Poesie personali


Scritta da: Lilia Bortolaso
in Poesie (Poesie personali)

Inutili rimpianti

Come una conchiglia perlata di bianco
il suono remoto di cose lontane
la voce di ciò che vorresti
ma che non vuoi raggiungere.

I rimorsi, i pianti
del latte versato l'inutile pianto
il sapere che puoi
l'orrore di costringerti a non arrivare

E vivere in un mondo di rimpianti
attimi di illusione, di speranza, di ottimismo
che lentamente affondano
nell'abisso della realtà.

Schiavo di te stesso
progioniero di una coscienza nemica
chiuso a chiave in una strada
senza via d'uscita.
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    Scritta da: Silvana Stremiz
    in Poesie (Poesie personali)

    Canto di un fuggiasco

    Canto di un fuggiasco
    Lento in cammino andavo eremo
    Cercando pace dai gemiti
    Che or la vallata ornan
    E il core mio spauran.

    Di lontan vidi sorger il Canchero
    Mentre il buio e sì misera
    E povera luce brillante
    Il pensier mio reser cadente.

    Gli occhi piangon e lenti gemono
    Pel destin loro, avverso ordine
    Di un leggiadro divin spirto.
    E già è notte, e mi foggio irto.

    Or mi ritrovo alla vigilia
    Del dì temuto che or postero
    Mi accompagnerà all'incontro
    Col paese che più sarà uno scontro

    E temo forte il morir languido
    Che si propina or impossibile
    Da esser cauto ingannato
    E lento e insicuro superato.
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      Scritta da: Alfio Tetto
      in Poesie (Poesie personali)

      Detto e Ridetto

      Oggi e domani nuovi amici...
      Foreste di mani ed orchestre di voci...
      Suoni, colori in chiavi e accordi.

      Girasoli vivi che salutano la luce...
      becchi in cerca d'acqua nelle pozzanghere...
      frasi uguali tra persone e mai mutate nei secoli...

      In tutte le lingue, negli sguardi di persone diverse...
      sempre uguale pieno d'emozione...
      si volta pagina, inizia un nuovo amore.

      Primavera... è soltanto primavera...
      ed io la sento arrivare, anche se ancora distante...
      La sento chiamarmi...
      lo so perché mi sento più vivo di ieri...
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        Scritta da: Alfio Tetto
        in Poesie (Poesie personali)
        Il mio dire è cielo, il mio fare è musica, l'incanto travolge e manifesta il mio intenso io, né parole, né bui colori.
        Acqua e luce la mia vita, sole e note il mio respiro, amori travolgenti che rafforzano il mio cuore, solo la musica lo rasserena, lo appaga, lo coccola e lo avvolge in se, un abbraccio che riscalda e che fa dell'uomo un sognatore.
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          Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
          in Poesie (Poesie personali)

          L'uomo senz'ali

          Mancano le ali a questo giorno
          fatto di irascibili fantasmi:
          i cavalli nitriscono nel vento,
          i tetti coprono sogni non detti,
          le macchine sputano veleni,
          gli uomini camminano in silenzio.

          Mancano i colori della speranza
          in questa strada povera di odori:
          le finestre hanno vetri rotti,
          le porte non hanno chiavistelli,
          le scale salgono nel vuoto,
          i bimbi muoiono di tristezza.

          Il futuro é appeso a un fucile,
          la storia non ha più cuore:
          la donna trascina la vergogna,
          i vecchi muoiono in silenzio,
          i giovani parlano coi murales,
          il sesso é la nuova violenza.

          Quando voleremo sui bianchi pegasi
          uccidendo i vecchi fantasmi?
          Quando distruggeremo i labirinti
          di una politica senza morale?
          Quando l'uomo sarà maturo
          il mondo avrà le sue ali.
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            Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
            in Poesie (Poesie personali)

            Due occhi nella notte

            Due occhi hanno acceso la notte
            in questo silenzio di penombra:
            l'anima gioca a nascondiglio
            con il corpo divino, ma d'argilla.

