Scritto da: Natalia Giuliana
in Diario (Esperienze)
Sono una donna poco paziente. Mando tutto al quel paese nell'arco di un secondo.
Composto martedì 28 luglio 2015
Sono una donna poco paziente. Mando tutto al quel paese nell'arco di un secondo.
Oggi ho una speranza in più e la voglio regalare a chi non sa sperare più. Oggi ho una lacrima in più e la voglio regalare a chi non vuol piangere più. Oggi ho un sorriso in più e lo voglio regalare a chi un sorriso non ha più, di quello che mi rimane faccio tesoro, per ricordarmi che la speranza è sempre viva. Che si può sorridere pur piangendo. Che si può piangere pur sorridendo.
Cerca il tuo benessere interiore: chi ha fatto parte della tua vita e ti ha lasciato profonde ferite nell'anima difficilmente cambierà in meglio, semmai peggiora. Non aspettarti un'improvvisa comprensione da parte sua. Chiudi i capitoli, tutti, e apri le pagine di una nuova storia. La tua.
Non si riuscirà mai ad essere liberi, se stessi completamente, si è troppo legati al giudizio altrui. Se senti dentro la voglia di cantare di ballare all'improvviso, magari al suono della musica che ti piace tanto, guardi prima attorno che tipo di "spettatori" hai. Basta uno sguardo storto e ti blocchi, lasci, lo farai un'altra volta, ed ecco... bloccato l'essere, l'anima limitata e imprigionata. E accumuli una sottile sofferenza interiore, quella di non "piacere" agli altri, di renderti ridicolo. Vuol dire non essere, perché il lasciarsi andare ad improvvise gioie personali è donarsi a se stessi, piacere al proprio io.
Com'è che l'anima di notte ha il coraggio di essere ciò che noi di giorno non siamo in grado di "esprimere"? Lei osa ciò che abbiamo rinchiuso nell'inconscio, è libera di esprimersi al meglio, di dare ciò che noi desideriamo con tutto il cuore. Dovremmo avere più coraggio durante il giorno e lasciarla libera di vagare fino a raggiungere gli spazi infiniti che lei sa toccare. Tenendola rinchiusa è come vivere a metà, vietandoci di essere completamente liberi e felici.
Ci sono anime che si sfiorano anche senza essersi mai incontrate. Trasmettono emozioni forti, le senti a "pelle", ti girano attorno, ti guardano anche senza vederti, fino a penetrarti dentro nel più profondo del tuo io. Sono le anime delle persone buone, delle persone sensibili, sofferte, hanno molto da lasciarti dentro. Sono maestre di vita, maestre d'amore.
Malinconia, questo è il mio stato perenne in un pianeta ingiusto e ingiustificabile, l'ingiustizia da cui chiunque vuole fuggire, migrando in un mondo anonimo e fantastico, cercando quindi di accontentarsi di ciò che si ha. Ingiusto, trovo maledettamente ingiusto il fatto che il nostro destino e noi stessi siamo stati legati dall'azione di qualcun altro, il fatto che la maggior parte dei sentimenti sono dati da istinti animali, il fatto che comunque il mondo è vario, diverso. Gli uomini sono tutti uguali davanti la legge, ciò è giustizia, ciò che è giusto; mentre quando si è diversi, si è molto spesso trattati ingiustamente. Il mondo è ingiusto perché vario, non perfetto.
Conosco moltissime persone sia su Facebook che nella vita reale. Comunque sia, sto bene con me stesso nel dire che quando sono solo, sono in buona compagnia. Non voglio offendere nessuno ma la maggior parte delle volte sto bene da solo senza dover dare spiegazioni. Alcuni amici sono punti di riferimento, hanno in me piena fiducia e lealtà. Il resto è un contro di conoscenti più o meno vicini, ai quali porto rispetto. So quello che scrivo e senza alcun dubbio sono controverso nel mio comportamento credo sia per quanto ho capito e visto finora della mia vita. Chi ha avuto a che fare con me sa. Per più di vent'anni ho sempre detto "mi fido solo di una persona, anzi a volte poco anche di essa... e quella persona sono io".
Oggi è come un film. Devi interpretare una parte, si una parte che non è tua ma ti devi far piacere a tutti i costi. C'è chi darebbe anche l'anima pur di non interpretare una parte non sua, ma di essere semplicemente se stesso. Molti s'immedesimano nella parte, e non sanno più chi erano e cosa volessero diventare. Questo è oggi, un film pieno di ombre e oscurità, pochissime persone dentro il loro cuore hanno ancora luce, e lottano per rimanere ciò che sono. Essi hanno una grande virtù chiunque si trovi al loro fianco giova della loro luce e c'è anche chi oltre giovarne riesce a sua volta a trasmettere luce. Est lumen vitae. Decus.
potrei dirti che ho paura, tanta di quella paura da fare invidia all'uomo nero e ai mostri che ho sempre creduto di avere sotto il letto. Che non è vero che ho sempre la soluzione per tutto, che a volte mi manca anche la forza per riempire i miei polmoni d'aria, e così il fiato mi manca. Che non ho quasi mai un motivo per sentirmi infelice, o forse sì, ne ho tanti! Ma io odio sentirmi infelice... alla fine ho tante di quelle cose per cui essere grata, ma non riesco ad apprezzarne nemmeno una. Che sono fatta di carta, e quando soffia forte il vento, io rimango in balia delle mie tempeste. Che non ho ancora capito quale sia il mio posto nel mondo. E forse, non lo capirò mai! Che sono stata, sono, e sarò tante cose... ma mai nessuna di quello che volevo veramente essere.