Scritto da: Michelle Cuoreribelle
in Diario (Esperienze)
Non mi piace graffiare, ma ho le unghie sempre affilate.
Composto lunedì 12 gennaio 2015
Non mi piace graffiare, ma ho le unghie sempre affilate.
Se vuoi essere felice devi mettere in gioco tutto di te, tutti i tuoi sentimenti. che siano di paura, che siano d'insicurezza, o di sofferenza, devi mettere in gioco l'anima e il cuore con tutto l'amore che hai dentro, senza remore. e vivi, che la vita è nulla se non l'attimo fuggente.
Oggi niente maschere di finti sorrisi, o di altro genere. Niente coprirà il mio volto, sarò me stessa. Quella che sono sempre, quella che non ha paura di farsi vedere piangere. Quella che sorride solo nel perdersi nel volo di un gabbiano. Oggi niente maschere. Io, solo io, e me stessa.
Se ci fermassimo a pensare ai nostri pensieri, le nostre azioni, il nostro amore, se solo un attimo guardassimo gli animali con occhi diversi, ci renderemmo conto di quanto poveri siamo noi d'animo, e quanto amore potremmo imparare dalle bestie. Chi è la vera bestia? L'uomo o l'animale? Impariamo ad avere più senso verso la vera bestia, più consapevolezza verso l'amore. E io mi chiedo chi sia questa bestia. L'umanità. Quanto ancora c'è da imparare.
Tutto è possibile quando chiudi gli occhi e, nell'assoluto silenzio, ascolti il canto della tua anima.
Ti fondi e rinasci nell'infinito, dove niente ha inizio né fine, né forma né consistenza, però esiste e ti senti sopraffare dalla sua luce nel profondo, fino a trasformarti completamente: non sei più un corpo, ma l'essenza pura della vita! Svaniscono le pesantezze, le piccolezze e le bassezze dell'essere umano, le paure e le ansie non esistono, c'è solo la tua anima e la magnifica melodia che la unisce alla sua origine: la luce.
La vita non è facile, è la solita montagna che scali senza tregua fino ad arrivare alla cima e vedere il panorama, ma ecco che scivoli, cadi di nuovo, torni alla base della montagna ed il percorso di scalata ricomincia, ma ricomincia se lo vuoi, se vuoi di nuovo tornare su quella maledetta cima per dire di nuovo "ce l'ho fatta". Altrimenti resti lì, inerme, ad immaginare solamente ciò che desideri. E a che serve, solo ad aprire gli occhi e non avere nessuna visuale del mondo, ma solo un contorno di massi che ti soffoca, risalire è ancora più difficile, per stanchezza e fatica, ma sono convinta che, una volta raggiunta di nuovo la vetta, il sapore di quel panorama sarà migliore, sarà più caldo e colorato, sarà meraviglioso, sarà così stupefacente che farai di tutto per non cadere di nuovo. La vita, cosa è la vita? La vita è tutto.
La vita ha pensieri muti e profondi.
Un respiro eterno e la poesia.
Ci vuole fantasia per rinascere ogni giorno.
Forse semplicemente degli occhi da incontrare.
Volontà è resistere al tempo, alla burrasca e ad un amore che ci resiste.
Forza è ricominciare sempre da noi.
Essere eroi è non morire quando la vita ancora ci chiama e ha molto da dire.
Come una stella come una roccia. Io sono polvere, domani pietra. Insieme a tutti. Chiesa di altri.
Noi siamo le nostre emozioni. La musica che abbiamo dentro ci riporta a vivere il riflesso di un raggio di luce. La pioggia e le intemperie sono la nostra sofferenza, ma anche la grazia che ci fa crescere e comprendere. Un pianeta fra tanti pianeti che per morire attira ciò che ha davanti e all'ultimo istante, sprigiona energia in un esplosione d'amore per ciò che lascia. La vita siamo tutti. La vediamo ma non ci soffermiamo mai a carpirne l'essenza e i suoi segreti fatti delle stesse leggi dell'universo. Chi sono veramente? Un cosmo dentro un cosmo. L'eterno esistere di un soffio. Un segreto rivelato per chi sa guardare e il mistero di una morte che non esiste perché il respiro di Dio è eterno come il nostro cammino.
Si decompone il mio corpo e gli elementi si separano. Torno ad essere essenza comune ad ogni specie e, se mi indurisco, contengo in me ospiti di vita.
L'acqua, la terra, il calore di un raggio e il vento che mi lima. Io, dura pietra, divento molle se l'acqua mi scava e lascio che essa mi attraversi come sangue di oggi nelle vene. Tanta polvere trasportata dal mare, corrosa dal tempo e dal vento, seccata dal sole e scavata nuovamente dall'acqua casa di vermi e di piccoli insetti. Nutrimento di essi quando ero corpo decomposto e solo, nel mio destino di uomo.
