Poesie personali


Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
in Poesie (Poesie personali)

Sera zambesiana

Vennero anche le stelle quella notte
sulla fonte dei miei sogni.
Inseguivano gazzelle africane
sotto la luna piena di fumo.
Un macigno silenzioso guardava la montagna
parlando dolcemente al cuore.
Era una sera africana
con batuques, varimba e sudori,
danze e grida di donne senza uomo.

Valeva la pena sognare sulla spiaggia
vicino a una barca senza pescatore.
Scesero le stelle sulle acque,
caddero molte in una rete
appesa a quei sogni accesi
quando il cuore si rintana senza parole.

Vennero anche le stelle quella notte
ma l'uomo era solo a meditare,
sciogliendo nodi fatti da ragazzo
in un mattino aperto al sole.
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    Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
    in Poesie (Poesie personali)

    Il geranio

    Un geranio rosso pende dal balcone
    guardando l'uomo correre nel giorno:
    lo guarda, gli parla, lo ascolta
    gettando i suoi petali al vento.
    Solo un uccello si ferma a giocare
    con la chiazza rossa nata nella notte.

    Oggi i fiori nascono e muoiono
    feriti da occhi indiscreti.
    I raggi di sole
    non sono gli stessi di ieri.

    Un geranio rosso pende dal balcone
    si spezza e cade.
    Nessuno lo raccoglie, viene calpestato.
    Un cane lo fiuta
    gli strappa l'odore.
    È morto anche oggi
    un geranio rosso
    nato per vivere la bellezza
    poche ore.
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      Scritta da: mcfreud
      in Poesie (Poesie personali)
      Ho bisogno di uscire,
      finalmente dopo tanto tempo
      dopo tante sofferenze,
      ho avuto la fortuna di trovarti,
      tu amico mio,
      ho bisogno di te,
      e ho bisogno di essere, essere, essere
      senza subire pregiudizi altrui,
      grazie amico mio che vivi, e che insieme a te,
      riesci a farmi vivere per quel che sono. Grazie.
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        Scritta da: Pierluigi Camilli
        in Poesie (Poesie personali)

        Illusione e delusione

        PRIMA (Marzo 1963)
        Dopo cena
        Accosto al fuoco,
        la pipa in bocca
        immerso nei pensieri,
        sembrava la statua della saggezza!
        Socchiude gli occhi.
        Ogni tanto
        Segue i cerchi di fumo.
        Sogna!
        Sogna la giovinezza
        ch'è fuggita troppo presto,
        come i suoi cerchi di fumo!
        Rivive giorni di fatica
        e di piacere.
        Rivive il tempo
        Quando giovane,
        lavorava per un pezzo di pane.
        E questi di oggi…
        Questi irrequieti!
        Questa gioventù a cui nulla basta!
        Nonno, Nonno!
        Oggi non basta più:
        non può bastare
        solo un pezzo di pane!
        Oggi, nonno, si prepara il mondo…
        Oggi si lavora per domani!
        Perché oggi vogliamo
        che domani non più dicano,
        come a te,
        eccoti questo pezzo di pane:
        noi dobbiamo dire voglio.
        Voglio questo o quel pezzo di pane!

        DOPO (1979)
        E giunse il sessantotto…
        Il nonno ancora in vita
        Ma non poteva più fumare:
        non poteva più inseguire i ricordi
        tra i cerchi di fumo!
        Scuoteva la testa!
        Anche a noi
        toccò ridimensionare i sogni
        di pretese
        assurde, per chi non ha potere!

        OGGI (2005)
        Effettivamente, nonno,
        potrai vedere dal sonno
        eterno, che qualcosa abbiamo cambiato!
        Il disoccupato
        di lusso, che firma cambiali
        per fare vacanze con industriali!

