Poesie personali


in Poesie (Poesie personali)

Salute a te o vento.

Salute a te o vento
armonia vagabonda di mormorii,
musicale voce lamentatrice
che vieni da lontano e animo ridai
a moribonda aria!
Hai mugghiato tra i portici,
trasportato polline, agitato
ciuffi di canne, spettinato chiome
e salici, attraversato contrade,
scompigliato mucchi di sabbia,
corrugato il ponto,
soffiato su lapidi e vivi!
Ora raccogli le tue forze,
trova un varco nel mio cuore,
increspa l'acqua stagna del mio lago,
insuffla un alito da i vetri infranti
della finestra delle mie speranze!
È lontano ma non obliato il ricordo
di quando, aspettandoti con ansia,
liberavo nel cielo aquiloni colorati
o sfidandoti, disarmato di abiti,
nei tuoi momenti di veemenza
imperterrito ti venivo incontro!
Altri venti ho incontrato, altri soffi,
hanno scosso gli arrugginiti
cardini della porta dei miei anni,
altri petali ho visto strappare
al bocciolo prima che fiorisse
pendie e secche foglie mulinare
tra turbini di sogni;
altri perduti giorni ho visto
stramazzare, senza luce.
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    in Poesie (Poesie personali)

    Thànatos

    Thànatos,
    insopportabile vita
    disfatto mi trascina
    per giorni cupi e tristi
    deportandomi
    in funerei pensieri
    ove consunta anima,
    smarrita si aggira
    te invocando
    che, impietosa, ti attardi
    e più acerba e lunga
    fai la pena mia!
    Sono qui Thànatos,
    prendimi per mano
    e conducimi sulla strada
    da cui viene e va ogni
    vivente cosa! Oltre
    non indugiare! Non indurmi
    stanco... a venirti incontro!
    Liberami da questo fardello
    di uman dolore che misera
    fa la vita quando null'altro
    avanza se non malinconia
    che, pungente abbracciando,
    trafigge l'inconsistente guscio
    a strenua difesa opposto
    contro mortali insidie!
    Sai... fui vivo un tempo:
    gladio impugnai
    nella cruente arena
    di ideali battaglie!
    Sentii i possenti fremiti
    che scuotono il cuore
    e fanno grande l'occhio
    con cui penetri le cose
    cercando amor di vita!
    Tra tramonti ed albe,
    il cielo e le stelle scrutai
    nelle mia lunga notte
    ma non scorsi che ombre!
    Cuori, muti e sordi, interrogai
    nel solitario mio tragitto
    e fu sempre silenzio!
    Poi che il vano essere
    incontrai e mi avvidi
    che tutto muta e solo
    acuto dolor resta,
    tra metamorfosi avvilenti
    si spense ogni altra fiamma!
    Per atavico gioco di istinti
    in un abbandono di sensi
    a caso venuto al mondo,
    subii l'assurda sorte
    che la vita impone
    e al giogo del vortice
    poi l'abbandona!
    Ilota di me stesso
    al canuto traghettatore
    pagherò il riscatto
    per tornar presto
    su agognata riva
    avocando una libertà
    che negata è in vita!
    Altro non spero Thànatos!
    Conducimi Lì dove
    forse mi aspettano,
    riportami all'arcano lido
    da cui per il Quaggiù
    senza volerlo salpai.
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      Scritta da: Blondgirl Sweet
      in Poesie (Poesie personali)

      In quest'ignoto tunnel

      Si fermano
      smarriti
      atterriti
      gioiosi
      confusi...
      è ignoto questo tunnel
      che passo
      dopo passo
      dopo passo
      si rivela a loro
      in tutte le sue sfaccettature...
      ora affabile
      ora ostile
      ora vitale
      ora mortale...
      qunto ancora avranno
      da scoprire
      ma loro,
      i miei occhi,
      non fermaranno mai
      la loro corsa
      lungo il tunnel
      della vita.
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        Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
        in Poesie (Poesie personali)

        Gli spiriti della foresta

        Gli spiriti della foresta mi vennero dietro
        con maschere affumicate ed occhi aperti;
        mi lessero nell'anima il segreto
        spingendolo nel tronco pieno di vento.

        Camminai tutta la notte sotto le stelle
        aspettando la luna vestita di rosso;
        udii l'uccello della notte aprire il becco
        quando ruppi un ramo con foglie secche.

        Gli spiriti della foresta mi vennero dietro
        quella notte piena di miti e leggende;
        molti piedi battevano la terra
        insieme all'ombra che si portano appresso.

        Caddero i cocchi su una spiaggia deserta,
        caddero i tronchi sotto le fiamme tropicali,
        cadde anche la notte degli spiriti
        su queste mani aperte al domani.
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          Scritta da: Giulia Guglielmino
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          Quattordicesima luna

          Che sensazione stupenda...
          Ti osservo mentre dormi accanto a me su questo letto.
          Unito per l amore, per la voglia di stare vicini,
          anche quando nella dolcezza del sonno
          si è distanti con gli occhi della mente.
          Non ero mai stata così bene;
          Tutto ad un tratto protetta, desiderata,
          accarezzata e amata,
          in una sola notte coccolata.
          Dieci agosto una data da ricordare;
          la prima notte di queste notti passate, consapevoli di risvegliarsi insieme.
          Ora sono qui su uno di quei letti
          che scrivo...
          Uno di quei letti che aspettano una nuova luna per rincontrarsi.
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            Scritta da: Giulia Guglielmino
            in Poesie (Poesie personali)

            Confessioni

            Ti guardavo distratta per la per la prima volta...
            Ti ho visto lontano;
            tu che mi osservavi, io che ti ignoravo...
            Non volevo un altro sguardo, un altro cuore, ma non so perché nella mia mente
            scorrevano immagini diverse.
            È stato solo un attimo, lo so...
            Ma per quell attimo quella sera ti ho fatto stare male
            ed è proprio per quell attimo che io non mi potrò mai perdonare.
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              Scritta da: Giulia Guglielmino
              in Poesie (Poesie personali)

              Schiava nella via

              Ero solo una bambina, frutto di un amore...
              Ingenua sono caduta, mi sono rialzata...
              ho pianto, ho riso...
              ho perso la via...
              ho cercato tanto e ora...

              Sono solo una schiava dei suoi occhi... lavoro duramente, con impegno
              per provocargli emozioni;
              Ma non
              sono una schiava come le altre:
              non chiedo nulla in cambio... davvero...

              Sarò forse solo una donna...
              Sempre ingenua, sempre schiava di un cuore che
              se mi vorrà lo continuerò a seguire
              in quella via in cui credevo di essermi smarrita.
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