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Post di Silvia Nelli

Disccupata, nato giovedì 14 giugno 1973 a Pisa (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Poesie, in Umorismo, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Scritto da: Silvia Nelli
Hanno un'anima impregnata di coraggio le donne forti. Nessuna di loro è nata così, ma la vita le ha addestrate assieme ad altre migliaia di arruolate. Non tutte hanno vinto la battaglia, molte si sono perse per strada, alcune si sono arrese e tante ancora stanno lottando. Le donne forti non hanno paura di sbagliare, sanno perfettamente che arricchisce di più uno sbaglio che lascia esperienza e insegnamento, di quanto possa renderle migliori un rimpianto codardo. Le donne forti non hanno paura di mostrare le lacrime, nemmeno di fronte a chi le ha scaturite. Sanno conservare umiltà e fragilità, perché sono consapevoli che queste due qualità non le farà mai nutrire il loro animo con invidia e cattiveria. Le donne forti hanno pianto più delle altre, nessuno le ha regalato niente credetemi... si sono conquistate un titolo da "guerriere" con il loro stesso sudore e il loro stesso sangue. Le donne forti spesso vengono evitate, troppo difficili da comprendere, da gestire e in pochi sono capaci di tener loro testa. Non raccontano di sé... loro semplicemente sono. Non parlano molto... loro dignitosamente dimostrano. Le donne forti sono orgogliose al punto giusto, senza superbia, senza malizia e hanno un andamento che viaggia a passo deciso. Le donne forti non si accontentano, sono a conoscenza del loro valore. Non si fermeranno mai dove non è apprezzato, dove vengono sminuite, usate o schiacciate dall'ignoranza. Le donne forti profumano di dignità più di chiunque altro al mondo!
Silvia Nelli
Composto lunedì 5 giugno 2017
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    Scritto da: Silvia Nelli
    Se la mia vita fosse un libro, porterebbe un titolo "fantasma". Perché sono stato molto spesso il "fantasma" nella vita di qualcuno. Ero qualcuno che teneva ad esserci, qualcuno che amava e voleva bene incondizionatamente, ma che restava come invisibile e invisibile era il suo amore, il suo dolore, le sue lacrime e la sua presenza. Se la mia vita fosse un libro avrebbe pagine piene di buoni propositi intrisi di sogni e speranza. Parole sbiadite perché scritte su pagine bagnate di lacrime. Se la mia vita fosse un libro probabilmente sarebbe uno di quei libri dove mancherebbe il finale, perché non può esserci una fine dove niente ha mai avuto inizio. Troppe volte sono stato osservato e giudicato per la mia "copertina", ma poi sono rimasto su uno scaffale, su un banale comodino, in un comune cassetto o su una mensola di una qualunque vita immersa di superficialità. Non sono stato scelto per essere letto nella mia totale completezza, ma scartato per la difficoltà che i miei pensieri dimostrano, per la durezza della mia "trama" e per quel mio essere forte, talmente duro da non far trapelare alcun tipo di fragilità. Se la mia vita fosse un libro saprebbero leggerlo soltanto coloro che hanno dato e non ricevuto, che si sono incattiviti con se stessi più di quanto lo abbiano fatto con gli altri, perché imparare ad essere "duri" era l'unico modo per non morire più. Saprebbero leggerlo soltanto coloro che sanno cosa porta credere fino in fondo in qualcosa, che sanno come cambia una persona quando crede fino in fondo in qualcuno o in qualcosa e poi non solo perde ciò in cui credeva, ma sul sentiero percorso lascia anche pezzi di se stesso. Se la mia vita fosse un libro avrebbe le pagine bianche per tutti coloro che non sanno leggere oltre. Avrebbe pagine sfuocate per chi nella vita vede solo ciò che "luccica"... non capendo che spesso sotto la polvere regna la vera ricchezza! Se la mia vita fosse un libro, forse non vorrei leggerlo nemmeno io!
    Silvia Nelli
    Composto sabato 3 giugno 2017
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      Scritto da: Silvia Nelli
      Lo so che sono un incontenibile casino. Uno di quei "casini" non gestibili, non manovrabili e per niente comprensibili. Io sono quello che sento in ogni sua forma. Posso essere vento che spazza via il negativo che gli lasci dentro. Pioggia che può lavare ogni parola e gesto che non sente di meritare. Sono il sole che può illuminarti di allegria e spontaneità. Sono le nuvole per chi non voglio troppo vicino e cielo azzurro per chi amo. Sono il silenzio per chi non merita e infinito sentimento per chi si è guadagnato il mio rispetto e la mia stima. Si! Sono un fottuto caos, ma credetemi da me non sentirete e non riceverete mai qualcosa che non sia passato dalla mia mente o dal mio cuore. Da me avrete solo ciò che sono realmente... se cosa bella o brutta dipende solo da chi ho di fronte... purtroppo io non regalo niente.
      Silvia Nelli
      Composto venerdì 2 giugno 2017
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        Scritto da: Silvia Nelli
        Non mi piacciono le persone che si lamentano continuamente di ogni cosa, anche la più stupida. Io vivo momenti pieni di luce e altri li vivo nel buio più totale, ma non amo piangermi addosso. Non catturo l'attenzione altrui per le mie fragilità, ma per i miei punti di forza. Con il tempo, magari ho amato condividere anche il peggio, l'intimo e la totalità di me stesso. Sì, con il tempo l'ho fatto, con pochissimi, ma l'ho fatto. I miei punti deboli li ho mostrati solo a coloro di cui ero certo, coloro che sapevo mi avrebbero aiutato a farli diventare nuovi punti di forza.
