Poesie personali


in Poesie (Poesie personali)

Vita flagellante

Vita flagellante, placa e sospendi
la furia delle spume di agro-oscuro
che martellano assidue e furiose
le deboli fiancate del mio cuore!
Riposami, non ne posso più
di vivere nella tempesta
con mille falle, incagliato, impedito
a poche miglia dal bagnasciuga
ove forse vano mi aspetta un amore.
Su frangiflutti d'incomprensione
troppe volte la prua del destino
è sbattuta e pur sono stato
risparmiato dal gorgo:
ne rammento l'inferno attorno!
Ah riverso, inane fossi affondato
in quello sbattimento di acque intorte
annegata anche sarebbe l'illusione
di una scialuppa di salvataggio
svanita la linea dell'orizzonte
da dove estenuato la luce di un faro
tante volte invocai e mi promise salvezza.
Vita, vita vestimi di ali o di vele
ingaggiami nell'impresa di essere
per intero, un istante rendimi pace
nel convulso tempo che scorre fugace!
Malasorte che t'avventi mai stanca
su me ridotto a ben poco
non scandire più gli istanti che vivo:
troppo langue il cuore smarrito
un uomo senza futuro né ricordi
si tramuta a fantoccio senza volto
al mesto avvicendarsi dei giorni!
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    Scritta da: Luca Cordaro
    in Poesie (Poesie personali)

    Che triste mondo

    Si arriva ad un punto
    in cui è difficile tornare indietro
    tu lotti
    ma vai contro corrente
    contro tutto
    contro un muro invisibile
    ti colpisce, ti stona
    non capisci
    continui a sbattere
    cerchi di sfondare la barriera
    fino a quando hai forza
    fino a quando ti dice il cuore
    ma la forza diminuisce
    il cuore non regge lo sforzo
    decidi di rinunciare
    ed è lì che...
    ed è lì che hai perso
    hai perso la voglia di continuare
    di sperare in un mondo migliore
    ti arrendi
    non puoi fare più nulla
    la verità è che sei stanco
    stanco di lottare
    stanco di sbattere contro un muro
    che non vuole cedere
    e allora cedi tu
    e li tutto finisce
    tutto si spegne
    è la fine...
    il mondo ti volta le spalle
    un mondo triste
    tu non capisci
    ci tenti, ma non capisci
    hai dato tutto te stesso
    ed il dolore è più forte
    devi solo accettare
    senza più combattere
    senza più credere
    di poter migliorare
    un mondo così...
    che triste mondo.
    Devi solo...
    girarti e continuare
    proseguire per altre vie.
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      Scritta da: Luca Cordaro
      in Poesie (Poesie personali)

      Ho la chiave del tuo cuore

      No, non smetterò mai di cercarti, dovessi andare in capo al mondo;
      sono io, sono io che ho la chiave,
      la chiave del tuo cuore...
      Ti cerco in lungo, ti cerco in largo,
      la speranza di trovarti
      non svanirà mai
      e quando finalmente
      i nostri sguardi si incrocieranno,
      le nostre mani si sfioreranno
      i nostri cuori batteranno,
      allora, solo allora,
      potrò aprire il tuo cuore
      e liberare l'amore
      che tieni rinchiuso gelosemente,
      e finalmente amarti,
      amarti con l'amore che accumulo
      da anni in tua attesa...
      Ti sto aspettando,
      con le chiavi in mano,
      mostrati e rendimi la persona più felice a questo mondo,
      mostrati e ti regalerò momenti indimenticabili,
      mostrati e ti regalerò il sole, la luna e le stelle,
      mostrati e ti renderò orgogliosa come non mai,
      mostrati e ti amerò per sempre.
      Ma non farmi soffrire, mai...
      io farò lo stesso,
      ma non mancarmi di rispetto, mai...
      io farò lo stesso,
      ma non mentirmi, mai...
      io farò lo stesso...
      Ti sto aspettando,
      portami il tuo cuore,
      portami il tuo amore...
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        in Poesie (Poesie personali)

