Poesie personali


Scritta da: Silvana Stremiz
in Poesie (Poesie personali)

Venditrice di castagne

Li seduta a un angolo di via
na vecchietta vende castagne.
Grida... comprate le castagne
riscaldate le mani...
Qualcuno compra e lei mette
i pochi spiccioli nella calza.
Si fa buio e col freddo
la vecchietta si stringe al
suo scialletto.
Poi il suo cane muovendo
la coda sembra che dica
dai andiamo che è o.
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    Scritta da: Silvana Stremiz
    in Poesie (Poesie personali)

    Gentil Pensiero

    Si profila
    al di noi appresso
    la sua figura esile,
    mentre accosta
    al di noi fianco
    con passo delicato e gentile.
    Traspare
    nella sua sin troppo
    evidente timidezza,
    la carica umanitaria,
    ricca di amore soadente
    per un altrui dare
    con estrema razio
    e coerenza
    che con infinito calore
    dona alla gente.
    Quella gente
    che la invita
    nel continuare
    a proferire nella missione,
    ragion che ne ha fatto
    della sua vita.
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      Scritta da: Silvana Stremiz
      in Poesie (Poesie personali)

      Albe

      Albe racchiuse in gocce di rugiada
      appese a dei petali
      che seppero rispecchiare
      il colore del cielo
      donandogli un po' del suo colore
      un po' del suo amore.

      Albe fiori del mattino
      fiori della fanciullezza
      che scivolò via come fosse
      una goccia d'acqua salata
      lungo il mio pensare
      lungo il mio amare
      albe dolci fiori.

      Non mancò d'arrossire
      quando la sera ed il suo tempo
      gli passarono accanto
      come fossero una lieve brezza
      un delicato e dolce accarezzare
      come fosse un impalpabile tocco
      d'una mano che volle
      per l'ultima volta amarti.
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        Scritta da: Silvana Stremiz
        in Poesie (Poesie personali)

        Vorrei

        Vorrei un mare fatto di ricordi
        vorrei un cielo ricoperto
        di nuvole bianche
        come ali di gabbiani.

        Vorrei poesie da narrare
        ma non ho tempo da sciupare
        non ho troppa voglia d'amare
        in un mondo che non mi ascoltare
        ed io non lo so fare.

        Vorrei passi da rincorrere
        sogni da realizzare
        visi da guardare
        o cuori da ascoltare.

        Vorrei una spiaggia in cuoi sognare
        che mi faccia tornare bambino
        mi sappia far amare un mare
        dove poter rispecchiare
        il mio vero amore.
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          Scritta da: Silvana Stremiz
          in Poesie (Poesie personali)

          Ascoltare

          Ascoltare la voce della tua vita
          Il suono della tua anima così vicina
          che solo un semplice bisbiglio
          appare come fosse un urlo
          lanciato al cielo per farsi sentire.

          Ascoltare la voce del mare
          il dolce incresparsi delle onde
          la melodia dei pensieri che si accavallano
          il distendersi dei desideri
          come fossero ali per riempire il cielo.

          Ascoltare l'infinito sospirare
          di due cuori che bruciano d'amore
          in una spiaggia isolata
          sotto un cielo deserto
          in un solitario desiderarsi
          come impulsivi amanti
          che non vogliono attendere la notte
          per vivere il loro incredibile sogn.
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            Scritta da: Silvana Stremiz
            in Poesie (Poesie personali)

            Assorto

            Adagiato sono
            su codesta poltrona
            e avvolto dai braccioli
            mi appropinguo
            a trascrivere questi versi.
            La mente
            pensa costantemente
            mentre scrivon le mani
            parole diffuse
            di vari concetti.
            Proteso sono
            e assorto di riflesso
            coi miei pensieri riportati
            con semplice duttilità.
            Braccia poggiate su,
            mano infreddolita
            che trasporta così leggera una penna
            che continua imperterrita
            e con incessante vigorìa.
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              Scritta da: Silvana Stremiz
              in Poesie (Poesie personali)
              E capire cosa siamo
              sarebbe già un bel passo avanti
              quando di passi indietro
              se ne fanno tanti
              e cerchi nello sguardo
              di una qualunque persona
              quel calore
              che solo l' amore dona.
              Si può stare anche da soli
              se si riesce ad imparare
              a guardarsi dentro
              senza la voglia di scappare,
              guardare e scoprire
              per avere poi qualcosa da offrire,
              non la solita anima
              che vaga per il mondo
              avvolta da un malessere profondo,
              ma un' anima lucente
              che sa di cosa è fatta
              e può far del bene a tanta gente
              non quella che non sa dare dei segni
              d' affetto, che se rivolti a lei
              non fanno alcun effetto.

              Guarda negli occhi le persone che ami
              e ascolta i mille richiami,
              richiami di pace ora che l' hai ottenuta
              perché hai vissuto delle cose
              che ti hanno cresciuta,
              fa crescere anche gli altri
              con la tua esperienza
              e vedrai che qualcuno
              non potrà più viverne senza ;
              scoprire se stessi
              e poi la gioia di vivere
              sapere che con qualcuno
              tu potrai condividere
              la tua storia, donando il tuo cuore,
              ma tutto questo non avviene
              se dentro non hai l' amore.
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                Scritta da: Silvana Stremiz
                in Poesie (Poesie personali)
                I bambini di oggi hanno visto cose che
                Blade Runner non poteva neppure immaginare.
                Hanno visto le torri gemelle di Manhattan
                precipitare nel gorgo dei Pokemon.
                E hanno visto Dragonball -zeta sventolare
                un fazzoletto bianco prima di morire, perché
                un aereo si era infilzato sulla sua testa
                come il braccio di una croce.
                E mi domando che razza di uomini saranno
                quei bambini che hanno subìto allucinazioni così.
                Delle due l'una: o uomini fantastici, o schiavi.
                E io scommetto sulla prima.
                E ho nostalgia del futuro.
                Anche se io non ci sarò.
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                  Scritta da: Silvana Stremiz
                  in Poesie (Poesie personali)
                  In volo o di notte
                  ho visto la solitudine.
                  L'ho vista sulle colline bruciate
                  dell'Italia in fiamme.
                  L'ho vista nelle acque grigie e opache
                  dell'oceano agitato.
                  L'ho vista nelle file di macchine lussuose
                  sfreccianti nella notte
                  sulle highways della California.
                  L'ho vista negli occhi di una donna
                  l'ho vista nei miei occhi,
                  nei bambini abbandonati,
                  nei clochards di Parigi,
                  nella fame in oriente e in occidente.
                  Nella schiena spezzata
                  dei malesi a Singapore,
                  nei cortili terrosi
                  alla periferia di Chicago,
                  negli esuli albanesi ai semafori di Atene.
                  Ma adesso è qui, di fianco a me
                  che guida la mia mano
                  e che ride di me e del mondo
                  che governa in silenzio.
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