        Silvia Nelli
        Composto venerdì 2 giugno 2017
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          Scritto da: Silvia Nelli
          Ho una strada ricca di sbagli. Come molti ho giudicato senza sapere, ho dato spazio alla rabbia e deluso alcune persone. Non ho lasciato nulla al caso e niente mi sono perso per strada. Ho un bagaglio prezioso e non lo devo dimenticare. Ho guadagnato tanto, ma tanto ho anche perso e a volte anche me stesso. Il mio viaggio continua, la mia strada non mostra un "capolinea". Sbaglierò ancora, amerò ancora e mi arrabbierò ancora. Ma la mia valigia di "esperienze" non conosce la parola "fine"!
          Silvia Nelli
          Composto martedì 30 maggio 2017
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            Scritto da: Silvia Nelli
            Tutto è cominciato quando ho iniziato a cercare ciò che mi mancava dentro me e non più negli altri. Quando ho capito che forse per stare bene dovevo cambiare io e non far cambiare situazioni e persone. Tutto ha avuto inizio quando mi sono guardato e ho capito che niente mi mancava per stare bene con me stesso e solo quando ci sarei riuscito avrei potuto trovare negli altri quel qualcosa in più per rendermi migliore.
            Silvia Nelli
            Composto sabato 27 maggio 2017
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              Scritto da: Silvia Nelli
              In molti pensano che stare soli sia una sconfitta. La verità è che stare soli non è essere soli o sentirsi soli. Stare soli è vivere a pieno se stessi, la vita, la quotidianità... è aver imparato che per ogni problema hai solo un'arma da sfoderare: te stesso! Stare soli è aver capito che il rapporto più bello e più intimo lo hai con te stesso. Essere soli è stare vicino a qualcuno che solo ti fa sentire... soli è aver bisogno per forza di qualcuno per sentirsi bene, sereni e appagati. Io non mi sento sola da un pezzo ormai. Io a nessuno darei più l'indipendenza raggiunta! Forse condividerei del tempo, ma il resto me lo tengo stretto e caro. Soli è sentirsi persi e a metà, io ci sono invece e al 100%. Chi sta solo continua ad amare, continua ad assaporare sentimenti, gioie, dolcezze esattamente come chi ha qualcuno vicino, ma nella vita non esiste solo l'amore, esiste anche la rabbia, i problemi, il confronto, l'incazzatura, la giornata si e quella no. C'è il momento buono e quello di merda! Una persona in pace con se stessa sa goderseli tutti! Non esiste solo l'amore per un uomo o per una donna, esiste quello per i figli, per le proprie passioni, per il proprio tempo, per i propri spazi, per gli amici, per le persone che verranno e soprattutto quello per se stessi! Una persona "single" non è una persona a metà! Ne traumatizzata, ne che ha smesso di amare, ne incapace di dare, è solo una persona che ha imparato a scegliere a chi darsi! Io la mia "solitudine" se così proprio la volete chiamare la amo.
              Silvia Nelli
              Composto mercoledì 24 maggio 2017
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                Scritto da: Silvia Nelli
                Non sopporto comportamenti isterici in generale. Quelli dove vengo rimproverata in base alla scelta su chi deve o no far parte della mia vita. Non sopporto frasi del tipo: "lui sì e io no", "io zero e lui 100", "lui non vale nulla e gli dai tanto e io che ho dato tanto non conto nulla" ecc. Mettiamo in chiaro alcune cose: il mio cervello non ragiona sempre come il vostro, anzi quasi mai, ma soprattutto le mie scelte arrivano dal mio percorso personale con quelle persone. Detto questo io le ho vissute, io so quanto mi hanno dato, lasciato e anche tolto. Per tanto solo io decido chi deve stare più in alto e chi più in basso, ma soprattutto sono e sarò sempre io a decidere chi resta e chi va!
                Silvia Nelli
                Composto martedì 23 maggio 2017
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                  Scritto da: Silvia Nelli
                  Passi la vita a vedere gli altri rendersi importanti a vicenda e a domandarti quando capiterà anche a te di essere veramente importante per qualcuno. Soprattutto quando ti capiterà di essere importante per chi è importante per te e smettere di esserlo per chi non lo è per te. È strano, maledettamente strano come il destino ci incasina le cose mescolandoci le carte. Assurdo come certi gesti arrivino sempre da coloro a cui non puoi donare una giusta risposta e continui a camminare tenendo ancora strette nelle mani e nel cuore le poche carte giuste che ti sono rimaste. Quelle carte che poi finirai per donare a qualcuno che non ti ricambierà affatto. Eccolo quel momento breve, ma intenso... forte, ma che ti rende fragile... eccolo quel maledetto: "perché".
                  Silvia Nelli
                  Composto sabato 20 maggio 2017
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                    Scritto da: Silvia Nelli
                    Sapete cosa significa dover raccogliere dei pezzi dal pavimento dell'anima e cercare di rimetterli al loro posto!? Credo tutti lo abbiamo dovuto fare, almeno una volta nella vita. Avete presente la sensazione del dopo!? Di quando vi siete finalmente ricostruiti e con estrema forza e determinazione difendete i "nuovi voi". Non potete non averla presente perché è qualcosa di indescrivibile. Ecco, cominciate ad aver rispetto anche delle "ricostruzioni" altrui, perché anche a loro sono costate care: tempo, sacrificio, lacrime e a volte anche la perdita di alcune parti di se stessi.
                    Silvia Nelli
                    Composto venerdì 19 maggio 2017
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