Poesie personali


Scritta da: Alessandro Bonfanti
in Poesie (Poesie personali)

Alle persone più care

Delle volte ho paura
che qualche trabocchetto della vita ci possa separare,
che i nostri corpi prendano strade diverse e molto lontane;
ma poi ricordo
che il cuore che Dio mi ha donato ha un ampio ingresso,
ma è privo di uscite.
Perciò voi che in questi anni vi siete entrati
rimarrete lì per l'eternità.
Anche se le nostre strade ci proietteranno in ogni parte del mondo
le nostre anime resteranno sempre unite.
Nemmeno la morte riuscirà a dividerci
perché quando avrò bisogno di voi e voi di me
basterà restare un attimo in silenzio
per udire i nostri cuori che battono assieme
e il nostro sangue che si mescola,
diventando più vivo e forte,
pronto a superare ogni ostacolo
che la vita ci porrà davanti.
Perché al fianco di persone che ti vogliono bene
è possibile superare anche la più alta e ripida delle montagne.
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    Scritta da: Alessandro Bonfanti
    in Poesie (Poesie personali)

    Dove sei?

    Tante volte,
    corrotto dalla follia della gente,
    ho smesso di cercarti per cercar tuoi surrogati.
    Ora, che ringrazio Dio di non averli mai trovati,
    sto cercando solo te.
    So che saprò aspettare
    e so che ti troverò.

    Eppur non ti scorgo ancora, mia lucente stella
    ma forse posso già udire il tuo battito, mia anima gemella.
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      Scritta da: Alessandro Bonfanti
      in Poesie (Poesie personali)

      Guarda dove vai

      Hai sostituito all'ombra di un albero
      quella di un ombrellone,
      hai mutato il nobile nitrito di una motocicletta
      in un sordo rumore di duecento cavalli omologati,
      hai convertito le mulattiere
      in autostrade a tre corsie.
      Guarda dove vai:
      potresti inciampare.

      Bevi da una bottiglia in plastica
      invece che da un ruscello,
      al posto di un prato verde
      ora c'è un castello di cemento
      dove scambi la vita di qualche bambino
      per un po' di monete risparmiate.
      Guarda dove vai:
      potresti cadere.

      Guardi il mondo attraverso pixel appassiti
      invece che coi tuoi occhi,
      sapendo cosa ha mangiato per cena Tom Cruise
      e non sapendo che alle tue spalle
      muoiono di fame
      milioni di persone.
      Guarda dove vai:
      stai precipitando.

      Hai tre macchine,
      due ville,
      il computer più potente
      che però utilizzi con software demente,
      non vuoi che nessuno ti guardi in casa
      e ordini all'altra gente
      ciò che gli deve passare per la mente.
      Forse riuscirai a conquistare il mondo
      ma a che ti serve se poi, come diceva Socrate,
      perdi te stesso?
      Guarda dove vai:
      puoi ancora cambiare strada.

      Assapora il meglio di ogni cultura
      e mischiala alla tua senza paura.
      Così saprai essere il mondo
      non perdendo la tua anima nel profondo.
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        Scritta da: Alessandro Bonfanti
        in Poesie (Poesie personali)

        Capire

        Respirare allo stesso ritmo di un micio
        per capire cos'è il tempo,
        stringere un pugno di terra
        per capire qual è la tua casa,
        ascoltare la musica della montagna
        per capire quante emozioni può darti questa ruga della terra,
        ascoltare vera musica
        per capire te stesso,
        osservare una nuvola
        per capire quanto può essere bello il cielo,
        abbracciare una quercia
        per capire che non siamo poi così grandi,
        abbracciare una persona che ami
        per capire che è più forte il bene del male,
        nuotare in un mare limpido
        per capire quanto è stupido l'uomo a sporcarlo,
        pregare sotto la luna e le stelle
        per capire che non siamo soli,
        vedere un cucciolo diventare grande
        per capire quanto vuoi bene a chi ti ha cresciuto,
        camminare da soli
        per capire qual è la tua voce,
        stare assieme ad un vero amico
        per capire quanto è bella la vita,
        conoscere un tuo fratello
        per capire quanto amore può darti,
        guardare nei tuoi occhi
        per capire che ti amo.
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          Scritta da: Francesca Oniram
          in Poesie (Poesie personali)
          Dolce scorrere di note
          sfere nere
          un'asta
          una coda ondulata
          posata fissa su di un balcone
          è miele colante per le mie orecchie
          mi scivola nella stanza.
          E in essa tu
          riesco a scorgere il tuo viso
          i tuoi occhi.
          Cranio disteso sulla sabbia fredda
          sopra di noi una coltre nera di stelle
          fiaccole solitarie in lontananza
          riscaldano e brillano l'aria dinamica.
          La tua mano sfiora leggera
          le mie palpebre
          le mie ciglia
          tremante
          si chiede:
          "scusami, posso? Ti prego non fermarmi."
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            Scritta da: Federica Davide
            in Poesie (Poesie personali)