        Aveva accorto scandagliata

        Aveva accorto scandagliata
        tutta la sfera cupa
        il tuo cuore impietrito
        cercando pertugi e fessure
        da cui traspirasse una luce.
        Or sguscia e riappare il sereno
        dallo squarcio inatteso dietro
        fioccose trame di ragnatele.
        Disgregati, diffusi nembi
        si sfilacciano, già lontani
        si disperdono senza tracce:
        al chiaro si converte lo scuro
        neonate immagini ti ridono.
        Camminante, pur solo
        ricolmo sei d'infinito!
        Alacre ti si spiana l'illusione
        fermenti risalgono dal cuore;
        ti racconti, fatto diverso.
        Vivere vuoi e ti ritempri,
        come posseduto ti scagli
        sulla vita, ne spii gli atti
        per impedirle di rimordere
        di sciabordarti ancora!
        Ai polsi alacre preme
        la volontà primordiale
        che accalda e avvampa;
        il tuo volto, disteso è or
        al par di quello arrossato
        di divertito invitato
        che goda una festa in atto.
        E quando pur l'ombra fluisce
        e ritorna allo sgranar
        di mesti ricordi
        ancor barlumi scoccanti scorgi
        dalla radura ove bivacchi
        se scruti la sorella notte
        che sentinella del cielo
        fiduciosa come or tu
        fraterno cambio aspetta
        dal puntuale giorno.
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          in Poesie (Poesie personali)

          Disvela gli umori del tuo cuore

          Disvela gli umori del tuo cuore
          e sulle labbra umettati li sparge
          il bacio improvviso che mi dai.
          È in quell'atto, nella frescura
          che giunge, che si disincaglia
          la mia vita, chiglia in avaria
          arenata tra sirti di malinconie.
          È la tua bocca: ampia, sensuale,
          ineffabile dolcezza colta
          nel protrarsi di un abbandono,
          che mi sospinge fuor dalla secca
          e per il petto diffonde aromi
          e tintinnio di emozioni,
          che l'anima insuffla all'esaurirsi
          di ansanti frammenti di respiro.
          Non più vago sfuggente precario
          un amor di essere ritrovo,
          al suo braccio forte mi avvinghio
          per lasciarmi condurre festoso
          nel piazzale della meraviglia
          alla sagra di nuovi sapori di vita.
          Insaturo di te, non potrò mai dirti:
          arresta i tuoi baci. Bagnami di essi!
          Rovescia il mare del tuo amore
          sulla secchezza delle mie pieghe
          allegra conduttrice del mio destino.
          Trasvoliamo, cogliamo sogni per noi
          allo sfiorare soave di labbra
          che anelano albe di focosi baci.
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            in Poesie (Poesie personali)

            Puoi tu impedire al flutto

            Puoi tu impedire al flutto
            di non lambire la proda
            a una brezza serale
            di non accarezzare una chioma
            o al calore di non abbandonare
            il ceppo che brucia?
            Così si manifesta il respiro
            del vivente: è nello svolgersi
            del suo fluire che scrive la matrice
            degli atti del suo essere;
            la vita sempre irrompe se non è quiescente
            e la morte sgambettata solo tardi trionfa!
            E così ti telefono a mitraglia
            ti scrivo come un condannato
            incessante ti penso, ti riproduco
            invaso di dolcezza, rinnovo
            con un ritmo forsennato
            la volontà e il piacere di esserti accanto;
            non è una pressione, un incalzare
            un attrito che vuole affaticare il tuo viaggio
            ma il dispiegarsi raggiante di un'anima,
            l'amore che, come acqua nella conduttura
            di due vasi comunicanti, fluisce
            per raggiungere livelli uguali.
            È come il miracolo del seme
            che vuol farsi gemma e frutto nel deserto
            e porta dentro di sé altra vita.
            Segregare l'istinto lo spirito o un pensiero
            è la più gratuita assurda violenza
            commessa contro sé stessi:
            replicare la nostra genuinità
            e mai stupirci del suo perpetuarsi
            è la complessa meccanica
            con cui impedire epiloghi non voluti
            all'inevitabile svuotarsi della clessidra
            che misura il lasso di tempo che ci è dato.
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              in Poesie (Poesie personali)
              È quando la vita
              qual carcassa di sogni e di speranze
              orrida appare e mi spaventa
              che al rifugio del tuo amore
              corre il cuore mio tremante.
              Fuor di esso non troverei nulla:
              uomo, finito, consapevole di essere
              per caso a questo mondo,
              oscurati agli occhi l'erba, i monti
              il cielo e il mare
              corpo in attesa di essere calato
              in un sonno profondo,
              stramazzerei all'insensato e disumano.
              È accanto a te, reale o immaginata,
              che come nuvole al sole
              si disciolgono i miei grumi di paura
              e l'animo ritrova accenti note e toni;
              è come un risveglio, più di un altro nascere,
              da cui sia bandita l'irragionevolezza
              del vivere, il ritrovarti e sentir che sono.
              A te mi appoggio come ad un muro
              quando il peso dei pensieri mi stanca:
              poi s'appressa si erge e urge
              il bisogno incessante di toccarti
              di avvertire uno sfioro di carne viva
              che mi risparmi da un annichilire.
              È codesta possibilità di amare
              che mi offri che divino scrolla
              l'improvvisa paura di svanire
              e inficia le malefatte del tempo.
              Angelo salvifico, non si dispiumi
              come flabello al vento il prodigio
              che ci bacia, fasci di luci
              intensi giungano dalle tue pupille
              e tutto ancora non ci sia negato
              nella inauspicata congettura
              che si acceleri il passo della vita.
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                Scritta da: Leandro Mancino
                in Poesie (Poesie personali)

