Esperienze


Scritto da: Silvia Nelli
in Diario (Esperienze)
Poi ti stanchi di non essere mai "abbastanza". Di sentirti sbagliata, di essere quella che resta in panchina. Ti stanchi di essere quel qualcosa che viene sempre dopo qualcos'altro o quel qualcuno che viene sempre dopo qualcun altro. Cominciamo a pensare che su quella panchina ci dicono o ci portano con atteggiamenti e varie a sederci. Ma siamo noi che decidiamo di farlo. Iniziamo a non farlo, a voltarci e andarcene. A cercare un altro "campo" in questo mondo dove ci venga dato quel posto che meritiamo, dove si gioca una partita ad armi pari, senza aspettare che qualcuno sbagli un rigore, oppure che commetta un fallo e venga espulso così che tu possa entrare "in gioco". Ricordati che se a te è toccata la panchina, anche laddove avrai la possibilità di entrare in gioco sei e resterai sempre "la seconda scelta".
Composto domenica 12 luglio 2015
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    Scritto da: Rosita Ramirez
    in Diario (Esperienze)
    Queste persone sono esempio per gli altri, queste persone che si sono costruite da sole e che hanno capito che dovevano farcela con le proprie forze, senza l'aiuto di nessuno. Parlo di uomini e donne che hanno subito di tutto, eppure sono ancora lì. Pronti a dimostrare al mondo ancora una volta di che stoffa sono fatti. Rendo onore a loro, e riconosco il loro valore ed i loro meriti. Esse dovrebbero insegnare agli altri. Alla gente che si scoraggia, che si rassegna, alle gente che molla.
    Composto venerdì 3 luglio 2015
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      Scritto da: Mariella Buscemi
      in Diario (Esperienze)
      Penso d'esser fatta di ritorni, ché le mie partenze han sempre avuto il carattere della fuga e l'impressione dell'irrisolto. Il cuore è immenso selciato e le emozioni ghiaiose han sempre fatto rumore sotto i passi lesti, sul parallelo sbagliato e su un meridiano che mi tagliava di netto. Tre scalini a salire e raggiungo l'equatore. Sì! Mi avevano sempre parlato dei toni di mezzo e dei colori brillanti, dell'eccesso che si smorza, delle sfumature calde, delle ore di luce e delle notti di luna nel riverbero d'ogni onda increspata. Quanta neve mi son portata dietro. Paura artica che mi faceva rimanere ferma, ferma e zitta, zitta. È stata una bella traversata. Se migrerò un altro po' più a sud, sarà mare e litri di coralli ovunque. Le nuvole sembrano seguirmi. Hanno sempre dell'indefinito, così sfumate e spugnose, ma un arcobaleno nuovo ha dipinto il cielo nero e l'oceano ritornerà azzurro. Devo esser già passata di qui; erano solo briciole quelle che avevo abbandonato, ma oggi mi stanno aiutando a ritrovare la strada di casa. A ritrovare te. Sento già i gabbiani.
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        Scritto da: Silvia Nelli
        in Diario (Esperienze)
        Libera da tutto ciò che è "ordine" e "precisione". Io che sono solo un grandissimo "casino" che parte da dentro. Io che nella mia confusione so trovare tutto ciò di cui ho bisogno. Io che non perdo mai niente nemmeno quando perdo la parte migliore di me. Io che so sempre dove cercare le emozioni giuste, i gesti giusti e le parole giuste. Perché quando le hai nell'anima e nel cuore non conta quanto in profondità siano. Non conta quanta polvere tu ci abbia fatto scivolare sopra. Nel momento del bisogno loro troveranno te nello stesso modo in cui tu ritroverai loro.
        Composto lunedì 6 luglio 2015
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          Scritto da: Silvia Nelli
          in Diario (Esperienze)
          Piango come una bambina quando mi arrabbio e rido allo stesso modo quando gioisco. Non sono niente in mezzo alla gente, ma sono l'essenziale quando da sola faccio i conti con me stessa. Sono debole di fronte a dieci uomini, ma sono forte quando mi sento libera di scegliere "chi e cosa" essere. Sono antipatica per quelli che camminano programmando i loro passi, ma sono la complicità piena di chi dei suoi passi ne fa solo un modo per andare avanti a testa alta e con forza.
