Poesie personali


Scritta da: GENNY CAIAZZO
in Poesie (Poesie personali)

Nei miei passi

Quante promesse mancate,
troppe parole sprecate,
un fratello va via lontano,
un altro mi tiene per mano,
in quei silenzi senza colori,
nelle strade senza sapori,
cammino cercando alleanza,
prego per trovare la speranza,
le notti analizzano la mia vita,
nel cuore si cicatrizza qualche ferita,
a volte non so cosa mi succede,
la vera forza per me è la fede,
sento che potrei non mollare più
se nei miei passi resta sempre Gesù.
Composta giovedì 2 giugno 2016
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    Scritta da: GENNY CAIAZZO
    in Poesie (Poesie personali)

    Un giorno sarò forte

    La mia mente arriva ovunque
    ma i battiti del mio cuore
    si fermano a te,
    lacrime di sangue per
    un dolore assassino e
    bevo acqua santa per
    rafforzare la mia fede,
    il senso della vita è
    nelle sfumature delle cose semplici,
    un giorno sarò forte fino al
    punto di assaporare anche per
    un solo attimo la felicità.
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      Scritta da: Raffaella Frese
      in Poesie (Poesie personali)

      Quante parole

      Quante parole incise nella memoria del tempo
      Quante nenie che non sanno esitare nel dire
      le emozioni del cuore.
      Quanti pensieri Intrecciano melodie nel canto della vita.
      Sanno che immense nell'ardire dei loro mutamenti, incalzano momenti e tormenti.
      E dovunque e ovunque le conduca il vento
      indelebili incidono la memoria dei ricordi.
      Parole che non sanno esitare nel donare amore
      compongono versi e rime nell'eternità dell'anima.
      Dove il nulla avvolge il tutto
      e silenziosi assonnati sentieri
      conducono
      tra silenti e variopinti arcobaleni
      nel sentiero dell'attesa
      dove tutto tace
      nei respiri del domani.
      Composta domenica 17 ottobre 2004
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        Scritta da: Raffaella Frese
        in Poesie (Poesie personali)

        A te tempo

        A te, tempo che indugi senza esitare
        porgo la mia mano coscché
        riduca il tuo andare
        verso confini sempre più lontani.
        A te, tempo, che hai il sole come amico
        e la notte come confidente,
        affido le mie parole
        sperando che tu un giorno possa
        lasciarle libere nel vento.
        A te, tempo,
        che dipingi quadri con l'orizzonte
        deposito nel tuo atrio
        la tela della mia vita
        cosicché un giorno tu possa
        finalmente colorarla con i colori della felicità.
        Composta sabato 19 novembre 2005
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          Scritta da: Jo Chiaro
          in Poesie (Poesie personali)

          Km/h 98. Pontina. Aprilia

          Autovelox
          Autofinanziamento dei Comuni
          Auto implosione del senso civico
          Auto imbarbarimento
          Auto annichilimento del
          buon senso comune
          Automi tarati da assessori
          asserviti alla mazzetta
          Auto da fé del codice della strada
          Sono fatti della stessa materia
          di cui è fatta la vigliaccheria
          Fiat voluntas Chrysler Automobile.
          Composta venerdì 10 giugno 2016
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            Scritta da: Mariluce
            in Poesie (Poesie personali)

            Alle vittime innocenti oggi, nella mia Puglia

            Poesia di getto. A tutti voi.

            Mi chiedi il Tempo.
            E cosa sia il tempo.
            Caro, il tempo è un'illusione,
            Rimurgina e ripristina silente,
            Ma mente, non sente.
            Sei lì, avvolto insonne
            in pulviscoli ovattati,
            Ma l'ombre ed il divino languono,
            né mai t'avvisano.
            L'urlo umano e il pianto e il tanto,
            Sopra consuete distrazioni:
            Si vuol fermare il tempo, con leggiadra convinzione.
            Ma il tempo eccede e mai resiste,
            Non esiste, son goccioline e pulpiti
            Accavallati e piccoli,
            Tra morti inutili e nuove futili feste...
            Domani nulla sarò, tu neppure,
            Mentre una madre chiude gli occhi alla sua bimba,
            Poi la a cinge stretta a contener tutto il terrore,
            Tutto l'amore in un istante,
            Sol quello non possiamo spiegare.
            Anche la morte perde.
            Composta martedì 12 luglio 2016
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              Scritta da: Alido Ramacciani
              in Poesie (Poesie personali)

              Amore Dolore

              Dolore, non chiedermi perché
              perché, o per cosa
              non ti sento
              gela la tua voce
              non venire, non chiamarmi
              io non salirò
              cos'è il dolore
              forse io lo so
              la testa vuota, senza prospettive
              il pensiero su qualcosa che non mi appartiene

              uomo rassegnati
              non l'hai costruito tu
              non avere l'arroganza
              di sentirtene partecipe,
              lasciati la dignità, non inseguire i fantasmi,
              quel'amore, che tanto hai aspettato
              qualcuno te lo ha rubato
              non sentirti senza colpe
              tu non sei perfetto
              un giorno l'hai fatto anche tu
              anche se la tua porta
              era piena di luce
              anche di notte senza luna,
              non tutti amano la luna
              lei nasconde,
              il sudore bacia il sole
              non pensare sia una soluzione
              al dolore non c'è soluzione
              non umiliarti
              non sarà la tua salvezza
              quel viso sorridente illuminato
              non ti appartiene
              non lo potrai mai comprare
              non ci sono prestiti per questo
              ti può solo essere regalato
              non è questo
              non è quello
              noi siamo così
              tu non sei diverso
              i tuoi occhi sono solo occhi
              se non comunicano con il cuore
              ci sono tanti modi per soffrire
              ma non è giusto farlo
              per avere qualcosa che non avrai mai
              l'amore non lo puoi comprare
              è un regalo
              per te non è Natale
              l'albero ce l'hai, ma la suo ombra
              ti toglierà la luce
              stacca quella spina
              o avrai un corto circuito,
              il sovraccarico, è un suicidio
              piano piano morirai
              sarà il tuo modo
              la tua illusione.
              Della tua libertà,
              non ne sarai mai padrone,
              è un regalo che nessuno ti farà,
              lasciati vivere
              qualcuno si accorgerà dite
              quando sarai incatenato
              ad un'agonia irreversibile
              forze,
              o forse no,
              ma il dolore non ti farà sconti.
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