            Si muovono misteriose le ombre
            venute da labirinti di cuori umani:
            non ci sono voci mitologiche
            appese al filo della mia Arianna.

            Due occhi accendono il buio
            su questa pelle di Minotauro:
            le sibille escono dalle grotte
            con un oracolo da salvare.

            Non ci sono più lievi bisbigli
            in questo angolo della notte:
            c'è solo una voce di donna
            nel viso di un bimbo che dorme.

            Due occhi hanno acceso la notte,
            il silenzio matura l'aurora:
            il labirinto ha forma di cuore,
            l'oracolo è una rosa aperta.
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              Scritta da: Gloria Levrini
              in Poesie (Poesie personali)

              Ombre immortali

              Come ombre scure siamo all'orizzonte
              Con figure dipinte sopra la fronte
              Gli occhi sgranati non tengon paura
              Che l'attacco giunga dall'altura.
              Un corno si ode in lontananza
              E va gridando "Inizia la danza!".
              Suono di spade e guerrieri a terra:
              Fino la morte combatteremo 'sta guerra!
              Mai nessuno potrà conquistare
              Questo villaggio senza pagare
              Proteggeremo le nostre mogli
              Con il sangue e la spada snudata
              Fino a quando non saremo spogli
              Di ogni vita o qualsiasi fiatata.
              Cala il sole e con esso la guerra
              Con l'ultimo attacco che giunge a buon fine;
              Padroni ancor noi siamo di questa terra
              Nessuno potrà mai cancellar questo confine
              Inizian le danze per il lieto fine.
              Mentre ancor il glorioso corvo
              Vola sul campo ancor stravolto
              Volteggian le genti attorno al focolare
              Con gli occhi socchiusi all'immenso splendore
              Finché il sole inizia a destare
              Lo scuro cielo dal suo lungo sopore.
              Così noi ancor oggi viviamo in questo posto
              Accogliendo con gioia gli amici
              Ma respingendo con forza i nemici
              Che mai potran violare
              Il nostro Sacro Bosco
              Dove un tempo splendeva
              Il nostro luminoso Fuoco.
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                Scritta da: Silvana Stremiz
                in Poesie (Poesie personali)

                L'addio

                Ti abbraccio perché non ti vedo
                che a tentoni, accecato
                dai tuoi stessi occhi in me conficcati
                per cui non so
                se sia mio o tuo questo piangere:
                amati giorni
                che non ci hanno ricambiato l'amore
                e sono
                una frattura indicibile: i denti
                stringono un grido, il pugno
                anche più forte stringe
                l'indimenticabile carezza che ti davo
                come una moneta scaduta
                ... per un amore così breve perché,
                mio Dio,
                questa notte eterna e il filo che traluce
                sulla remota ferrovia d'illuminati
                treni che ormai corrono nel nulla?
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                  Scritta da: Silvana Stremiz
                  in Poesie (Poesie personali)
                  È là,
                  dove si annullano i miei umani perché,
                  che rispondo sì
                  a Chi non chiede nulla,
                  ma mi ama in tutto ciò che sono.

                  Ed anche ora,
                  nello specchio delle miserie
                  di questa vita...
                  Cammino silenziosa,
                  per coglierne le infinite parole.

                  Ho lottato con il mondo,
                  perché l'arrendermi in Te,
                  era la mia più fragile paura.

                  Ed ora li vedo e mi vedo.

                  Eccoli:
                  i cocci del mio io,
                  spezzato.

                  Nelle tue mani,
                  perle della collana più preziosa
                  Nei miei occhi,
                  lacrime come rugiada,
                  a bagnare un giorno nuovo.

                  A Te,
                  che sei la mia Speranza
                  e l'unica certezza nel mio incerto andare.

                  A Te,
                  che illumini le ombre
                  della mia vita
                  e scaldi le mie giornate senza sole.

                  Perché questo vivere
                  non sia un incedere sterile,
                  ma un nascere
                  e un rinascere ancora
                  E sempre.

                  A Te,
                  io guardo e prego,
                  assaporando briciole
                  di eternità.
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