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Scritto da: Carla Compierchio
Alle tue parole che sono come lame, io rispondo con le mie, che mi salvano, perché con esse ho dimostrato a a me stessa che dalle lacrime possono nascere anche tanti sorrisi e che le parole taglienti di gente sicuramente "ignorante" delle ferite di cui possono essere causa, possono trasformarsi in ancore di salvezza.
Carla Compierchio
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    Scritto da: Carla Compierchio
    Lo so sono caotica, ma cerco di vivere al meglio questo caos, che poi è fatto di emozioni, di sorrisi che illuminano il mio viso; di sogni e speranze che colorano i miei occhi: di paura e coraggio insieme; di voglia di coperte che sappiano di carezze sincere e cuore che a volte si arresta per poi riprendere la corsa, è questa la mia vita!
    Carla Compierchio
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      Scritto da: Carla Compierchio
      È la fragilità il mio "punto debole". Vorrei riuscire a non piangere, a restare forte, e invece spesso mi ritrovo con il cuore che trema e tanta insicurezza come se non fossi mai abbastanza per le persone che amo. E si insinuano i pensieri, le paure e le lacrime che di sicuro sono il mio ostacolo più grande. Lacrime quando ho sguardi "passare oltre", sorrisi che smettevano dii sorridermi e persone che sembravano voler restare, andarsene portando con loro pezzetti del mio cuore. Perché io vivo dei sorrisi degli altri più che dei miei. Una preghiera Dio: fa che le mie paure diventino coraggio. Le mie insicurezze diventino certezze e le mie lacrime si trasformino in sorrisi. Fa che io sia in grado di donare quell'amore che non ho mai donato, gli abbracci e le carezze più dolci ed i sorrisi più luminosi.
      Carla Compierchio
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        Scritto da: Carla Compierchio
        Ci sono persone nella vita che non si rendono conto del grande dono che hanno ricevuto, avere qualcuno che ti sostiene, supporta ed aiuta nei momenti no della tua vita. È un dono meraviglioso qualcuno con cui ridere, qualcuno che è orgoglioso di te per una tua vittoria e che divide con te il dolore di una sconfitta. Qualcuno che non ti tradisca e che si preoccupi di sapere se tu sia viva o morta. Qualcuno che ti ama con i tuoi difetti e che ti consiglia sempre per il tuo bene. Qualcuno che ti ha donato tutti gli strumenti per affrontare la vita ed il futuro, qualcuno a cui affidare tuo figlio, qualcuno da cui correre per dire ce l'ho fatta. Qualcuno che vuole solamente che tu sia felice, non importa a quale prezzo. Se tu hai quel qualcuno pensa solo per un attimo se non lo avessi, prova ad immaginare la tua vita, senza il suo sostegno, il suo amore e la sua protezione. Là fuori c'è qualcun altro che dal suo qualcuno è stato tradito, ingannato, ferito o che è stato peggio ancora abbandonato, allora dopo aver letto questo scritto fermati per un attimo a pensare che sei fortunata e non lo sai.
        Carla Compierchio
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          Scritto da: Carla Compierchio
          Non mi va più di sprecare le mie energie a spiegare le cose preziose che ho nel cuore a chi sembra che gli stia elencando una ricetta di cucina; a chi pensa che sempre prima di tutto conta l'esteriorità e non l'essenza; a chi dà valore alle cose e non alle persone. Non tenderò più la mano per elemosinare un sentimento a chi è "ignorante del cuore", perché ho imparato che queste persone sanno solo "rubarti" ogni luce, ogni spiraglio di speranza. Da oggi in poi mi metterò a "distanza di protezione". Perché credo, anzi ne sono sicura, di meritare anche io un alito di tenerezza e di una carezza al cuore.
          Carla Compierchio
          Composto mercoledì 30 settembre 2015
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            Scritto da: Carla Compierchio
            Non è che ho deciso di scrivere. Perché non è una decisione, è un bisogno. Un bisogno che senti quando i pensieri diventano come un vestito di qualche taglia più piccola, tu ti senti soffocare e te ne liberi e scrivi. Scrivi le tue emozioni. Le tue paure, le tue gioie. E chi ti legge può considerarle spazzatura e buttarle via subito, o sentirsi simile a te nel cuore, nella mente e perché no sentirsi meno solo, meno diverso, meno sbagliato. È come raccontare le favole che hai dentro che non sempre hanno un lieto fine ma non importa, ognuno poi ci può mettere il finale che vuole!
            Carla Compierchio
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              Scritto da: Carla Compierchio
              Sulla stessa "lunghezza d'onda", ecco è così che siamo. Con te è facile parlare perché so che mi comprendi, che comprendi la mia semplicità e questa tua comprensione fa aumentare il mio volerti bene. E voglio bene alla tua trasparenza, al tuo riuscire a farmi amare come sono e tutto ciò che porto dentro. Mi offri tenerezza, quella che si è un po' persa in questo mondo, che ha dimenticato l'essenza delle cose belle, quelle semplici, genuine, dei dettagli spesso trascurati e e messi da parte. Ti voglio bene e mi fai bene.
              Carla Compierchio
              Composto lunedì 26 ottobre 2015
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                Scritto da: Carla Compierchio
                Si, è vero che mi manchi. Ma non mi manchi come sei adesso, mi manchi come eri quando ti ho conosciuta. Quando ero certa di aver trovato un'anima davvero speciale. Un'anima che mi ha regalato tanti meravigliosi momenti, quando ancora trovavi del tempo per me. Un'anima che mi ha riconciliata con il mondo, che mi ha fatto ritrovare la forza di combattere, di riprovarci, di tornare a sorridere. Ma adesso mi chiedo: "dove l'hai nascosta?" Giù forse troppo in fondo per me, o forse era solo una mia illusione, perché io ci ho provato ad arrivarci, ho usato una infinità di chiavi, ti ho rincorso e fiato adesso non ne ho più, corri troppo per me. Ed ho compreso che stai correndo perché non vuoi esserci più.
                Carla Compierchio
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                  Scritto da: Carla Compierchio
                  Il bisogno di "sentire" è innato in me, che non riguarda solo le parole, ma anche le "sensazioni", quelle delle mani che tremano per le belle emozioni e le tempeste, quelle dei sorrisi che si fanno strada tra le lacrime, quelle degli abbracci che stringono forte e riempiono i vuoti e le mancanze. Ed è bello sentirle, queste sensazioni perché mi fanno comprendere che ognuno di noi è nato per scoprire il proprio ruolo in questa vita che un senso non ha se un senso non le diamo. Io le ho dato un senso in primis amando: la mia famiglia, i miei amici e adesso scrivendo ciò che sento, si perché scrivere mi fa avere l'anima libera e il cuore "aperto".
                  Carla Compierchio
                  Composto nel novembre 2014
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