Abbiamo riso e scherzato in questi giorni sul giorno di San Valentino. Abbiamo ironizzato su questo 14 febbraio. A prescindere da tutti gli scherzi, le battute o altro, non posso negare che a me personalmente questo giorno potrebbe anche piacere. Dico potrebbe per il semplice motivo che non lo vedo impostato in un canone di situazioni, sentimenti e valori giusti. Vorrei che oltre che un 14 febbraio, ci fossero più sentimenti veri e sani. Più valori nei rapporti e più rispetto. Vorrei vedere persone che si amano in modo sano e non squallido. Vorrei ritrovare le vecchie abitudini ormai estinte: gli inviti classici, l'imbarazzo di una dichiarazione, più certezze e meno convenienze. Vorrei rivedere guance che arrossiscono, occhi che luccicano, labbra che tremano. Vorrei vedere volti emozionarsi nel sentirsi sfiorare una mano. Vorrei vedere persone che si piacciono, ma nel timore di dirselo continuano ad osservarsi. Vorrei ritrovare i vecchi sistemi, dove cercavi anche ore il modo di contattare qualcuno, e mentre lo facevi l'interesse cresceva. Oggi vedo solo accomodarsi, passare da un amore all'altro come nulla fosse. Vedo persone dichiararsi capaci di amare, di sapere cosa sia un amore vero, una storia vera e il rispetto, ma cadere poi nella banalità dell'ipocrisia come il resto del mondo. Scoprire bugie, pugnalate alle spalle e capire di aver vissuto del tempo con qualcuno che era opposto a ciò che credevi fosse. Qualcuno che era tutto ciò che mai avresti scelto e voluto per te. Vorrei vedere persone che si amano semplicemente per quello che sono senza pretendersi diversi. Vorrei vedere amore vero, amore che se anche poi finisce non può trovare un nuovo inizio con nuove persone dopo pochi giorni. Vorrei vedere non solo volti puliti e facce ben tenute, ma anime sane e sincere. Vorrei vedere un mondo diverso, dove anche un semplice 14 febbraio troverebbe il suo senso. Ho troppa leggerezza intorno a me, troppa superficialità. Parliamo tutti d'amore, ma quanti sanno davvero cosa significhi "amare"? Pochi, pochissimi, credetemi. Siamo tutti bravi a sminuire la capacità altrui di amare, pensando di essere migliori... credetemi ognuno ama a modo suo, ma ci sono anche persone che amano sul momento dove conviene. Persone che amano perché altro non hanno da fare. Persone che per ogni nuova emozione pronunciano parole d'amore di cui non conoscono nemmeno il significato. Persone che ti tengono vicino perché sei una "garanzia" per qualcosa che sul momento conviene. Amori riciclati, tutti uguali, fatti delle stesse emozioni, parole e sentimenti. Amori illusi, finti e materiali. Possibile non esistano più persone davvero amanti del semplice amore? Quello che ti fa restare vicino a qualcuno solo ed esclusivamente perché è "lui" o perché è "lei"? Senza guardare cosa abbia di diverso dagli altri, cosa abbia in più o in meno... ipocrisia di un mondo ormai poco sano non mi piaci! Comunque, malgrado la mia riflessione, malgrado il fatto che milioni di persone come me stentano ormai a crederci, io dico che all'amore ancora credo. E se pur ormai poche sono le persone che nel petto lo portano in modo vero e sincero, auguro a loro di trattenerlo il più a lungo possibile. Auguro invece a tutti quelli che non hanno un amore, di trovarlo, ma consiglio loro di non accontentarsi mai, di non aver mai paura di dire "basta" laddove amore non trovano. Auguro a quelli come me che anche se da soli hanno la loro stabilità, il loro equilibrio e la loro sicurezza di non fermare mai un cammino che avete cominciato il giorno in cui avete pronunciato il vostro primo "addio"! Da quell'addio, parte il cammino verso quel qualcosa che state cercando e che pur di trovarlo non vi fa mancare la forza di lasciare dietro di voi persone, fatti e storie... senza rimpiangerle. Questo semplicemente perché state andando verso ciò che davvero vi merita, ciò che davvero desiderate e ciò che darà a voi lo stesso valore che voi darete all'altro.
Più sono forti le sensazioni, l'amore, il cercarsi, perdersi, più ci si fa male, che strano è l'amore, quest'amore bugiardo che non smette di pretendere me. Eppure io ora ho bisogno di sentirmi sola e libera, perché la solitudine non potrà mai far più male di queste verità nascoste, di quest'amore assurdo, voluto, combattuto.