Esperienze


Scritto da: @ll@
in Diario (Esperienze)
In questa inutile mattina, ho fatto colazione con il micio nel mio distruttissimo prato. Il letto, beh, a dire il vero, è tristissimo addormentarsi senza il bacio della buona notte e, ancor più, svegliarsi senza una carezza di buon giorno
Odio la solitudine, l'ho sempre temuta e ci sono ricaduta.
A questo punto comincio a pensare che questo sia il mio destino.
Già due parole son meglio di nessuna.
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    in Diario (Esperienze)
    Solo una piccola stella niente altro che questo, un minuscolo frammento di luce che per un attimo attraversa il cielo, il minimo indispensabile per essere vista da un occhio attento. Senza pretese, senza aspettative, solo riflessione e tante domande senza risposte. Un'estranea fra le altre stelle che a volte vogliono brillare così tanto da inglobarne alcune e farle scomparire per sempre, senza sapere che non si può bruciare una stella senza pagarne il prezzo. Un pezzo di cielo in cui è scomparsa una stella, resta vuoto, buio e scuro, perché una stella non può essere sostituita e la sua mancanza si avverte anche dopo tanto e tanto tempo.
    Composto mercoledì 17 giugno 2015
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      Scritto da: Carla Compierchio
      in Diario (Esperienze)
      Il bisogno di "sentire" è innato in me, che non riguarda solo le parole, ma anche le "sensazioni", quelle delle mani che tremano per le belle emozioni e le tempeste, quelle dei sorrisi che si fanno strada tra le lacrime, quelle degli abbracci che stringono forte e riempiono i vuoti e le mancanze. Ed è bello sentirle, queste sensazioni perché mi fanno comprendere che ognuno di noi è nato per scoprire il proprio ruolo in questa vita che un senso non ha se un senso non le diamo. Io le ho dato un senso in primis amando: la mia famiglia, i miei amici e adesso scrivendo ciò che sento, si perché scrivere mi fa avere l'anima libera e il cuore "aperto".
      Composto nel novembre 2014
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        Scritto da: Rosy Taccori
        in Diario (Esperienze)
        Psicologicamente terrorizzati dalla società che da informazione errata, basata su ciò che dovremmo essere, enfatizzando ciò che invece non siamo.
        Viviamo seguendo la massa.
        Nascosti tra la massa, per paura di uscire allo scoperto.
        Per paura di essere un puntino nero in mezzo al gregge bianco.
        Perché oggi se hai personalità rischi grosso.
        Perché se hai una personalità forte ti annientano.
        Perché se hai un piercing sei un drogato.
        Perché se hai il corpo tatuato sei un delinquente drogato.
        Perché se sei capellone qualcosa non va.
        Perché se sei omosessuale sei malato, sei contagioso.
        Perché se ascolti Metal sei un seguace di satana.
        E poi la società ci chiama poveri incompresi quando allo stremo delle forze scegliamo la liberazione.
        Ci ammazzano giorno per giorno, ci inducono al suicidio, ci spingono a non poterne più.
        Ci uccidono dentro.
        Composto domenica 5 luglio 2015
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          Scritto da: Roberto Giusti
          in Diario (Esperienze)
          Cosa si prova ad essere vecchi? È una domanda che mi pongo spesso, quando hai tutta la vita alle spalle e poco e incerto futuro davanti. A cosa si penserà mentre si è soli, riflettendo su tutta la vita trascorsa, i familiari e amici defunti e tu, li, come ultimo baluardo di un tempo che troppo in fretta è passato senza avere avuto poi davvero il tempo di capire chi o che cosa si è davvero vissuto. E si avrà paura?
          Questa la domanda che mi tormenta. Si avrà paura della morte che inevitabilmente si presenterà prima o poi. E sarò davvero pronto a morire? Saprò essere stato fiero di me stesso, delle mie azioni e amori? Potrò dire che cazzo nel mio piccolo ho lasciato il segno, una traccia di me per i miei posteri come mi hanno lasciato i miei avi?
          Non lo so. Accadrà un giorno che ora sembra lontano ma è poi così vicino, dietro l'angolo e forse quel giorno conoscerò la risposta e perché no, magari mi chiederò anche... chi e cosa ero io da giovane?
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            Scritto da: Erika Mancini
            in Diario (Esperienze)
            Mi ricordo quando il problema era saltare dentro gli spazi e non cadere troppo fuori dalle righe, poi, in fondo, la vita non va ancora così? Tutti, società per prima, cercano di importi le proprie regole e ti trovi su una strada disegnata, ma se vivi di emozioni i contorni non sono così definiti, sono liberi, si può andare al di là. Poi mi chiedo: l'amore ha confini? No, non li ha, non li chiede, non li cerca... semplicemente ama.
            Composto martedì 30 giugno 2015
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