          Composto lunedì 6 luglio 2015
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            Scritto da: Silvia Nelli
            in Diario (Esperienze)
            A tutte quelle donne che non hanno la forza di lasciare, di andarsene, che aspettano invano, donne che innamorate si aggrappano anche alle briciole, ascoltatemi: alzate la testa, vi prego. Non ci sono "sé e ma", non c'è il "non lo so", o si ama o non si ama. Non aspettate. Chi vi ama davvero lotta, trova il modo, non siate mai un qualcosa che a volte è importante e altre non esiste. Chi vuole fa, volere è potere. Una vera donna non si accontenta. Così come il vero uomo, la donna che ama alza il culo e se la va a prendere. In un modo o nell'altro lo fa, ci prova, lotta, smettiamola di credere alle favole, non esistono. La favola esiste in ogni storia, anche quella più semplice se è basata su un sentimento vero. Il finale lo scrivete voi. E se non c'è basi, non abbiate paura di non avere il lieto fine, perché il "the end" in alcuni casi è solo una vittoria.
            Composto martedì 30 giugno 2015
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              Scritto da: Silvia Nelli
              in Diario (Esperienze)
              Io sto bene dove sto. Nei miei ideali, nei miei valori... Amo perdermi nei miei pensieri, nei miei sogni e nelle mie debolezze. Io mi amo e non ci posso fare nulla. Per chi mi odia sono un difetto, una perdente, un errore... per chi mi ama sono appoggio, sostegno e esempio. Per me stessa sono e sarò sempre al primo posto!
              Composto domenica 28 giugno 2015
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                Scritto da: Silvia Nelli
                in Diario (Esperienze)
                Io sono quella che in amore il 90% non lo accetta. Io sono quella che prima di accontentarsi, di restare e far finta di non vedere, tanto per avere due miseri contentini, quel 90% lo lascia alle altre esattamente come il restante 10% che già avevano. Chi ti ama non si divide con altre e soprattutto non ti divide con altri. Chi ama davvero non resta a far finta di non vedere, chi ama se ne va cercando altrove l'amore che merita. Le donne complete sanno cosa vogliono, le mezze donne si accontentano.
                Composto sabato 27 giugno 2015
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                  Scritto da: Leo M.
                  in Diario (Esperienze)
                  Finalmente a letto, finalmente ti vedo lì al mio fianco, ti vedo dormire, non ti voglio svegliare, ti sfioro le labbra, ti voglio baciare belle a forma di onda di mare. Accarezzo il tuo corpo, lo stesso selvaggio che qualche ora prima stava sul mio, ti vedo lì stanca bella più che mai, ti bacio ancora ma non bacio solo il tuo corpo ma tutto di te, ogni singola particelle di te, bacio le tue paure le tue incertezze le tue giornate "no" i tuoi fallimenti, li prendo tutti con forza, coraggio e con passione perché come diceva un tale: "sei un essere speciale ed io avrò cura di te"! Penetra ancora dentro le ossa il tuo odore e rimane attaccato sui miei vestiti come quella prima volta, come quel primo bacio. Rientro e sto lì immobile ad immaginare un futuro concreto, posso donarti il meglio che ho perché lo meriti, perché lo voglio. Voglio che capisca ogni istante di noi, intanto continuo a baciarti e ti svegli mentre ti osservo respirare, chiamandomi stupido ritorni nel mondo dei sogni, stavolta insieme stavolta abbracciati, stavolta per davvero. Quelle sicurezze che tanto vuoi e cerchi sono qui scritte nel cuore assolutamente riservate per te, se ancora non lo sai solo per renderti felice, per risollevarti con semplicità, è il momento di noi due insieme veramente come vogliamo, come sappiamo essere due amanti imperfetti in un mondo qualsiasi, in un istante qualsiasi, ma saremmo sempre e comunque noi. Sei bella più che mai, ancora qui sul mio petto respiro i tuoi capelli, ma almeno per stanotte lascio fare perché tutto quello di cui ho bisogno e mi rende felice è tra le mie braccia. Ora, adesso.
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