. Ho amato me stessa quando si è persa per aver dato troppo. Quando a fatica raccoglieva i suoi cocci e con orgoglio si prendeva cura di loro ricollocandoli al loro posto come medaglie d'onore. Quando saper usare il cuore la rendeva fiera e altro le serviva. Ho amato me stessa quando con più forza e sicurezza ha cominciato a pronunciare quei "No" che facevano la differenza. Quando ha iniziato a voltare le spalle dove era necessario per rispettare se stessa. Quando a chi la usava, la illudeva e si approfittava di lei ha iniziato a sbattergli in faccia la verità su ciò che pensava. Ho amato me stessa nei suoi più grandi cambiamenti. In quelli lievi e in quelli importanti. L'ho amata quando si è arrabbiata senza riserve. Quando essere ferita le provocava dolore e non sapeva come uscirne. Oggi, amo me stessa e rendo onore a ciò che è diventata. Amo me stessa e la sua forza. Amo il suo sorriso e quel gesto gentile riservato a pochi eletti. Amo il suo silenzio di fronte alle provocazioni. Amo l'indifferenza che usa verso coloro che non occuperanno mai un posto nella sua vita. Amo il suo aver imparato a "Scartare" la merda che la circonda, senza paura e senza temerne le conseguenze. Dio quanto amo di me stessa il saper dire sempre ciò che pensa e l'aver imparato a tenere ben stretto ciò che prova per dirlo solo a chi merita di saperlo. Amo la nuova me, una persona forte, sicura e ben equilibrata. Una di quelle persone che non conquisterai mai con poco, che non avrai mai vicino se non sei luce al sole, libro aperto e animo onesto. Persone difficili da gestire, non trascinabili, forti, decise e sicure di sé, ma umili, buone e leali con chi sa arrivarle al cuore!
                Silvia Nelli
                Composto giovedì 16 novembre 2017
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                  Scritto da: Silvia Nelli
                  Mi domando cosa hanno nel petto quelle persone che giurano amore a qualcuno, si lasciano e dopo una settimana hanno già un altro amore da dichiarare per la vita. A volte li ammiro... ma poi in fondo poco hanno da essere ammirati. Loro cosa ne sanno di cosa sia disintegrarsi il cuore e giocarselo fino all'ultimo secondo. Cosa ne sanno del tempo necessario per ricostruirsi e rimettersi in piedi. Ritrovare un equilibrio interiore, emotivo e psicologico. Cosa ne sanno loro di cosa sia rimpiangere il tempo sprecato dietro a un amore che non valeva nemmeno un decimo di ciò che si è preso di te per poi portarselo via con sé per sempre. Che ne sanno queste persone. Che ne sanno delle mani spoglie, di quando tanto hai donato e niente ti è rimasto. Di quanto costa amare davvero e soprattutto quanto costa dimenticare e andare avanti. Soprattutto mi chiedo se queste persone sanno la paura che fa, guardarsi indietro, ricordare ciò che si è attraversato per riuscire ad uscirne e ancor di più chissà se conoscono la paura che fa ricominciare qualcosa e donare nuovamente fiducia a qualcuno. No, non credo... sicuramente soffrono meno, ma in fondo, cosa sia amare veramente qualcuno non lo sapranno mai.
                  Silvia Nelli
                  Composto venerdì 17 novembre 2017
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                    Scritto da: Silvia Nelli
                    Ogni legame che viviamo, qualsiasi esso sia, deve vivere nella reciprocità. Camminare a fianco nella vita, come se le gambe vicine si sfiorassero e fossero legate da una fune, anche se lontane. Perché camminano nello stesso senso e per gli stessi obiettivi e negli stessi valori. Non importa se le gambe mantengono lo stesso passo... Perché nel momento in cui uno dei due resta indietro, l'altro rallenta e aspetta... e laddove fosse necessario torna anche a prendervi per recuperare se ci tiene, rispettando i vostri tempi per proseguire assieme. Questo è reciprocità, quando da entrambe le parti c'è il volere di non perdersi, che sia amore o amicizia non conta. Quando invece, pur sentendovi legati da quella fantomatica fune, vi trovate a camminare da soli, senza appoggi, senza nessuno che guarda dove siete, datemi retta, tagliate quella fune e proseguite da soli senza voltarvi indietro mai!
                    Silvia Nelli
                    Composto martedì 14 novembre 2017
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