                Musica maestro...

                Musica maestro! Che il mondo balli...
                Balli con me, balli per me... balli da me, qui, nel mio cuore.

                A dar vita a qualcosa che sta andando via...

                Musica, musica maestro!
                Che la banda faccia risuonare le loro note per il paesino...
                Che il mio essere possa essere ritrovato...

                Musica, musica per favore...
                Cosa aspetta maestro? Alza la bacchetta... dia inizio alle danze, ai suoni... alle meraviglie.

                Alla poesia suonata... alla poesia cantata... e tutto tornerà come prima.
                E tutto verrà ripristinato... e tutto verrà trovato.

                E troverò me stesso... se tu vorrai, mio maestro...

                Amen.
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                  Scritta da: Leandro Mancino
                  in Poesie (Poesie personali)

                  Guardaci...

                  Troppo piccoli e indifesi per questo mondo...
                  Guardami... guardaci...
                  A dirci ti amo... stretti in un solo abbraccio, un attimo sacro...
                  Guardami... guardaci...

                  Guardami e salvami, dì quel che devi dire... ora che non fa più paura...
                  Guardami amore... guardami e ama...
                  Guardaci amore... guardaci e sogna...
                  Guarda... non più con gli occhi ma col cuore, non più il mio viso ma la mia anima.
                  Spogliami... spogliami tutto... il cuore, il cervello, l'animo... il corpo.

                  È una vita che ti aspetto... ora che sei qui non voglio perdermi un sol attimo con te.
                  Ora che sei qui coglierò l'attimo, ogni attimo perduto ora lo coglierò... star con te è un così prezioso presente che solo assaporarlo rende vivi... divini... intoccabili.
                  E mi sento un Dio... giuro, un Dio.
                  Guardami... guardaci...
                  Troppo deboli per questo mondo... ma che importa?
                  Bastiamo noi... il resto andrà da sè... e non resterà giorno tranquillo, senza problemi, ma andrà bene così, è un prezzo ragionevole pur di avere te.

                  Tutto è ragionevole pur di averti... tutto è ragionavole pur di poterti amare.
                  E quel ti amo... ah... se potessi risentirlo mille e mille volte io lo farei, mi ci addormenterei la notte e risveglierei il mattino.
                  Risuona nella mia mente... risona tutto...
                  E tocco il cielo con un Dio, fin lassù... dove finisce il cielo... e inizia un altro mondo, il nostro.
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                    Scritta da: Blondgirl Sweet
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                    Il battito di un cuore

                    A volte mi fermo
                    chiudo gli occhi e
                    ascolto la melodia
                    più bella che il mondo mi
                    potesse regalare...
                    il battito di un cuore.
                    Una mano sfiora la tua pelle
                    una bocca bacia le tue labbra
                    un respiro si unisce al tuo
                    ed è proprio
                    in quel momento che
                    quella meravigliosa melodia si
                    unisce ad un'altra
                    e danzano
                    danzano
                    danzano
                    ininterrottamente
                    ma ecco...
                    i miei occhi si schiudono...
                    Silenzio,
                    tutto ormai tace.
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