Esperienze


Scritto da: Lucia Quarta
in Diario (Esperienze)
Hai il diritto di pensare, che l'amore non è eterno. Non si sa quanto può durare si saprà solo con il tempo. Se ami non è detto che per forza si debba essere ricambiati. L'amore è come quando sboccia un fiore, a volte può durare un bel po', come a volte può appassire. Così può finire! Mentre invece altre volte ti potrai bloccare per paura di un rifiuto, ma non avrai mai la certezza come sarebbe andata a finire. Se c'è l'amore meglio gridarlo, alla fine potrai anche piangere, ma almeno ci hai provato, alla fine non rimpiangerai niente, almeno non l'hai soffocato dentro.
Composto giovedì 23 luglio 2015
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    in Diario (Esperienze)
    A volte ti arrabbi o sei giù di morale e dici parole che non vorresti mai dire o quanto meno non le pensi davvero, quindi prima di dire parole che possano ferire le persone a cui vuoi bene, cerca di calmarti e poi parla e chiedi aiuto. È proprio quando stai male e ti chiedi chi ti darà la forza, quando vedi tutto nero, che hai bisogno degli amici che ti vogliono veramente bene, io li chiamo piccole luci perché portano luce in certi momenti bui della nostra vita. Loro ti aiuteranno a uscire dal buio tenebroso, loro credono, amano e ti offrono il loro cuore. Non ferire mai gli amici veri!
    Composto venerdì 24 luglio 2015
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      in Diario (Esperienze)
      Che strana la vita... noi che abbiamo tutto per essere felici e motivi per ringraziare... perdiamo facilmente il sorriso per cose a volte anche banali, mentre invece c'è chi dalla vita ha imparato a sorridere nonostante tutto. Sicuramente perché dimentichiamo che il sorriso più bello nasce dal cuore e si chiama "amore per la vita".
      Composto venerdì 7 marzo 2014
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        Scritto da: Maria Petrisi
        in Diario (Esperienze)
        Ho sempre pensato che ognuno di noi abbia dentro una favola, una poesia, una canzone. Ognuno racchiude una magia che deve essere scoperta. Quasi sempre però non abbiamo la consapevolezza della meraviglia di cui siamo portatori, non conosciamo la nostra ricchezza interiore. Proprio così. Noi non ci conosciamo. Non conosciamo le nostre potenzialità. Ed è un vero peccato, perché non conosciamo ciò che possiamo donare. Forse sappiamo quanto abbiamo nel nostro portafogli, ma non sappiamo ciò che Dio ha messo nel nostro cuore... e non conoscendolo, non possiamo donarlo!
        Mi piace pensare che alla nascita qualcuno ci abbia affidato una cesta piena di petali d'amore che noi, nel nostro viaggio, dovremmo regalare a tutti coloro che incontriamo sul nostro cammino. Sarebbe bello poter continuamente fare dono di noi e restituire la cesta completamente vuota.
        Composto mercoledì 22 luglio 2015
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          Scritto da: Raffaella Frese
          in Diario (Esperienze)
          Ho la pura convinzione che siamo qui per ricostruire, non per distruggere, distruggerci. Non siamo punti deboli, ma pilastri che possono fare la differenza, edificando con l'impegno il migliorarci ogni giorno senza complessi, apprendendo senza etichettare, senza giudicare, senza ingabbiare volontà ed impegno, senza accendere focolai piaghe già esistenti in una realtà che è già un inferno. Una scintilla di vita, ecco quello che siamo, il dono di imparare dai proprio errori lo abbiamo tutti e tutti abbiamo l'obbligo di gettare luce sul mondo. Abolendo guerre che non esistono nel rispetto di essere sempre se stessi. Ecco quello che siamo: storia, vita, cuore che possono fare la differenza.
          Composto sabato 8 marzo 2003
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            Scritto da: Silvia Franco
            in Diario (Esperienze)
            Aspettami che prima o poi ti amerò. Devi avere pazienza con me, aspetta... l'amore non ha fretta e va costruito.
            - Io ti aspetto, però ti amo adesso.
            Arriverà prima o poi quel maledetto giorno in cui mi amerai?
            Ti aspetto qui, negli angoli della tua vita, quelli che non guardi mai, quelli che arrivano dopo tutto... Sono qui. Io aspetto.
            Intanto che ti amo aspetto.
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              Scritto da: Fabio Privitera
              in Diario (Esperienze)
              La coerenza spesso è confusa con l'abitudine o l'aspettativa che gli altri hanno riguardo a noi, in base a ciò che sanno o che noi stessi abbiamo affermato di essere. Qui noi sbagliamo, sbagliamo nell'affermare di essere quando ancora non abbiamo compreso che "essere" non è una massa di azioni che si ripetono, di reazioni agli accadimenti. Se questo accade, se ripetiamo le azioni, se ogni reazione è uguale, è perché siamo assoggettati dalla nostra mente a comportarci secondo le regole e i condizionamenti che essa ha maturato nei primi anni della nostra vita e che ha innestato in strutture più o meno rigide. A volte agiamo automaticamente, altre volte riflettiamo e qualcosa non ci torna eppure perpetriamo perché quella è la risposta che ci aspettiamo da noi stessi e che gli altri si aspettano. Può sembrare che cerchiamo di identificarci con noi stessi quando agiamo secondo "coerenza". Ma noi non siamo questo. Essere è sentire e poiché ogni sensazione è diversa, se rispondiamo allo stesso modo, perdiamo l'unicità di quella sensazione, la immagazziniamo insieme alle altre simili che così si confondono ulteriormente. Resta poco. Occorre demolire quelle imponenti strutture architettoniche che determinano le nostre risposte alla vita e alle emozioni ed erigerne di nuove, più flessibili e sensibili alle variazioni. Sul come, esistono molti modi, uno è sicuramente la meditazione, il fare il vuoto in testa e concentrarsi simultaneamente su ogni parte del proprio corpo. Non è immediato, ci vuole tempo ma se si è disposti a spendere ore e ore in palestra per tonificare, scolpire, e mostrare un corpo che dovrà decadere comunque un giorno, non vedo perché non si possa fare lo stesso per rendere più elastica la nostra mente e mostrare ancora più chiaramente agli altri la propria luce, la propria anima.
              Composto domenica 19 luglio 2015
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                Scritto da: Fabio Privitera
                in Diario (Esperienze)
                È difficile attraversare un giorno senza che alcun ricordo riaffiori, ed è solo una prospettiva proiettiva delle emozioni e mai lo stesso presente che l'ha serrate nella nostra memoria. I ricordi, di volta in volta, non sono mai uguali e soprattutto non siamo le stesse persone, le stesse vite che ne hanno reso la forma originaria.
                Composto mercoledì 15 luglio 2015
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