        CAGLIOSTRO (2005)
        Cagliostro!
        Almeno davi l'illusione
        di guarire la gente!
        Inchiostro!
        Oggi se ne spreca a profusione,
        per non far niente!!
        Riforme!
        Fatte di malavoglia,
        ti lasciano morire!
        Deforme!
        Davanti alla soglia
        dell'ospedale rimani a soffrire!
        Analisi!
        Richieste per controllare
        la vista che stai perdendo!
        Però bisogna aspettare
        Mutato tu essendo!
        Si è in crisi!
        Costa un occhio, non si può fare:
        rimane il miracolo del reverendo!
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          Scritta da: Lorenzo Righetti
          in Poesie (Poesie personali)

          Vorrei

          Vorrei aprire gli occhi e vederti... qui, davanti a me!
          Vorrei poterti accarezzare, baciare dolcemente, stringerti forte a me per donarti il mio calore...
          Vorrei appoggiare il tuo viso sul mio petto e dedicarti il battito del mio Cuore...
          Vorrei prenderti per mano e tenerti nel mio mondo, un mondo chiamato Amore...
          Vorrei cullarti teneramente tra le mie braccia, e coccolarti nel più dolce dei modi...
          Vorrei far parte dei tuoi pensieri, dei tuoi ricordi... del tuo passato, presente e futuro...
          Vorrei Amarti di quel Amore che solo io potrei darti, un Amore sincero e senza confini...
          Vorrei fare l'Amore con te per Amarti nel modo più intenso e profondo...
          Vorrei essere l'aria che respiri per farti vivere di me ed essere parte di te...
          Vorrei essere il vento che con la sua brezza ti carezza il viso e si inebria del tuo profumo...
          Vorrei essere la pioggia per cadere su ogni centimetro del tuo corpo ed essere assorbito dalla pelle...
          Vorrei essere un fulmine per accecarti col mio Amore per te, e un tuono per urlarti un fragoroso Ti Amo!
          Vorrei essere una stella cometa per essere un tuo desiderio e precipitare nel tuo Cuore...
          Vorrei essere un supereroe per stupirti con ogni mio gesto e per darti la sicurezza di cui hai bisogno.
          Vorrei essere la tua felicità, la tua serenità, la tua gioia, il tuo buonumore, il tuo sorriso...
          Vorrei, Vorrei, Vorrei... Vorrei tante altre cose, ma la cosa che Vorrei di più è che tu esistessi!
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            Scritta da: Stefano Galbusera
            in Poesie (Poesie personali)
            Con te accanto
            vorrei trascorrere il tempo
            così effimero e veloce
            come pioggia d'estate

            con te accanto
            vorrei vivere il silenzio
            di questa notte
            che ci avvolge
            amorevole e fredda
            con mani invisibili
            ci accarezza
            rigando i nostri volti
            con raggi di luce
            alla luna rubati

            con te accanto
            vorrei percorrere questa strada
            persa fra gli alberi
            grondanti rispetto e vita
            e fermarmi ad osservare
            ciò che distruggiamo
            come impietoso cancro della terra

            e ti cullerei
            con parole
            vecchie come la polvere dei secoli
            eppur vive
            come frecce miranti al cuore
            e parleremo d'amore
            della luce che riscalda i cuori
            della gioia del mondo
            di volti felici
            di occhi lucenti
            come diamanti del tesoro di un re

            e ruberemo la vita
            da questo tempo

            per farla nostra
            nostra soltanto.
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              in Poesie (Poesie personali)

              Salute a te o vento.

              Salute a te o vento
              armonia vagabonda di mormorii,
              musicale voce lamentatrice
              che vieni da lontano e animo ridai
              a moribonda aria!
              Hai mugghiato tra i portici,
              trasportato polline, agitato
              ciuffi di canne, spettinato chiome
              e salici, attraversato contrade,
              scompigliato mucchi di sabbia,
              corrugato il ponto,
              soffiato su lapidi e vivi!
              Ora raccogli le tue forze,
              trova un varco nel mio cuore,
              increspa l'acqua stagna del mio lago,
              insuffla un alito da i vetri infranti
              della finestra delle mie speranze!
              È lontano ma non obliato il ricordo
              di quando, aspettandoti con ansia,
              liberavo nel cielo aquiloni colorati
              o sfidandoti, disarmato di abiti,
              nei tuoi momenti di veemenza
              imperterrito ti venivo incontro!
              Altri venti ho incontrato, altri soffi,
              hanno scosso gli arrugginiti
              cardini della porta dei miei anni,
              altri petali ho visto strappare
              al bocciolo prima che fiorisse
              pendie e secche foglie mulinare
              tra turbini di sogni;
              altri perduti giorni ho visto
              stramazzare, senza luce.
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