            Addio

            Da quanto tempo...
            Da quanto tempo non ti pensavo...
            Ma non è vero... Anche se non riesco facilmente ad essere sincera con me stessa e con i miei sentimenti... Non ho mai smesso di pensarti...
            Non voglio ammetterlo...
            Non voglio sia così...
            Cos'hai di tanto speciale, al punto tale che il mio amore per te mi ha intrappolato? Ma che dico?
            Amore? Non voglio sia così... Non voglio usare questa parola così grande... Che racchiude sentimenti così profondi...
            sentimenti che forse tu non conosci... che forse non hai mai provato... che non hai mai ricevuto... che non meriti... o che nutri per un'altra...
            Perché, tra tanti ragazzi, il mio cuore doveva scegliere proprio te? Forse per un paio d'occhi chiari?
            Ma cosa sono un paio di occhi chiari rispetto ai miei profondi e limpidi sentimenti??? Probabilmente nulla...
            Probabilmente sono io che ti vedo così tremendamente stupendo... e probabilmente ci sono ragazzi migliori di te... ma... sono proprio i tuoi occhi chiari che mi fanno star male, mi rendono felice, mi trasmettono tanto e nello stesso tempo sono così gelidi, freddi e distanti... Perché ora sono di un'altra persona...
            Devo rassegnarmi...
            Ormai ti ho perso...
            Credo per sempre... Spero per sempre... perché... è arrivato il momento di spiccare il volo senza te... Addio.
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              Scritta da: Rosy Zangala
              in Poesie (Poesie personali)
              Nel giorno o nella notte
              nella gioia o nella disperazione
              quando sorridi o mentre piangi
              tieni sempre aperta la porta del cuore
              perché i ricordi belli o brutti che siano
              ti aiutano a crescere e a conoscere
              non mandarli via
              offri loro un posto
              vedrai che quando meno te lo aspetti
              ti saranno utili
              ti aiuteranno, ti consoleranno
              ti terranno compagnia E ti indicheranno la via
              per vivere al meglio la tua vita
              per vivere... il tuo domani.
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                in Poesie (Poesie personali)

                IL sentiero

                Le gialle lingue
                ondeggiano all'aria
                e gli acri fumi
                chiudon le gole.

                Lo schioppettio
                E lo sfavillar del legno
                richiama lo sparviero
                E il cinquettar del passero.

                Dell'alito del vento... il soffio
                ch'ogni momento bramo
                E... che mai le nude foglie mosse;
                chino alle fronde il ramo
                che la corteccia antica scosse.

                S'ode nel tempo il canto
                del servo e condottiero;
                S'ode il lamento santo
                che sgrana e urla al sentiero.

                Nascosto all'ombreggiar del castagno
                appoggiato sul costone
                M'appari... dai fianchi snelli
                mio soffice paesino d'arte antica...
                ma rigonfio di caldi E teneri umori.

                Innanzi a me il mio passo
                sembra indurre la mia mente
                A vagheggiar...
                nell'assolate scintiforme.

                Lento il sentiero
                al paese m'avvicina;
                E un fraticello...
                dall'invecchiato e prensile cordone,
                S'accosta all'uscio della chiesa.

                Intorno agli alati
                "rintocca" la campana
                E la visione...
                nella mia mente s'allontana!
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