Poesie personali


Scritta da: Silvana Stremiz
in Poesie (Poesie personali)

Mi Sveglio

Mi sveglio
Forse un fruscio
Forse un rumore
Forse nulla
Forse tu

La tua voce nel buio
Scivolo verso te
Ti abbraccio
Non so che ora sia
Non ha importanza
Non ti chiedo perché non dormi
Non è necessario

Mi abbandono alle tue labbra
Alle tue mani
Ti osservo: sei bella
Allontano i tuoi capelli
che mi piovono sul viso
mi cerchi e mi hai
inizio ad accarezzarti
tu non opponi resistenza

mi sveglio ancora, sai
ogni notte
non ti cerco più
piango un po'

nemmeno molto
i grandi singhiozzi sono esauriti
non ti cerco perché non ci sei
complementari in tutto… e poi

io che non riesco a darti il mio corpo
tu che non puoi darmi il tuo cuore
io che non ho più la mia anima
tu che mi rendi il mio amore

una somma sbagliata
che non dà risultato
una corsa che sfinisce, vana

ti ho chiamata
forse le mie ultime parole
le ha dettate il rancore
non mi riesce di considerarmi un errore
un senso di colpa
una fatica
non è facile liberarsi di te

forse mi sveglierò anche stanotte
impedendomi di cercarti
immaginandoti
e desiderando che oltre il buio ci sia tu
mi raccoglierò stretto al tuo fianco
ad aspettare il mattino
un altro giorno ancora.
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    Scritta da: Silvana Stremiz
    in Poesie (Poesie personali)

    Paola

    Ora che il passo della talpa viene
    alla polvere inquieta del tuo braccio,
    che il riccio scava il tuo pensiero chiuso
    e la mano sprofonda nella diga,
    tesa fra sonno e colpo di tamburo,
    che i vivi seguono la marcia muta
    alla tenera culla di radice
    dove il lampo reclina ed è guanciale
    al tuo grido d'abisso,
    ti sognerò come chi più non vede
    si rannicchia nel fondo della luce
    e chi non ode frana nella notte
    di una piccola musica di pietra.

    Ti sognerò nella cadenza cupa
    dello squillo terribile d'estate,
    filo di tenebra fra due visioni –
    dormiveglia e sorriso.
    E ti ricorderò come un narciso
    chino su un orologio silenzioso
    mentre sorge dal buio del tuo viso
    l'esile giorno delle pulsazioni.
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      Scritta da: Silvana Stremiz
      in Poesie (Poesie personali)
      Volevi volare …
      e correre sull'erba
      e sulle onde
      del grano verde;
      ma incurante
      ai tuoi piedi è la terra.
      Volevi accarezzare l'acqua …
      imbrigliarla nelle mani
      prima del salto del guado
      e cogliere l'argento
      del fluire;
      ma ai tuoi piedi
      son solo pietre asciutte.
      Volevi tendere le mani
      dove lo sguardo bacia
      l'orizzonte del mare;
      ma era statico il pogio
      ed ai tuoi piedi s'apre
      … il baratro.
      Volevi porgere i tuoi pensieri
      con il sorriso
      dell'iride degl'occhi
      librarli in volo
      con la carezza delle ciglia;
      ma ai tuoi piedi
      sono cristalli rotti.
      Volevi affidare al mare
      il vascello dell'anima
      e farlo gorgogliare tra le sue schiume;
      ma sconnesso
      tra neri scogli
      lo risputa un onda vuota
      di pietà.
      Cadono lacrime
      e tiepide stentano
      nella piega del tuo viso;
      svanisce il verde del grano
      l'orizzonte sul mare
      i tuoi sogni lontani.
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        Scritta da: Silvana Stremiz
        in Poesie (Poesie personali)
        Come se non ci fosse più tempo,
        solo così sono in grado di amare,
        stringimi come se domani dovessi partire,
        ti prego, abbracciami come fosse sempre un addio,
        prendi i baci più dolci e le carezze più calde
        che vorresti ricordare,
        guarda i miei occhi come fosse l'ultima volta,
        donami il sorriso tuo più bello,
        amami con tutta la forza che puoi,
        perché stanotte potrei anche morire.
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